SOLIDARIETà

Venezia: al via primi progetti sociali finanziati con lo stipendio del sindaco

Un fondo alimentato dalle indennità di Brugnaro e di alcuni consiglieri comunali con una dotazione di 475mila euro da destinare ad associazioni di volontariato e Ong

di Gerardo Pelosi

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Un fondo alimentato dalle indennità di Brugnaro e di alcuni consiglieri comunali con una dotazione di 475mila euro da destinare ad associazioni di volontariato e Ong


3' di lettura

Prima “l’Acqua granda” nel novembre scorso e poi la pandemia hanno inferto duri colpi all’economia e alla coesione sociale di Venezia e della laguna. Ma «se riparte Venezia riparte l’Italia». Questo è, almeno, lo slogan con cui già un anno fa il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, aveva lanciato il “fondo di solidarietà del sindaco” nel quale sono andate tutte le indennità previste per il primo cittadino di Venezia e di alcuni consiglieri comunali volti a finanziare progetti sociali a sostegno di persone in condizioni di bisogno.

La dotazione del fondo supera ad oggi i 475mila euro

Alla fine di maggio il fondo registrava una disponibilità di oltre 475mila euro. Due le linee di finanziamento previste nel bando per la concessione di contributi ad associazioni di volontariato e Ong. La prima per progetti che si realizzano con spesa corrente con un contributo fino al 50% del costo fino a un massimo di 7mila euro per attività di trasporto, manifestazioni a scopo educativo e di solidarietà; corsi con laboratori e attività sportive per disabili, sostegno alle famiglie, corsi per operatori.

La seconda linea riguarda progetti sociali da realizzare attraverso spese di investimento come acquisto di mezzi e ristrutturazioni di immobili con un contributo fino a 13mila euro. Sessanta finora le associazioni che si sono aggiudicate i primi fondi previsti dal bando come è stato ricordato dallo stesso Brugnaro nel coros di una conferenza stampa.

«È stato un grande onore avere promosso l’iniziativa» ha detto Brugnaro che ha riscosso un grande interesse, testimoniato dalle 165 associazioni partecipanti, dalle 149 realtà ammesse e dai 60 progetti finanziabili da subito per l’acquisto di beni e attrezzature o per la realizzazione di attività di solidarietà per un totale di quasi mezzo milione di euro. Gli esiti del bando pubblico del Fondo del sindaco sono stati presentati, oltre che da Brugnaro, dall’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, dal direttore comunale Sviluppo, promozione della città e tutela delle tradizioni, Maurizio Carlin insieme a Maurizio Ceriello, presidente Croce verde Mestre, Juccia Vianello, presidente Unitalsi Venezia, Paolo Sottovia, volontario Avapo Mestre in rappresentanza delle prime tre associazioni classificate della graduatoria.

Brugnaro: mantenuto la promessa

«Sto semplicemente mantenendo la promessa che avevo fatto in campagna elettorale - ha spiegato Brugnaro - quando avevo detto che avrei devoluto lo stipendio per la carica che ricopro a un fondo vincolato a sostegno delle persone in condizione di bisogno del nostro territorio. Ho voluto che venisse predisposto un bando pubblico per garantire la massima trasparenza dell'istruttoria. È stato un grande onore ed è bello pensare che questi soldi andranno ad associazioni di volontariato per la realizzazione di progetti e iniziative o comprare beni di cui hanno necessità. È importante vedere così tante persone che fanno del bene e che anche durante le fasi più critiche dell'emergenza da Coronavirus ci hanno aiutato».

Croce verde e Unitalsi tra i primi a ottenere i fondi

«Negli ultimi 15 anni - ha dichiarato l’assessore Venturini - è una delle più grandi manovre di supporto al volontariato del territorio comunale. Moltissime sono state le proposte presentate e questo ulteriore sostegno concesso innesca un processo virtuoso che genera un ventaglio di ricadute positive sul territorio». Tra le spese approvate la Croce Verde utilizzerà i fondi per l’acquisto di attrezzature e mezzi di soccorso; l’Avapo Mestre per il trasporto dei malati oncologici, la stampa di materiale informativo e il contributo ai professionisti che operano nell’associazione; l’Unitalsi per compare un pullmino attrezzato con pedana.

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