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Elezioni ultime notizie. Verdi-Sinistra: 48 ore per decidere su alleanza con Pd. Sicilia, Musumeci si dimette

Il patto tra il Pd e Azione mette a rischio un accordo tra i dem, Sinistra italiana ed Europa verde, e anche con Luigi Di Maio. Di Maio ha avvertito: rispetto o niente coalizione. Ma Calenda chiude a rinegoziazioni del patto col Pd: Berlusconi: «Non farò il presidente del Consiglio o del Senato»

Elezioni, Fratoianni: "Noi con M5S? Valuteremo"
  • Verdi-SI: non mettere agenda Draghi al centro

    “Abbiamo registrato una volontà molto forte di un’intesa da parte del Pd e di rendere questa alleanza centrale. Abbiamo ribadito che per la nostra alleanza una coalizione che abbia al centro del proprio programma l’Agenda Draghi per noi non è praticabile”. Lo ha spiegato il segretario di Si, Nicola Fratoianni, assieme al co-portavoce di Ev, Angelo Bonelli, dopo l’incontro con il leader del Pd Enrico Letta

  • Verdi-Sinistra italiana: riflessioni su alleanza con Pd entro 48 ore

    “Nelle prossime ore la nostra alleanza si confronterà. Discuteremo e poi faremo le nostre valutazioni e, spero in tempi rapidi, entro 48 ore, capiremo se ci sono le condizioni” per un’alleanza: “ora comincia una riflessione e ci aspettiamo una riflessione anche nel Pd”. Lo ha detto il segretario di Si, Nicola Fratoianni, assieme al co-portavoce di Ev Angelo Bonelli, dopo l’incontro con il segretario del Pd Enrico Letta. “Abbiamo rappresentato un disagio, non solo nostro ma nel Paese - ha aggiunto Bonelli - e il Pd deve farsi partecipe e carico di questo disagio”.

  • Musumeci annuncia dimissioni, election day 25 settembre

    «Il 25 settembre in Sicilia si voterà anche per le Regionali, oltre che per le Politiche. E’ una decisione sofferta, meditata, che ho adottata dopo averci pensato per alcuni giorni». Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci annuncia con un video su Facebook le sue dimissioni anticipate. «Non c’è nessun motivo politico alla base di questa decisione, ma solo ragioni tecniche, dettate dal buonsenso - prosegue - Di questa mia decisione ho informato il presidente dell’Ars, come prevede la legge. Fino all’ultimo giorno, il 25 settembre, lavorerò con lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo del primo giorno«.

  • Meloni: tasse vanno diminuite, no a patrimoniale

    «Penso che le tasse vadano diminuite, non sono a favore della patrimoniale. La concorrenza la facciamo fare ai balneari e ai tassisti, ai Benetton no. Se mi chiedete una priorità è abbassare le tasse sul lavoro. Noi abbiamo fatto proposta del più assumi meno paghi». Così il leader Fdi Giorgia Meloni al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).

  • Salvini: hotspot Lampedusa non degno di Paese civile

    «L’obiettivo è riportare l’hotspot di Lampedusa, che è il più grande centro d’accoglienza di Europa, a dimensioni civili, come già facemmo in passato. Nel 2018 e 2019, l’immigrazione era già sotto controllo, il contrasto ai trafficanti di essere umani e scafisti era assolutamente effettuato. Avevamo dimezzato il numero di dispersi e morti in mare e in questo centro invece di arrivare a punte di 1.500 ospiti, ammassati per terra che non è trattamento degno di un paese civile, arrivavano alcune decine di persone». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dopo aver visitato l’hotspot di contrada Imbriacola a Lampedusa. «Vogliamo controllare, proteggere i confini, dare sacrosanta accoglienza a chi scappa davvero dalla guerra, che è una minoranza di chi arriva qui - ha aggiunto - . Ho parlato con il sindaco di Lampedusa e dietro questo centro ci sono enormi problemi: di rifiuti, di acqua, di tasse, di salute. C’è un elicottero dell’elisoccorso. Se c’è bisogno di portare in Sicilia uno degli ospiti dell’hotspot, per i lampedusani e turisti l’elicottero non c’è. Siamo al lavoro per una legge sulle isole minori, non solo Lampedusa, che hanno problemi di salute, scuole, tasse. Stiamo lavorando per azzerare le accise sul carburante e sul gas per Lampedusa e Pantelleria fino al 2023. Il tema immigrazione può essere tenuto sotto controllo».

