ACCIAIO E ALLUMINIO

Venti di guerra commerciale: la Ue minaccia ritorsioni contro i dazi di Trump

dal nostro corrispondente Beda Romano

Lite sui dazi a Casa Bianca, piano Trump spaventa Borse


2' di lettura

BRUXELLES – È con evidente nervosismo, ma anche la sottile speranza di un cambio di fronte americano che l'establishment comunitario ha reagito all'annuncio dell'Amministrazione Trump di voler adottare nuovi dazi contro l'acciaio e l'alluminio. L'annuncio di ieri a Washington dovrebbe concretizzarsi la settimana prossima. Alcuni esponenti comunitari sperano che le divisioni interne alla Casa Bianca inducano il presidente americano Donald Trump a cambiare idea.

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha reagito fin da ieri sera alle notizie americane: “Siamo rammaricati da questa mossa, un intervento sfacciato a difesa dell'industria americana - ha affermato l'ex primo ministro lussemburghese -. L'Europa non resterà immobile mentre la nostra industria viene colpita da queste ingiuste misure che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro europei. Reagiremo con fermezza e con misura per difendere i nostri interessi”.

Washington ha preannunciato per i prossimi giorni l'adozione di dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio. La Casa Bianca non ha però specificato se tutti i paesi nel mondo sarebbero stati colpiti allo stesso modo. Nell'establishment europeo c'è chi fa affidamento sui frequenti cambi di posizione di Donald Trump. “Credo che gli americani debbano riflettere alle conseguenze di un tale gesto. Non è chiaro ad esempio se la produzione nazionale sarebbe loro sufficiente”, spiega un dirigente d'azienda.

Non mancano le divisioni politiche a Washington. Per bocca del suo portavoce, lo speaker della Camera dei Rappresentanti, il repubblicano Paul Ryan, ha detto di sperare che il presidente valuterà le conseguenze “non volute” della sua scelta. Il principale consigliere economico del presidente Trump, Gary Cohn, si è detto più volte contrario ai dazi commerciali e al protezionismo economico. Lo stesso settore automobilistico rischia di subire una netta frenata.

In una intervista al Sole 24 Ore pubblicata oggi, la presidente dell'associazione imprenditoriale Business Europe Emma Marcegaglia ha parlato del rischio di una “nuova guerra commerciale”. Il nervosismo si tocca con mano. L'obiettivo dichiarato del presidente Trump è di difendere il settore siderurgico nazionale, una delle sue promesse di campagna elettorale. L'indice Dow Jones della Borsa di New York ha reagito male, chiudendo ieri in ribasso dell'1,68%.

Lite sui dazi a Casa Bianca, piano Trump spaventa Borse

Associazioni imprenditoriali europee – come la European Aluminium ed Eurofer - hanno chiesto alla Commissione europea di difendere il settore siderurgico, adottando contromisure. In un comunicato, la commissaria al Commercio Cecilia Malmström ha preannunciato che l'Unione europea introdurrà “se necessario” misure di salvaguardia per proteggere i flussi di acciaio e di alluminio europei che potrebbero non pervenire negli Stati Uniti.

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