Roadshow

Venezia e Rovigo, l’area vasta si presenta agli investitori esteri

I siti attualmente liberi sono 192: 15 si trovano a Porto Marghera
Per le imprese che si insedieranno programmi di incentivi Ue e sgravi fiscali

di B.Ga.

Born in Venice. È il titolo del progetto diretto ai potenziali investitori (in foto una veduta aerea di Porto Marghera)

3' di lettura

un roadshow internazionale che vedrà la presentazione nelle principali piazze finanziarie - da Dubai, a New York - delle opportunità che offre l’area vasta di Venezia e Rovigo.

È partito da Francoforte il roadshow “Born in Venice”: oltre 50 gli operatori economici che hanno partecipato alla presentazione del piano di marketing territoriale in modalità ibrida, in videocollegamento tra la sede degli Industriali a Venezia e la Germania.

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L’iniziativa è stata finanziata e realizzata nell’ambito del “Programma di Promozione economica e internazionalizzazione delle imprese venete” di cui alla legge regionale n. 48/2017. In apertura, Marco Daviddi responsabile della Service Line Strategy and Transactions di EY Italia, ha illustrato i principali asset dell’area vasta di Venezia e Rovigo, nella quale sono insediate circa 92mila imprese che impiegano oltre 370mila addetti e presentano un fatturato aggregato di 7,2 miliardi.

A seguito della mappatura effettuata nel 2021, è risultato che i siti attualmente liberi sono 192 (per un totale di 7,1 milioni di mq), 15 dei quali si trovano a Porto Marghera (1,3 milioni di mq) e 177 nel Rodigino (5,8 milioni di mq).

Un territorio che rappresenta un importante snodo logistico, e che beneficerà di un nuovo piano infrastrutturale a supporto dello sviluppo industriale grazie anche al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Uno strumento, il PNRR, che vede nel sistema portuale veneto elemento centrale – sia sotto il profilo logistico, sia sotto il profilo insediativo stante l’ampia disponibilità di aree utili a ospitare attività manifatturiere e ad alta innovazione - per la crescita dell’intera Regione.

Gli incentivi

Le imprese che si insedieranno qui potranno aderire a programmi europei di incentivi agli investimenti e godere di sgravi fiscali. Tra le opportunità attualmente disponibili, l’area di crisi industriale complessa nel Comune di Venezia.: il ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha stanziato 14,6 milioni di euro per sostenere programmi di rilancio che comprendano obbligatoriamente anche un incremento occupazionale da attuare in unità locali del Comune. I finanziamenti ammissibili potranno essere sia in conto capitale, per un massimo del 25% di ogni investimento, che in conto interessi.

Tra le altre agevolazioni disponibili: i bandi regionali per progetti di digitalizzazione, efficientamento energetico ed economia circolare, i fondi anticrisi e i bandi del Ministero della Transizione ecologica, che potranno incentivare nuove produzioni. A questo si aggiunge il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo per finanziamenti - anche finalizzati a investimenti sostenibili e in economia circolare, internazionalizzazione, innovazione, digitalizzazione, welfare e servizi non finanziari - in virtù degli accordi stipulati con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e con Confindustria.

Nell’area vasta, hub di innovazione, si sono insediate multinazionali tra le quali Alkeemia ed Edison, Alkeemia Spa possiede e gestisce uno stabilimento a Porto Marghera per la produzione di acido fluoridrico, intermedio per la produzione di fluoroderivati nel campo automotive, dell’elettronica, dell’agrochimica e del farmaceutico. Il direttore di stabilimento Fabrizio Caschili spiega come il sito partecipi a una piattaforma europea per la ricerca e lo sviluppo delle nuove produzioni di processi legati al fluoro, compresi quelli connessi all’industria delle batterie a ioni di Litio.

Quanto a Edison, leader della transizione energetica in Italia, ha un forte legame con il Veneto. Thierry Di Maggio, Engineering division di Edison, sottolinea le preziose sinergie costruite negli anni con l’ecosistema imprenditoriale regionale, un territorio sul quale la società continua a investire a Marghera Levante, dove ha aperto il cantiere per la realizzazione di un nuovo ciclo combinato di ultima generazione. L’impianto, che sarà il più efficiente d’Europa, accompagnerà lo sviluppo delle fonti rinnovabili e garantirà la sicurezza dell’approvvigionamento energetico di una regione con una grande vitalità industriale e imprenditoriale. «L’area metropolitana di Venezia e Rovigo è destinata a diventare il naturale hub logistico non solo del Veneto, ma anche di parte della Lombardia e dell’Emilia Romagna - dice il presidente di Confindustria Venezia area metropolitana di Venezia e Rovigo Vincenzo Marinese - Questo favorirà l’insediamento di attività legate alla trasformazione delle materie prime e alla manifattura in generale. Il nostro è un progetto ambizioso, che porterà vantaggio non solo al tessuto produttivo locale»

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