  • Letta vedrà a breve Fratoianni e Bonelli

    Un incontro fra il segretario del Pd Enrico Letta, quello di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e il co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli, si terrà alle 18,45 alla Camera, negli uffici del gruppo dem. L’appuntamento, programmato inizialmente ieri pomeriggio per definire l’allargamento della coalizione, era saltato perché Si e Ev avevano chiesto un supplemento di riflessione dopo l’accordo siglato dal Pd con Azione di Carlo Calenda.

  • Dal nucleare al gas, documento Fratoianni-Bonelli per Letta

    Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni lavorano a un documento programmatico con alcuni “punti indispensabili” da consegnare a Enrico Letta. Nel documento ci saranno il no al nucleare e dei paletti per quel che riguarda i rassifigatori: «No all’impianto di Piombino, pensato dentro al porto e di fronte alla città, quindi senza le garanzie minime di sicurezza», mentre un’apertura potrebbe arrivare sul “modello Ravenna”. I leader di Europa verde e Sinistra italiana, viene riferito, «porteranno il documento a mano, nel caso in cui - è la sottolineatura - si tenga l’incontro con Letta». Il faccia a faccia si terrà oggi alle 18,45.

  • Conte a Meloni, sgravi a imprese? Li abbiamo già fatti

    «Cara Giorgia, questa l’ho già sentita. Anzi, l’ho già fatta. Con gli sgravi alle imprese per assumere giovani, donne e con “decontribuzione Sud”, inseriti nell’ultima Manovra del Conte II, circa 1,8 milioni di persone hanno ottenuto un lavoro. Ah già: tu non l’hai votata!». Lo scrive su Facebook il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo alla leader di FdI Giorgia Meloni che ha rilanciato una proposta di «un meccanismo fiscale che premia le imprese che creano posti di lavoro in Italia».

  • Meloni, faremo misura fiscale per premiare chi assume

    «In Italia le tasse sul lavoro sono troppo alte. Non serve assistenzialismo per risolvere il problema occupazionale e rilanciare l’economia. La ricchezza di uno Stato la creano imprese e lavoratori. Più assumi e meno tasse paghi è la nostra proposta”. Lo scrive su Twitter la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «Noi - aggiunge - siamo pronti a introdurre un meccanismo fiscale che premia le imprese che creano posti di lavoro in Italia».

  • In corso tavolo centrodestra su programma al Senato

    Nuovo tavolo sul programma del centrodestra in corso. Negli uffici del Senato della Lega si stanno confrontando i responsabili dei vari partiti dell’alleanza. Per Fdi il senatore Giovanbattista Fazzolari e l'europarlamentare e co-presidente dell'Ecr Raffaele Fitto; per la Lega il responsabile dei Dipartimenti Armando Siri e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e per Forza Italia il responsabile dei Dipartimenti Alessandro Cattaneo e il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli. Per i centristi Marco Rizzone di Coraggio Italia e Gianpiero Samorì per noi con l'Italia.

  • C.destra: “Italia domani”, ecco il programma in 15 punti

    «L’Italia, domani. Programma quadro per un Governo di centrodestra». È il titolo della prima bozza, di cui l’Ansa ha visionato una copia, divisa in quindici punti in sette cartelle, licenziata oggi dal tavolo del centrodestra e che passerà ora all’esame dei leader della coalizione in vista della presentazione definitiva entro il 14 agosto. Il primo punto, scritto in neretto, definisce bene la collocazione internazionale dell’alleanza: “Italia, a pieno titolo parte dell’Europa, dell’Alleanza Atlantica e dell’Occidente. Più Italia in Europa più Europa nel Mondo”.

  • M5S: Buffagni, «io via? Non sono uno zombie, leale ai cittadini»

    Lascerà il M5S? «Non sono uno zombie…». Quindi andrà via o rimane? «Io sono leale ai cittadini». Così Stefano Buffagni, volto noto del M5S, risponde dopo il post in cui non risparmia critiche al Movimento, pur non celando la volontà di restare in politica, «ma non quella degli inetti e degli incapaci», il suo affondo su Facebook.

