al via il torneo

Vent’anni di Sei Nazioni, Italrugby ancora a caccia della maturità

di Giacomo Bagnasco

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3' di lettura

Comincia stasera, il Sei Nazioni 2019. La ventesima edizione del torneo si apre in maniera inusuale di venerdì. Allo Stade de France i padroni di casa - scesi nel ranking mondiale fino a un nono posto per loro quasi umiliante - ospitano un Galles in grande spolvero (terzo nelle classifiche internazionali) e mandano in campo da subito un esordiente dal nome famoso: a 25 anni dall'esordio con la maglia dei Bleus del padre Emile, ecco il 19enne trequarti centro Romain Ntamack.
L'impressione è che a Parigi i Dragoni gallesi possano comunque avere vita dura. Vengono da un novembre di sole vittorie nei test match del Vecchio Continente (contro Australia, Tonga e Sudafrica) e hanno contribuito a riaffermare il valore del rugby europeo, mentre la Francia ha battuto l’Argentina ma ha perso dal Sudafrica e da Figi. Eppure all'inizio dell'anno dei Mondiali i Galletti potrebbero rialzarsi e fare strada.

Pronostico incerto, insomma, mentre domani a Dublino l'Irlanda parte favorita con l'Inghilterra, che nel Sei Nazioni 2018 perse il controllo e finì addirittura quinta. Mai domi i Pavoni in bianco, d'accordo, che tre mesi fa hanno ceduto di un solo punto dalla Nuova Zelanda prima di sconfiggere Giappone e Australia) ma i padroni di casa sono al momento una macchina micidiale: nel 2018 hanno perso una sola partita (in Australia) trionfando nel Sei Nazioni e soprattutto battendo gli All Blacks neozelandesi, prima volta sul suolo irlandese. Per questo gli uomini allenati da Joe Schmidt (un neozelandese...) occupano il secondo posto nel ranking e da molti sono visti in pole position per la vittoria alla Coppa del Mondo del prossimo autunno in Giappone.

In generale la storia del Sei Nazioni ci dice che l'Inghilterra ha vinto il torneo sei volte, seguita dalla Francia con cinque (ma l'ultimo trionfo transalpino risale al 2010) e da Galles e Irlanda con quattro affermazioni a testa. Rimangono all'asciutto la Scozia e l'Italia, rivali domani a Edimburgo. Per gli Azzurri poca gloria: su 95 partite giocate solo 12 successi, sette contro la Scozia, due contro Galles e Francia, uno contro l'Irlanda. Al ventesimo anno di partecipazione siamo ancora in attesa di superare l'esame di maturità e non sembra questa l'occasione più adatta.

Nel frattempo si può anche sperare nella Nazionale Under 20 e nell'Italia femminile, che a loro volta cominciano i “loro” Sei Nazioni affrontando la Scozia. I ragazzi capitanati da Davide Ruggeri e le “Ladies” guidate da Manuela Furlan potranno avere il sostegno a distanza da parte dei telespettatori sintonizzati rispettivamente sul canale Youtube di Federugby e su Eurosport. Entrambe le formazioni vengono da risultati soddisfacenti. Si attendono conferme.

IL RANKING MONDIALE
1.Nuova Zelanda; 2. Irlanda; 3. Galles; 4. Inghilterra; 5. Sudafrica; 6. Australia; 7. Scozia; 8. Figi; 9. Francia; 10. Argentina; 11. Giappone; 12. Usa; 13. Georgia; 14. Tonga; 15. ITALIA; 16. Samoa; 17. Uruguay; 18. Romania; 19. Russia; 20. Canada

IL SEI NAZIONI 2019*
Primo turno. Oggi: Francia-Galles (ore 21). Domani: Scozia-ITALIA (15.15); Irlanda-Inghilterra (17.45)
Secondo turno. Sabato 9 febbraio: Scozia-Irlanda (15.15); ITALIA-Galles (17.45). Domenica 10: Inghilterra-Francia (16)
Terzo turno. Sabato 23 febbraio: Francia-Scozia (15.15); Galles-Inghilterra (17.45). Domenica 24: ITALIA-|rlanda (16)
Quarto turno. Sabato 9 marzo: Scozia-Galles (15.15); Inghilterra-ITALIA (17.45). Domenica 10: Irlanda-Francia (16)
Quinto turno. Sabato 16 marzo: ITALIA-Francia (13.30); Galles-Irlanda (15.45); Inghilterra-Scozia (18)
*Tutte le partite sono trasmesse in diretta da DMax

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