In Laguna

Venezia, i conti della Biennale: l’Arte tiene a galla l’Architettura

La 58esima esposizione internazionale si chiude con 593mila visitatori e 11,3 milioni di ricavi da biglietteria. Più del doppio rispetto all’appuntamento dell’anno precedente

di Maria Adelaide Marchesoni


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2' di lettura

A Venezia la Biennale Arte continua a trainare i conti della Fondazioneche basa il suo equilibrio economico sull’alternanza delle due principali manifestazioni, utilizzando parte dei risultati positivi della Biennale Arte per coprire il deficit della Biennale Architettura che nel 2018 è pari a 2,9 milioni, sostanzialmente in linea con quello del 2016, coperto dalle riserve iscritte a patrimonio netto.

Il prossimo appuntamento
Nel 2020 la 17esima Mostra Internazionale di Architettura si terrà dal 23 maggio al 29 novembre (pre-apertura 21 e 22 maggio), sarà curata dall’architetto, docente e ricercatore Hashim Sarkis e si intitolerà How will we live together? Il positivo contributo dell’Arte è determinato dall’affluenza che richiama un pubblico più vasto rispetto all’Architettura. Se nel 1999 l’Arte registrava 180mila visitatori, l’edizione che si è appena conclusa ha visto la partecipazione di 593mila persone (a cui si aggiungono 24.762 presenze durante la pre-apertura) che si confronta con i 615.152 visitatori del 2017 (a cui si aggiungono 23.531 presenze nel corso della vernice).

L’effetto visitatori
La maggior affluenza si riflette, infatti, in un aumento delle entrate proprie che rende la gestione meno dipendente dal contributo di terzi. Nel 2017 i ricavi da biglietteria della Biennale Arte sono stati pari a 11,3 milioni, mentre nella gestione 2018 della Biennale Architettura la biglietteria ha registrato ricavi per 5,56 milioni, un risultato tuttavia in crescita rispetto al 2016, ma distante dai «numeri» dell’Arte. Per migliorare i dati dell’Architettura, a partire dal 2014 e in seguito nel 2016 e nel 2018, è stata prolungata la durata della mostra da tre a sei mesi.

I visitatori delle Biennali

Il conto economico
La Fondazione beneficia di contributi pubblici che nel 2018 sono stati pari a 18,9 milioni rispetto ai 20 milioni del 2017, e di contributi privati che derivano dall’attività di fundraising posti in essere dalla Fondazione, sostanzialmente stabili in 1,6 milioni nei due esercizi. Sul fronte dei costi le due manifestazioni non presentano sostanziali differenze.

Conto economico riclassificato

In euro. (Fonte: Corte dei Conti e bilanci Fondazione La Biennale Venezia)

    Budget 2019
    Il budget previsionale 2019 della Fondazione indica un risultato finale positivo per 2,03 milioni, alla formazione di questo risultato concorrono i contributi pubblici per 18,9 milioni e 17,2 milioni di ricavi derivanti dalla biglietteria e attività accessorie. L’ammontare è stato determinato dalla conferma dei risultati delle manifestazioni Cinema, Danza e Teatro, e prudenzialmente, da una sostanziale stabilità del risultato della Biennale Arte rispetto al 2017 in termini di presenze (615.202).

    Il patrimonio
    La Fondazione possiede un patrimonio netto indisponibile pari a 34,1 milioni, che rappresenta il valore attribuito al dicembre 1998 derivante dalla trasformazione del precedente Ente Autonomo in soggetto di diritto privato. Il valore comprende: 5,2 milioni circa attribuiti al marchio, 17,2 milioni di diritto d’uso sugli immobili e 10,9 milioni di patrimonio dell’Archivio delle arti contemporanee.

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