la crisi continua

Venezuela, il Papa rilancia l’appello al dialogo tra Maduro e Guaidò

La crisi economica non si stempera ma i colloqui tra le delegazioni di governo e opposizione, appena conclusi alla Barbados, non hanno prodotto risultati tangibili

di Roberto Da Rin


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2' di lettura

La tensione in Venezuela rimane alta e la situazione economica non dà cenni di miglioramento. Il Vaticano rilancia un appello al dialogo e Papa Francesco è tornato a puntare i riflettori sul Paese latinoamericano, chiedendo alle parti di trovare un’intesa per il bene della popolazione.

Lo scontro tra il presidente eletto Nicolas Maduro e l'autoproclamato presidente Juan Guaidò rimane frontale. Il tavolo negoziale, terminato alle Barbados pochi giorni fa, presieduto dalla Norvegia, non ha sortito risultati tangibili.

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La preoccupazione nazionale e internazionale sul caso Venezuela – secondo la maggior parte degli osservatori - deriva dal fatto che Maduro non dia segni di apertura e Guaidò, con il passare dei mesi, perda credibilità per non aver saputo indire elezioni anticipate che aveva promesso sei mesi fa.

Papa Francesco, all'Angelus, ha lanciato un appello: «Ancora una volta desidero esprimere la mia vicinanza all'amato popolo venezuelano, particolarmente provato per il perdurare della crisi. Preghiamo il Signore di ispirare e illuminare le parti in causa, affinché possano quanto prima arrivare a un accordo che ponga fine alle sofferenze della gente per il bene del Paese e dell'intera regione».

I vescovi del Paese latinoamericano, in una lettera aperta, hanno chiesto un cambio di rotta, un “ritorno alla Costituzione” per mettere fine alle tante sofferenze della popolazione.

Un cambiamento «che richiede l'uscita di coloro che esercitano illegittimamente il potere e l'elezione nel più breve tempo possibile di un nuovo presidente della Repubblica», supervisionata dalle organizzazioni internazionali.

«La situazione è più grave di quanto si possa immaginare». Lo sottolinea il direttore della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, Alessandro Monteduro, che recentemente ha svolto una missione in Venezuela.

«La povertà e la sofferenza, causate da una crisi politica, economica e sociale sono realmente impressionanti. Bambini, adulti, anziani, disabili, sono prostrati fisicamente e interiormente - riferisce Monteduro - per la cronica assenza di cibo, medicine e ogni genere di prima necessità.

Come ha più volte dichiarato il cardinale Baltazar Porras, il Venezuela è nelle condizioni della Siria pur non essendoci stata una guerra. Le organizzazioni di carità, come Aiuto alla Chiesa che Soffre, fanno quel che possono e confidano, ancora oggi, che le leadership mondiali sappiano dare un concreto seguito al grido di dolore del Papa».

Nei giorni scorsi Papa Francesco ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin e “il capitolo Venezuela” è stato al centro dei colloqui. La Russia, va ricordato, è un alleato di Maduro. Così come Cina, Turchia e Cuba. Mentre gli Stati Uniti e gran parte dei Paesi europei sono invece schierati con Guaidò.

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