vetrerie

Venini cerca un nuovo spazio retail e valorizza la fornace di Murano

di Giovanna Mancini


2' di lettura

Dopo 98 anni Venini – storica vetreria di murano dal 2016 di proprietà del gruppo Damiani – ha chiuso il suo negozio simbolo a San Marco, seguendo il destino di altre insegne storiche che hanno lasciato la Piazza negli ultimi anni. Troppo alto l’affitto, insostenibile anche per un brand prestigioso, in un momento storico di grande difficoltà.

È l’ennesima ferita al cuore, per una città bellissima e fragile, che fonda tanto (troppo?) della sua economia sui flussi enormi di turisti che ogni anno arrivano a Venezia da tutto il mondo. Prima l’«Aqua Granda» di quasi un anno fa (era il 12 novembre), poi il Covid-19 hanno ridotto drasticamente gli arrivi dei visitatori, mettendo in ginocchio tante attività legate al turismo.

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«In questo contesto particolarmente complicato e delicato, Venini non ha mai pensato di lasciare la boutique di Venezia ben comprendendo il legame che lega il marchio allo storico negozio, aperto nel lontano 1922 in Piazza San Marco, e alla città stessa – spiega l’amministratore delegato dell’azienda, Gianluca Colonna –. Ma l’attuale proprietà del negozio ha dato disdetta del contratto di affitto e a oggi non si è resa disponibile a ripensare il prezzo del canone stellare, portandolo su valori che tengano conto delle notevoli perdite di fatturato che da marzo caratterizzano tutte le attività in Laguna». Il mancato accordo ha portato alla chiusura, lo scorso 30 settembre. «Una grande perdita per il marchio e anche per la città», commenta Colonna, che non abbandona tuttavia del tutto la speranza di riprendere le trattative con la proprietà per restare nel negozio storico di San Marco.

Al tempo stesso, Venini ha già iniziato a cercare una nuova location di prestigio a Venezia, per dare continuità storica alla boutique di San Marco, dice l’amministratore delegato. Venini non abbandonerà dunque il centro storico di Venezia, ma sta valutando la possibilità di un’apertura che possa portare avanti la tradizionale presenza del brand in città e rappresentare un primo punto di incontro tra l’azienda e i clienti. Contestualmente tuttavia, spiega Colonna, la storica vetreria ha deciso di concentrare le attività commerciali direttamente all’interno dell’antico fabbricato di Murano, in Fondamenta Vetrai, dove ha sede la fornace sin dalla fondazione dell’azienda, nel 1921. «Ci stiamo focalizzando sulla valorizzazione del Museo e della Fornace Venini, anche in vista del centenario della nostra azienda, che sarà il prossimo anno – precisa l’amministratore delegato –. Una ricorrenza importante per la storia del marchio che ha fatto non solo del made in Italy, ma proprio della sua venezianità, uno dei Valori principali da celebrare nel mondo».

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