Territorio

Vercelli presa d’assalto dalle aziende diventa un caso

di Filomena Greco

2' di lettura

Una vocazione costruita negli anni e che conta tra i suoi successi l’investimento di Amazon – 65 milioni nel 2017 a cui si è affiancato l’impegno per realizzare a Vercelli lo European Innovation Lab – ma non solo. La logistica è un driver per lo sviluppo economico dell’area che ha scommesso sul settore per definire il piano degli insediamenti produttivi con una trasformazione urbanistica importante. Lo strumento è stato un accordo di programma che ha all’attivo ormai qualche anno di storia e che ha previsto la trasformazione di terreni agricoli in aree destinate all’insediamento produttivo, con le risorse incassate sotto forma di oneri di urbanizzazione destinate all’ospedale di Vercelli, visto che la proprietà dei terreni è della Asl di Vercelli.

Una posizione strategica, dunque, a un’ora da Milano e una da Torino, dalla frontiera e dalle aree costiere, con casello autostradale in prossimità e un’area da oltre un milione e mezzo di metri quadri che, a distanza di dieci anni, conta quasi tutti i lotti assegnati. Così Vercelli diventa un «caso»: «La pianificazione di medio e lungo periodo – racconta il sindaco Andrea Corsaro – è quella più efficace in grado di favorire anche operazioni interessanti con alcuni big player». Una pianificazione vincente, passata attraverso l’insediamento di Novacoop, che a Vercelli ha unificato uffici e magazzino per la logistica, attraverso la piattaforma logistica Dimo / Euronics, il polo in capo al Gruppo Maxi DI che controlla tra le altre le insegne Famila, fino all’insediamento di Amazon e all’arrivo della ARaymond Italiana, società del settore automotive che poche settimane fa ha annunciato un investimento per un nuovo impianto di produzione a Vercelli. Il nuovo insediamento sarà sostenibile e automatizzato, la costruzione – su una superficie pari a 90mila metri quadri– inizierà nel 2022 e il polo sarà operativo a partire dal 2023. Entro il 15 luglio, anticipa il sindaco Corsaro, si firmerà con una nuova azienda mentre sono in corso le trattative per nuovi insediamenti.

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Tempi e costi certi, burocrazia ridotta al minimo rappresentano la chiave dello sviluppo dell’area industriale di Vercelli. «Credo che questa impostazione abbia favorito insediamenti e nuovi investimenti nella città» aggiunge Corsaro. L’obiettivo dal punto di vista politico è completare la mappa degli investimenti nell’area mentre «bisognerebbe già iniziare a pensare – anticipa il sindaco – a nuove programmazioni che possano generare nuove opportunità sul territorio». Di nuovo dunque, suggerisce il primo cittadino, «bisognerebbe immaginare un piano di sviluppo per i terreni che rappresentano un retroporto allungato». Una vocazione su cui continuare a scommettere.

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