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Vente-privee si rafforza all’estero: sotto il brand Veepee tutte le piattaforme

di Marta Casadei


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2' di lettura

La formula non cambia: grandi brand a prezzi scontati, per un periodo limitato di tempo. Il nome, invece, sì: il gruppo vente-privee ha annunciato che riunirà le sue piattaforme (tra cui vente-privee.com e Privalia, attive in Italia) sotto un unico “brand”, Veepee. «Abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di essere più coerenti, continuando il nostro percorso di crescita a livello internazionale, con un nome unico», spiega Jacques Antoine Granjon, presidente, dg e fondatore.

Il gruppo vente-privee è stato fondato in Francia nei primi anni Duemila e si è imposto come leader nelle vendite-evento a livello europeo. Ad oggi conta sei diversi siti (vente-privee, vente-exclusive, Privalia, Eboutic.ch, Designers&Friends e ZloteWyprzedaze) attivi in 14 mercati, tra cui Benelux, Svizzera, Brasile. A convincere il management a fare il grande passo sono stati anche i dati economici 2018, anno che vente-privee ha chiuso, a fronte di 54mila vendite evento, con ricavi per 3 ,7 miliardi di euro, in salita del 12% rispetto al 2017 e, soprattutto, il primo anno nella storia del gruppo in cui il fatturato internazionale ha raggiunto il livello di quello realizzato entro i confini francesi. «Oggi realizziamo il 50% dei ricavi fuori dal nostro Paese d’origine, anche grazie alle acquisizioni fatte negli ultimi tre anni. Il nostro obiettivo, dunque, è continuare a rafforzare la nostra leadership europea. Specialmente in questo momento storico in cui si parla di sovranismi nazionali, noi vogliamo credere nell’Europa».

Il passaggio al nuovo assetto avverà «in circa 15mesi, per permettere anche ai clienti di abituarsi – spiega il presidente - coinvolgendo tutti i seimila addetti del gruppo. Abbiamo voluto che i dipendenti delle diverse piattaforme lavorassero fianco a fianco al nuovo progetto, anche sul fronte della tecnologia dove in quanto player e-commerce dobbiamo essere sempre all’avanguardia». A non essere “omogeneizzata” sarà l’offerta dei brand nei singoli mercati: «È giusto che i marchi possano scegliere dove vendere e quali prodotti. Continueremo su questa direttrice,nonostante i siti siano riuniti sotto il comune vessillo Veepee».

Stringendo il focus sui mercati, l’Italia risulta essere uno dei migliori in termini di performance: «Il business B2c è forte e in continua crescita - dice Granjon -. Nel 2018, per esempio, le vendite del gruppo in Italia sono salite del 25% rispetto all’anno precedente». È forte anche il business B2b con i marchi italiani: «Fanno parte da sempre del nostro portafoglio». Cosa rende ancora appetibile l’esperienza della flash sale, in un contesto in cui la concorrenza è aumentata molto e le piattaforme e-commerce hanno quasi sempre una sezione dedicata ai prezzi ribassati ( o, comunque, lanciano periodicamente delle campagne off price)? Granjon non ha dubbi: «La possibilità di mettere in vetrina tutti i giorni un’offerta variegata,capace di attirare l’attenzione dei clienti.Nel caso del nostro gruppo si è strutturata sulla moda, ma si è estesa a design, food e viaggi». Con una sempre maggiore attenzione alla shopping experience, che Veepee strutturerà in modo sempre più competitivo.

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