obiettivo isolare i positivi

Veneto come la Corea del Sud: tamponi per tutti, dalle strade ai supermercati

Il Veneto ha attivato uno specifico Piano con l’obiettivo interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di Covid-19

di Marzio Bartoloni

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Il Veneto ha attivato uno specifico Piano con l’obiettivo interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di Covid-19


2' di lettura

Il Veneto come la Corea del Sud, uno dei Paesi più colpiti dal Coronavirus ma in grado di uscirne (i contagi sono in forte calo) grazie a misure di quarantena e soprattutto a un massiccio utilizzo dei tamponi anche sugli asintomatici. In modo da scovare subito i prositivi e isolarli. Hanno fatto il giro del mondo le immagini dei tamponi fatti dai coreani ai semafori.

Ora il Veneto ha deciso di percorrere la stessa strada: i tamponi saranno fatti per strada e fuori dai supermercati.

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Tamponi fuori dai supermercati
«Sui tamponi non accettiamo l ezioni da nessuno: sono quello che ha voluto tamponare tutti i cittadini di Vo’ e oggi è un case history», avverte il presidente del Veneto Luca Zaia. Che aggiunge: «Abbiamo un progetto sui tamponi: li faremo anche on the road, fuori dai supermercati, al personale dei supermercati e ad altri perché più positivi troviamo, più ne isoliamo e meno diffusione abbiamo».

«Abbiamo fatto 29 mila tamponi, siamo la comunità che ha fatto più tamponi per milione di abitanti a livello mondiale - rileva ancora il governatore del Veneto - La Corea, di cui tanto si parla, viene dopo i veneti per numero tamponi». E in effetti già oggi arrivano segnalazioni in Veneto, in particolare da Padova, dei primi tamponi effettuati dal personale sanitario fuori dai supermercati.

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Interrompere tutte le catene di trasmissione
La sanità della Regione Veneto - avverte l’assessorato alla Sanità - ha attivato uno specifico Piano di Sanità pubblica con l’obbiettivo interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di Covid-19 basato sulle seguenti strategie: innanzitutto individuare tutti i possibili casi sospetti, probabili e confermati perché «dalla ricerca puntuale di tutti i casi confermati, sarà possibile avviare le conseguenti inchieste epidemiologiche ed intervenire con le disposizioni di isolamento domiciliare e quarantena».

Poi effettuare un’approfondita indagine epidemiologica per individuare tutti i possibili contatti: ad ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di igiene sanità pubblica delle Asl «provvedono ad effettuare un'accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all'individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio)». Infine il piano prevede di «disporre, per tutti i contatti, le misure di quarantena e isolamento domiciliare fiduciario».

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