Marriot

A Venezia inaugura il terzo St. Regis italiano nella casa del Tiepolo

di Paola Dezza


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Il giardino del rinnovato St. Regis Hotel di Venezia

2' di lettura

Sarà un maggiordomo privato a dare il benvenuto e a organizzare nel dettaglio il soggiorno degli ospiti delle nuove 40 suite del St. Regis Venice, l’hotel della catena Marriott che, fresco di ristrutturazione durata quasi un anno, aprirà i battenti il prossimo agosto. Una struttura imponente, composta da ben cinque edifici storici - il più antico era di proprietà della famiglia nobiliare veneziana Tiepolo, che ha dato alla storia due dogi e il celebre pittore Giovanni Battista Tiepolo –, che sarà il terzo St. Regis in Italia (dopo Roma e Firenze), dando l’addio al nome storico Europa & Regina che l’hotel ha portato per anni.

Con un giardino affacciato su Canal Grande, che gode della vista della Punta della Dogana e della chiesa della Salute, e un’eclettica collezione di opere d’arte in via di definizione, l’hotel arricchisce Venezia di un nuovo indirizzo di lusso a due passi da San Marco. Proprio a Venezia Marriott da agosto vanterà ben quattro alberghi (Danieli, Gritti e JW gli altri) di altissimo livello, cavalcando un trend diffuso nell’hôtellerie: concentrasi nelle location di altagamma. Ed è per questo che in Italia si assiste oggi a una vera e propria caccia alle strutture, da acquisire o da gestire.

La divisione lusso del colosso dell’ospitalità, arrivato a un milione di camere nel mondo dopo l’acquisizione di Starwood (fusione avvenuta nella primavera del 2016) conta otto brand iconici (Ritz-Carlton, Ritz-Carlton Reserve, Bulgari, St. Regis, Edition, The Luxury Collection, JW Marriott and W Hotels).

«Il nostro portafoglio è composto da 400 hotel e resort di lusso in 60 Paesi del mondo - dice in esclusiva al Sole24 Ore Jenni Benzaquen, vice presidente dei luxury brand per l’Europa di Marriott International -. Sono 80 gli hotel in Europa e ne aggiungeremo altri 20 nei prossimi due anni. L’Italia è un mercato chiave. Qui contiamo complessivamente (non solo lusso) 54 hotel in posizioni uniche. Altri ne apriremo presto, con marchi W ed Edition».

In Italia da agosto ci saranno ben 13 hotel di lusso del gruppo, dal Danieli di Venezia al St. Regis di Roma, dal Bulgari agli hotel della Costa Smeralda. Nel resto d’Europa Spagna e Francia la concentrazioni nelle destinazioni più richieste è inferiore: tre gli hotel a Barcellona e Parigi, uno a Berlino. Un dato che fa capire l’assalto all’ospitalità alle nostre città e lungo la penisola.

«Il viaggio e il lusso oggi vanno declinati come esperienza, non solo da documentare in Instagram - dice ancora Jenni Benzaquen -. Da un soggiorno in una nostra struttura un cliente deve poter portare con sé nuove prospettive e ispirazioni». Il dato di Bain che identifica il 47% del mercato del lusso come appannaggio dei millenial e della generazione Z trova il team di Marriott concorde. «I millenial rappresentano il futuro dei viaggi di lusso - dice l’intervistata -. Con un approccio meno formale». Da qui la sfida a trovare chiavi di lettura per conquistare nuove generazioni di clienti.

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