Lo studio

Venture capital: al Sud solo il 4% degli investimenti

Dal Barometro 2020 di EY emerge che cinque operazioni di private equity su 100 sono state concluse nel Mezzogiorno

di Vera Viola

3' di lettura

Solo il 5% delle acquisizioni di società target realizzate nel 2019 da investitori finanziari, in particolare da fondi di Venture Capital e di Private Equity, ha interessato start-up e scale-up del Mezzogiorno. Una percentuale che si è di poco ridotta, al 4%, nel 2020. In particolare, per quanto riguarda il Venture Capital, l’anno scorso, nel Centro Italia è stato realizzato il 12% degli investimenti e nel Nord l’84%, con la Lombardia prima in classifica.

A dare la misura del divario tra aree del Paese nel campo degli investimenti nel capitale di rischio delle imprese è lo studio “EY Venture Capital Barometer”. A sorpresa il Barometro scopre che il 2020 è stato per il comparto innovazione l’anno migliore dell’ultimo quinquennio, nonostante l’ emergenza pandemica. EY calcola che sono stati annunciati investimenti per ben 569 milioni con un incremento del 55% rispetto al 2019.

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Ma il Sud arranca

Sottolinea lo studio: «Nonostante la creazione di fondi dediti agli investimenti in start-up e scale-up innovative nel Sud Italia, i risultati del Venture Capital nel Meridione risultano lontani da quelli raggiunti dalle regioni del Nord Italia». E delle cinque operazioni più importanti del 2020, tra i 93 e il 25 milioni, nessuna riguarda imprese del Sud. «Fare impresa innovativa - osserva Marco Daviddi, Mediterranean Leader dell'area Strategy and Transactions di EY - non richiede solo buone idee, ma anche infrastrutture e un sistema di networking con altre realtà similari. Insomma, è necessario che si crei un ecosistema adatto». E aggiunge: «Il Sud ha potenzialità importanti, soprattutto per la presenza di prestigiose università. Ma resta molto lavoro da fare». EY conteggia solo 5 operazioni siglate nel 2020 da Fondi di private equity nel Sud su un totale di oltre 100 deal con target italiane nell’anno. Ciò avviene sebbene alcune regioni del Mezzogiorno si siano distinte per il significativo numero di startup nate. In testa la Campania (terza dopo Lombardia e Lazio) con (al 15 marzo 2021) 1.091 startup innovative, con in primo piano la città di Napoli con 385.

Cdp, investimenti in 48 imprese

Nel 2020 ci sono state novità importanti. È diventato operativo “Cdp Venture Capital Sgr- Fondo nazionale per l’innovazione”: lo strumento del Governo che, al Sud, ha agito con il braccio operativo Fondo Italia Venture II-Fondo imprese Sud e Fondo Acceleratori. Il Fondo Italia Venture II ha una dote di 150 milioni e ad oggi ha finanziato con operazioni di venture capital 42 imprese meridionali (programma “Seed per il Sud” con 8 milioni, che è chiuso), e 6 (più mature) impegnando 26 milioni. L'attività svolta è apprezzata. Si ritiene che il Fondo di Cdp per il Sud abbia intercettato numerosi giovani che avrebbero portato all'estero i propri investimenti. Inoltre si ritiene che l'intervento di Cdp ha attirato investitori privati che finalmente oggi scoprono le regioni meridionali, mettendo da parte qualche pregiudizio. «C’è grande attesa ora per gli interventi di Enea Tech, nuovo fondo che potrà investire capitale pubblico – osserva Luigi Nicolais che con la startup Materias ha puntato a fornire sostegni a idee imprenditoriali valide –Spesso si preferiscono realtà più mature mentre gli sforzi maggiori vanno fatti prima». «Sin dal 2008 sono stati creati Fondi statali dedicati al Mezzogiorno e di solito hanno avuto fortuna – sottolinea Giovanni De Caro, ceo di Volano – La considerazione da fare è che al Sud le occasioni di investimento sono abbondanti, ma gli investitori arrivano solo se lo Stato dedica un fondo esclusivamente a investimenti nell’area».

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