  • Da Si e Verdi un documento per Letta, testo con «punti imprescindibili»

    Il testo è ancora in preparazione e sarà un documento congiunto di Sinistra Italiana e Verdi in cui verranno messi nero su bianco alcuni punti “imprescindibili” di programma. «Alcune linee rosse che per noi non possono essere superate», spiegano dai Verdi. E sul versante “ecologista”, una delle linee rosse resta il no al nucleare. Insomma, seguendo il “modello” Azione-Più Europa, anche i rossoverdi intendono presentare un documento a Enrico Letta su punti indispensabili. «Noi avevamo già presentato un testo in 9 punti che ora amplieremo», spiega chi sta lavorando al documento. In attesa dell’incontro con Letta che, al momento, non è ancora stato fissato.

  • Mirabelli (ex Consulta): «Diritto di tribuna? In Italia non previsto, solo enunciato»

    Il Partito democratico ha promesso di offrire ai suoi alleati un diritto di tribuna. Secondo il presidente emerito della Corte costituzionale, Cesare Mirabelli si tratta di «una forma di enunciazione, non di un diritto previsto dalla nostra legge elettorale. È infatti contemplato nei sistemi fortemente maggioritari, a salvaguardia delle minoranze».

  • Lupi, per i ministri ci sarà tempo dopo il voto

    «Non si vincono le elezioni perché si indicano prima i ministri - sottolinea Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia -, anche perché li nomina il presidente della Repubblica. Come ho detto, si vince perché si mettono al centro programmi concreti e le priorità del Paese».

  • De Magistris, Di Maio aspetta che Letta gli trovi un posto

    «Di Maio sta in panchina, deve aspettare che Letta gli dia un posto ma si metteranno d’accordo». Lo ha detto Luigi de Magistris, portavoce nazionale di Unione popolare, rispondendo a una domanda sulla collocazione politica di Luigi Di Maio.

  • Di Maio domani non sarà alla festa del Pd E-R

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio non sarà presente domani 5 agosto alla Festa regionale del Pd dell’Emilia-Romagna, in corso a Villalunga di Casalgrande (Reggio Emilia) come inizialmente era stato annunciato. Di Maio non ci sarà, spiega il Pd emiliano-romagnolo, «a causa di impegni politici a Roma». La Festa al Parco Secchia prosegue domani, venerdì 5 agosto, alle 21, con ospiti Alessandro Zan, deputato Pd e Simona Malpezzi, capogruppo al Senato.

  • Dl aiuti bis: Consiglio dei ministri convocato alle 16,30

    Il Consiglio dei ministri è convocato oggi alle 16,30 a Palazzo Chigi. Lo indicano fonti di Governo. L’ordine del giorno non è stato ancora diramato ma includerà il decreto legge aiuti bis.

  • Conte, Raggi non mette in discussione limite ai mandati

    «Raggi non è una persona che mette in discussione questo principio, sono convinto di poterla considerare fra le presone che, quando termineranno il mandato, continueranno a lavorare con spirito di comunità». Così il leader del M5s Giuseppe Conte, ospite de L’aria che tira, su La7, rispondendo a una domanda sull’impossibilità di candidare Virginia Raggi, per il limite dei mandati previsto dal Movimento.

  • Conte, Di Battista? Scioglieremo la riserva

    Con Alessandro Di Battista «ci siamo sentiti, adesso ci risentiremo. C’è una conversazione molto sincera, molto franca, fra due persone che si stimano. E scioglieremo la riserva. Se vuole rientrare nel Movimento magari dobbiamo discutere un pochettino». Così il leader del M5s, Giuseppe Conte, ospite de L’aria che tira, su La7.

  • Conte, non indifferente se vince c.destra o c.sinistra

    Se dopo le elezioni ci sarà un governo di centrodestra o uno di centrosinistra «non è indifferente», secondo il leader del M5s, Giuseppe Conte. «Le nostre politiche sono molto differenti da quelle della destra, alcune loro idee sono molto pericolose», ha detto Conte, ospite de L’aria che tira, su La7.

  • Conte,Bonelli non ci usi per negoziare con il Pd

    «Bonelli non ci deve usare per negoziare con il Pd». È il messaggio inviato al co-portavoce di Europa verde dal leader del M5s Giuseppe Conte, ospite de L’aria che tira, su La7, rispondendo a una domanda sulle interlocuzioni con Ev e Si. «Noi non transigiamo sul programma, contro precariato, per il salario minimo, il taglio dell’Irap e tutta l’agenda per la transizione ecologica. Su queste basi - ha aggiunto -, ci siamo se vuole discutere Fratoianni, e anche Bonelli se vuole. Anche se ho visto da Bonelli dichiarazioni non adeguate, non è possibile mettere in discussione le nostre battaglie sulla transizione ecologica».

