nuovo allarme del centro maree

Venezia, torna la paura: il sindaco chiude piazza San Marco

Attesa nuova ondata di acqua alta di 160 centimetri


Detto e contraddetto: il Mose e le parole scritte sull’acqua

2' di lettura

Venezia si appresta a vivere un’altra giornata di paura per la nuova ondata di acqua alta, fino a 160 centimetri, prevista in mattinata:
la marea continua a salire e ha già superato il livello di un metro e 52 sul medio mare. Il centro storico della città è semideserto, allagato per il
70%. Anche Piazza San Marco è allagata. Il cielo è plumbeo, con vento teso, anche se non da scirocco, e non piove.

Il sindaco chiude Piazza San Marco
In considerazione dei gravi problemi causati dall’acqua alta che anche oggi sta allagando l’area Marciana, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, nominato commissario per l'emergenza, ha deciso la chiusura di Piazza San Marco. Brugnaro ne ha dato notizia con un tweet.

La marea sta crescendo velocemente, come segnalato dalle centraline in mare aperto. Le sirene d'allarme sono risuonate alle 6.50, e poi alle 8.30. A causa della marea anche i vaporetti sono costretti a variazioni.

Peggiora la previsione di marea

Gli esperti del centro maree del Comune hanno rivisto al rialzo la stima dell’acqua alta, con le previsioni che passano dai 150 centimetri precedenti a 160 centimetri sul medio mare, attesi intonro alle alle 11.20. Ragione per cui è stato diramato l’allarme con le sirene che hanno risuonato in laguna.

Il Cdm stanzia 20 milioni per l’emergenza
Giovedì pomeriggio il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla dichiarazione dello stato d'emergenza per le aree del Veneto colpite dal maltempo. Per Venezia è stato disposto lo stanziamento di 20 milioni di euro per far fronte agli interventi più urgenti a sostegno della città e della popolazione. «Al lavoro per il piano per gli indennizzi a privati e commercianti e per rifinanziare la legge speciale per Venezia» ha scritto il premier Giuseppe Conte su Twitter.

Zaia: «Danni per centinaia di milioni»
«Posso dire per l’esperienza commissariale che ho, con due eventi calamitosi, l’alluvione del 2010 e la tempesta di Vaia l’anno scorso, dico qui sono decine o centinaia di milioni di euro. C’è Venezia che è devastata, Pellestrina che ha avuto per 24 ore un metro di acqua in casa, ci sono argini rotti». Lo ha detto il governatore Luca Zaia. «C’è la necessità - ha aggiunto - che il Governo, che ha recepito la mia richiesta di dichiarazione dello stato di crisi, provveda a stanziare copiosamente risorse per fare fronte alle necessità dei veneziani».

Casellati venerdì in città
Il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, a seguito dell'emergenza maltempo che ha colpito Venezia, venerdì sarà in città alle 10.30, per testimoniare la sua vicinanza alla popolazione e agli amministratori della città.

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