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Venticinque candeline per il ThinkPad, il portatile “pro” che ha fatto epoca

di Gianni Rusconi

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3' di lettura

Las Vegas, 1992. In scena andava il Comdex, uno degli appuntamenti “clou” del mondo tecnologico di allora (lo è stato fino all'inizio degli anni 2000). Parlando di personal computer, un'era geologica fa. Non c'erano gli smartphone, non c'erano i tablet e i primi notebook, certo non belli da vedere e potenti come lo sono i portatili attuali, erano uno strumento rivolto a un'utenza d'élitè. Il pc desktop era entrato in massa negli uffici e pochi potevano immaginare come sarebbe cambiato, nella sua versione mobile, nei due decenni successivi.
Il 5 ottobre di quell'anno vedeva ufficialmente la luce il primo ThinkPad di Ibm, il modello 700C, nome in codice “Nectarine”. Si chiamava così avendo mutuato la scritta in rilievo sui block notes dei dipendenti di Big Blue, “Think”, termine spesso utilizzato dal presidente della compagnia, Thomas J. Watson Sr., per motivare i suoi collaboratori. Progettato da Richard Sapper e ingegnerizzato in Giappone presso gli Yamato Labs di Yokohama guidati da Arimasa Naitoh, conosciuto poi come il “papà del ThinkPad”, era ispirato al “bentō box”, i tradizionali vassoi con coperchio utilizzati per servire i pasti. I cuscinetti di gomma sotto lo chassis per impedire lo scivolamento nascono invece come imitazione delle zampe dei gatti, le ventole riprendono la sagoma delle piume di un gufo e replicano l'effetto silenzioso dei treni superveloci giapponesi. Ieri, come oggi, i designer guardavano alla vita reale per concepire prodotti destinati a diventare uno “status symbol”.

Il destino del ThinkPad era quello di diventare la prima scelta per amministratori delegati e top manager. E si può ben dire che così è stato. Meritandosi anche un posto al museo: il modello 701C del 1995 con la rivoluzionaria tastiera a farfalla “Butterfly TrackWrite” è esposto al MoMA di New York. Ne sono stati venduti nel complesso 130 milioni, qualcuno ha accompagnato esploratori negli angoli più remoti della Terra, altri hanno viaggiato nelle mani degli astronauti in decine di missioni nello spazio. La vera storia, il ThinkPad, l'ha fatta però nelle aziende e nei più disparati ambiti di applicazione in cui ha prestato (e presta) opera, dalla sanità alla finanza passando per la moda.
In questi venticinque anni il brand “ThinkPad” (non il più antico in assoluto nell'universo dei personal computer) è passato di mano – a fine 2004, da Ibm a Lenovo, con un'operazione da 1,25 miliardi di dollari – e i computer che ne hanno segnato l'evoluzione hanno via via cambiato pelle, vestito, cuore e cervello. L'intelligenza, la capacità di calcolo e quella di memoria, le funzionalità e gli strumenti di sicurezza a bordo dei ThinkPad è aumentata in modo esponenziale. Basti pensare che a pilotare le operazioni del primo esemplare c'era un processore da 25Mhz mentre oggi i chip in dotazione ai modelli di ultima generazione si spingono fino a 2.8Ghz, per una potenza 112 volte superiore. Ciò che non è cambiato (di molto) è il design, rimasto coerente con l'imprinting originale e immediatamente riconoscibile. Anche nell'ultimo nato della famiglia X1 Carbon, l'attuale top di gamma, 3,5 volte più sottile e tre volte più leggero dell'originale 700C. Il segno distintivo per antonomasia è ancora lì, in mezzo alla tastiera: il Trackpoint rosso “Magenta”, così realizzato (la gomma utilizzata per i primi puntatori era quella usata per le ruote delle montagne russe) per superare le norme di sicurezza di Ibm e fungere da interruttore di emergenza per lo spegnimento.

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ThinkPad, la timeline

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Per celebrare il suo 25esimo anno di vita, Lenovo ha estratto dal cilindro un ThinkPad speciale, l'Anniversary Edition 25, un modello in edizione limitata (equipaggiato con componenti hardware di primo livello) che rivisita in chiave moderna il concept originale con alcune caratteristiche rétro divenute iconiche, come la tastiera retroilluminata a sette file di tasti, i pulsanti dedicati alla regolazione del volume, diversi Led di stato e un logo multicolore. Il prossimo appuntamento è per il 50esimo compleanno, domenica 5 ottobre 2042. In Lenovo sono sicuri di poter continuare ad alimentarne il prestigio, seguendo l'unica strada possibile: innovare.

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