  • Conte, io leader barricadero? Non transigo su principi

    «Sono un leader descamisado? Ma come, sono qui in giacca cravatta, con la solita pochette». Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ospite de L’aria che tira, su La7, ha respinto con un sorriso questa etichetta. «Non mi sento affatto in una veste descamisada o barricadera - ha aggiunto -. io sono intransigente e radicale su principi e valori, su questio non negozieremo mai. I cittadini non ne possono più di una politica di potere e poltrone, vogliono obiettivi precisi».

  • Lega, grati a Bossi, se vuole sarà ricandidato

    «Non si sta ancora parlando di nomi e candidature. Se Umberto Bossi volesse, un posto in lista per lui ci sarà sempre. È grazie a Umberto se la Lega è nata e tutti gli dobbiamo riconoscenza». Così fonti della Lega.

  • Di Maio a alleati,non ci sono forze di serie A e B

    «Dignità e rispetto reciproco, questo è il messaggio che ho trasferito ai potenziali alleati della coalizione». È il senso, si apprende, del discorso di Luigi Di Maio, capo politico di Impegno civico, all’assemblea dei parlamentari della forza politica. «A mio avviso la coalizione deve essere la più ampia possibile per essere competitiva e fermare gli estremismi - ha detto il ministro degli Esteri -. Nelle prossime ore bisogna capire dove vuole andare questa coalizione e che coalizione si vuole costruire. Ma una cosa è certa: le forze politiche di una coalizione non possono essere differenziate in partiti di serie A e di serie B».

  • Di Maio riunisce Ic, eletti: «attacchi inaccettabili, serve rispetto»

    Luigi Di Maio ha riunito questa mattina i parlamentari di Impegno Civico. «Serve rispetto, sono inaccettabili gli attacchi di queste ore a Di Maio e a tutta la nostra comunità», è il concetto espresso e ripetuto nella maggior parte degli interventi dei parlamentari di Impegno Civico, che si sono riuniti in video call con il ministro.

  • Carfagna,accordo con sinistre è un problema di Letta

    «Abbiamo una legge elettorale pessima che obbliga a fare accordi elettorali. Allargare la coalizione a sinistra è un problema di Enrico Letta, il segretario del Pd ha fatto un patto con noi accogliendo tutti i punti che avevamo posto, punti che qualsiasi liberale europeista sottoscriverebbe». Lo dice Mara Carfagna a Skytg24.

  • Calenda a Berlusconi, «facciamo un bel confronto tv»

    «Facciamo un bel confronto televisivo. Dove vuole lei. Anche a casa sua. Anche su Rete4. Anche moderato da Minzolini. Aspetto fiducioso». Lo scrive il leader di Azione Carlo Calenda su Twitter rivolgendosi a Silvio Berlusconi. Il presidente di Forza Italia questa mattina ha affermato che il patto Pd-Calenda «serviva solo a ingannare gli elettori moderati».

  • Ronzulli,voto scelta tra cosa indefinita e cdx unito

    «Il 25 settembre gli elettori saranno chiamati a una scelta di campo: da una parte c’è una cosa indefinita, messa insieme con lo scotch solo per assicurarsi dei posti sicuri e dall’altra parte ci siamo noi, una coalizione solida e unita da 28 anni. Il centrodestra è determinato a vincere e dopo il voto sarà pronto a sottoporre la squadra di governo al Presidente della Repubblica a cui spetta nominare i ministri su indicazione del Presidente del Consiglio che non sappiamo ancora chi sarà». Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, ad Agorà Estate su Rai 3.

