Maltempo

Vento forte, feriti a Milano. Danni al tetto della Stazione Centrale - Le immagini

Due persone ricoverate in codice rosso colpite da alberi divelti. Raffiche quasi a 220 km/h sul Gran Paradiso, in Valle d’Aosta

Alberi divelti dal vento a Milano - LaPresse

3' di lettura

Sono numerose le chiamate giunte al centralino dei vigili del fuoco e degli agenti della Polizia locale per via del forte vento a Milano. Alcune persone sono rimaste feriti, chiusi parchi pubblici e il Castello Sforzesco, divelta una parte del tetto della Stazione Centrale e le bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea dalla sede della Regione Lombardia. Vento fortissimo anche fuori Lombardia: raffiche di quasi 220 km/h nel Parco del Gran Paradiso, in Valle d’Aosta.

Feriti per caduta alberi

Due persone, un uomo di 64 anni e una donna di 66, sono rimaste gravemente ferite a causa di un albero caduto per il forte vento, a Rho, nel Milanese. I due, soccorsi dagli operatori di Areu, sono stati trasferiti in codice rosso negli ospedali Niguarda, a Milano, e nel nosocomio di Rho. L’uomo ha riportato trauma da schiacciamento all’addome, a una gamba e a una spalla, mentre la donna ha riportato traumi alla schiena e al ginocchio.

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Un agricoltore di 76 anni è rimato ferito, stamani, nel Milanese, dalla caduta di due alberi che sono rovinati al suolo a causa del forte vento che imperversa da ore in diverse località della Lombardia, e in particolare a Milano e nell’hinterland. L’uomo ha riportato una brutta frattura a un piede oltre a un trauma cranico e al volto, ma non si troverebbe in pericolo di vita. E’ accaduto a Settala, nella zona Est della provincia, in località Cascina Baialupa, dove l’anziano stava effettuando dei lavori di sfoltimento del fogliame lungo i margini di una strada sterrata, in aperta campagna.

Vento forte, alberi caduti e danni a Milano e nord Italia

Vento forte, alberi caduti e danni a Milano e nord Italia

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I danni alla stazione e alla Regione

Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha emanato l’allerta arancione per la zona di Milano. Un pezzo della copertura del tetto della stazione Centrale di Milano si è staccato a causa del forte vento. Sono stati allestiti dei percorsi per far entrare e uscire dalla stazione i passeggeri in sicurezza.

Il vento forte ha sradicato la bandiera della Lombardia dall’ingresso del palazzo del Consiglio regionale di via Filzi, dove sono posizionate anche la bandiera dell’Italia e dell’Unione Europea. Gli operai sono stati chiamati immediatamente e sono saliti sul tetto dell’ingresso, bardati e in condizioni di sicurezza, per riposizionarla.

Chiuso il Castello Sforzesco

A causa delle forti raffiche di vento che si stanno verificando a Milano, il Comune ha prudenzialmente chiuso il Castello Sforzesco (più precisamente l’ingresso nei cortili dato che che il lunedì il castello è comunque chiuso alle visite) e anche il cortile di Palazzo Reale, che consente normalmente il passaggio dei pedoni fra piazza Duomo e via Pecorari.

Vento forte anche nel resto del Nord

Soffia anche forte sul Piemonte il vento di Foehn che, in questo inverno anomalo, ha spazzato via la fitta nebbia delle scorse ore e fatto schizzare all’insù le temperature. Secondo i dati in tempo reale di Meteo 3R, la nuova applicazione nata dalla collaborazione tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, questa mattina a Torino il termometro supera i 17 gradi. Raffiche da uragano sulle Alpi: a Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, la stazione meteorologica Gran Vaudana ha registrato una raffica di 212 chilometri orari.

Raffiche a 220 km/h sul Gran Paradiso

La tempesta di vento in Piemonte e Valle d’Aosta ha toccato questa mattina i 218.9 kmh sulla cima Gran Vaudala, nel parco nazionale del Gran Paradiso. A Valtournenche (Aosta) raffiche a 141, sul Monte Fraiteve, sopra Sestriere (Torino) 118.8. Vento impetuoso - segnala Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) - anche nella pianura torinese con raffiche a 90 kmh, Alla periferia di Torino, alla stazione Alenia di Arpa, 75.6 kmh. A portare la tempesta è stata la discesa di una saccatura polare; nevicate ma soltanto sulle creste di confine e comunque al di sopra dei 1.500 metri. Al di sotto continuerà il periodo di siccità: in quasi tutta la regione è il 61/o giorno senza pioggia. Nel tardo pomeriggio di oggi i venti dovrebbero cessare, ma nei prossimi giorni continuerà a regnare l’alta pressione. Domani sono in programma due riunioni convocate dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati per affrontare il tema della crisi idrica: la prima con tutte le Province del Piemonte, alle quali sarà fornito un bollettino redatto da Arpa con l’aggiornamento in tempo reale della situazione, un’altra di tipo tecnico con i consorzi irrigui, organizzata di concerto con gli uffici competenti del settore Agricoltura. L’obiettivo è di avere una ricognizione di tutto il territorio piemontese, la relazione verrà poi trasmessa all’Osservatorio di Distretto.

Allerta anche sul Mugello, in Toscana

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala un’allerta meteo per la giornata odierna, lunedì 7 febbraio, con codice giallo per veneto sull’area dell’Alto Mugello (Romagna-Toscana). Previsto vento forte di libeccio sui crinali e sui versanti orientali appenninici. Si raccomanda la massima prudenza, in particolare durante le attività all’aperto ed alla guida.

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