comunicazione alla camera

Venezuela, Moavero: «Maduro illegittimo, il governo chiede nuove elezioni»


Venezuela: Guaido', sconcerto per la posizione italiana

2' di lettura

«Il Governo chiede con fermezza nuove elezioni presidenziali, libere, trasparenti e credibili». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, nell'Aula della Camera in occasione delle comunicazioni sulla situazione in Venezuela. Le ultime elezioni presidenziali, ha ricordato il ministro esponendo la posizione del Governo italiano, «sono state inficiate» da scorrettezze in termini di legalità ed equità e quindi non hanno dato «legittimità democratica» all'elezione di Nicolas Maduro.

Poco prima, nel corso del vertice a Palazzo Chigi, M5S e Lega avevano raggiunto un accordo, sotto forma di mozione, per impegnare il Governo ad «assumere ogni iniziativa utile, anche in sede di Ue, affinché sia affrontata in priorità l'emergenza umanitaria, e la crisi economica e sociale, garantendo il necessario flusso di aiuti nel rispetto del diritto internazionale». Il dispositivo della mozione depositata alla Camera è composta da diversi punti. Il primo è un impegno per il governo «a continuare ad attivarsi affinché siano tutelati la sicurezza e gli interessi dei connazionali residenti in Venezuela e delle aziende italiane operanti nel paese”. Il secondo riguarda l'emergenza umanitaria. Il terzo condanna «con forza ogni forma di violenza, repressione o conflitto armato in Venezuela».

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Nell'esporre la posizione di Palazzo Chigi Moavero ha sollecitato il relativo voto del Parlamento. Nella comunicazione alla Camera, il ministro degli Esteri ha detto che «il governo è preoccupato per l'emergenza umanitaria e sta operando per fornire soluzioni non conflittuali. Il governo considera inaccettabile e condanna fermamente ogni tipo di violenza e si esprime a favore di una soluzione pacifica. Il governo ritiene che le scorse elezioni presidenziali non attribuiscono legittimità democratica a chi ne è uscito vincitore, cioè Nicolas Maduro». L'aula della Camera ha quindi approvato il testo della mozione con 266 voti a favore, 205 contrari e nove astenuti (i deputati di Leu).

Gli inviati di Guaidò: «Grazie Italia». Maduro, no a nuove elezioni
«Ringraziamo il popolo italiano, il parlamento, il presidente Mattarella ed il ministro Moavero per l’appoggio alla richiesta di elezioni presidenziali al più presto e il riconoscimento dell’assemblea nazionale come unico organo legittimo in Venezuela. Questo sostegno è una forza per la lotta del nostro popolo, per recuperare la democrazia», ha detto Francisco Sucre, presidente della commissione esteri del parlamento venezuelano e inviato di Juan Guaidò a Roma. Da parte sua, in un’intervista alla Bbc, Nicolas Maduro ha ribadito il suo no alle elezioni presidenziali e all’ingresso in Venezuela degli aiuti umanitari: «Fanno parte di questa farsa - ha detto -, ecco perché diciamo loro che non vogliamo le loro briciole, il loro cibo tossico, i loro avanzi».

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