  • Lega Lombardia, no assessori e consiglieri candidati

    In Lombardia la Lega potrebbe adottare il criterio di non candidare in Parlamento i propri rappresentanti regionali, quindi consiglieri e assessori. Per coloro che si presentarono con il Carroccio alle politiche del 2018 la ricandidatura dovrebbe essere automatica. Soprattutto per i big come i ministri Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti, il coordinatore lombardo Fabrizio Cecchetti, il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, il sottosegretario Nicola Molteni e il deputato Igor Iezzi. Fratelli d’Italia confermerà tutti i parlamentari uscenti eletti in Lombardia, da Ignazio La Russa a Daniela Santanchè fino a Marco Osnato, Paola Frassinetti, Isabella Rauti, Gianpietro Maffoni, Lucrezia Mantovani e Alessio Butti. I consiglieri regionali presumibilmente rimarranno tutti al Pirellone, sperando di trovare spazio in una eventuale, futura giunta dopo le regionali. Mentre potrebbero essere inseriti nella lista nazionale gli assessori Riccardo De Corato e Lara Magoni. L’unico che certamente non tornerà in Parlamento è Guido Crosetto. Sono diversi, invece, gli esponenti del territorio che potrebbero prendere la strada per Roma. Su tutti il coordinatore provinciale di Milano Sandro Sisler, quello cittadino Stefano Maullu, il coordinatore per la provincia di Monza e Brianza Rosario Mancino e il vicecoordinatore regionale Fabio Raimondo.

  • Fratoianni, «Calenda sovradimensionato nell’espressione del suo ego»

    «Calenda mi sembra sovradimensionato nell’espressione del suo ego quotidiano. Lo ringrazio perché sta costruendo una gratuita campagna elettorale per noi». Lo dice a Agorà Estate il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. «L’unica cosa che a noi è difficile imputare è la ricerca dei posti. Con il governo Draghi - aggiunge Fratoianni - avremmo avuto un’autostrada, di proposte di offerte ne abbiamo ricevute».

  • Bonelli (Ev),intesa con Calenda allontana da gente

    «Non siamo andati all’incontro con Letta perchè non c’erano le condizioni per arrivare a un’intesa. L’intesa con Calenda si allontana dal sentimento del centrosinistra. Si smette di parlare dei problemi della gente, dall’emergenza climatica all’aumento dei prezzi dell’energia: quei punti vanno rinegoziati se non vogliamo fare un torto al Paese». Lo dice Angelo Bonelli di Europa Verde a Rainews24

  • Bce: spread area euro tornati su livelli più elevati con crisi politica Italia

    «Negli ultimi giorni del periodo di riferimento i differenziali di rendimento dei titoli di Stato dell'area dell'euro sono tornati su livelli più elevati, con l'evolversi della crisi politica in Italia». È quanto si legge nel bollettino economico Bce che analizza l’andamento degli spread nell’area euro nel periodo che va dagli inizi di giugno a metà luglio e che inizialmente aveva visto una significativa riduzione degli spread in un contesto di riduzione dei tassi a lungo termine privi di rischio.

  • Carfagna a Cav, amarezza e delusione? Sono reciproche

    «Amarezza e delusione? Sono reciproche. Ho conosciuto Fi come il partito della governabilità, della stabilità, della serietà. Non mi sarei mai aspettata che prendesse quella decisione sul governo Draghi senza che noi ministri potessimo condividerla». Lo dice Mara Carfagna, uscita da Fi per entrare in Azione, a Skytg24.

  • Bonetti, parlare col Pd? In politica non si sta per poltrone

    «Se c’è ancora la possibilità di parlare con il Pd? In politica non si sta per avere un diritto di tribuna, in politica non si sta per avere una poltrona, lo dimostra la mia storia. La politica si fa per cambuare le cose e per farlo bisogna avere il coraggio delle proprie idee. Stare in una coalizione con persone che rinnegano un’azione che serviva al Paese è inaccettabile». Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a L’aria che tira su La7..

  • Bonetti, per intesa Calenda ha tolto parola impresa

    «Sono rimasta molto colpita dal fatto che Carlo Calenda ha siglato con Enrico Letta. Noi abbiamo un ex ministro dello sviluppo economico che pur di siglare quel patto ha accettato di togliere dal piatto della condivisione la parola impresa. Sono preoccupata che una parte del Paese possa pensare che lo sviluppo del Pese debba penalizzarre le imprese». Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a L’aria che tira su La7.

  • Berlusconi, «faremo governo di alto profilo, qualche risposta già prima del voto»

    «Faremo un governo di alto profilo, credibile in Europa e nel mondo. Troveremo qualche eccellente individualità dell’economia, della cultura, della scienza e dell’amministrazione». Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi a Non stop news su Rtl 102.5. «La ripartenza dell’Italia è appena cominciata, dobbiamo consolidarla e implementarla, e alcune risposte - ha aggiunto - le daremo già prima delle elezioni, così da permettere agli italiani di orientarsi». «Tajani, Bernini e Ronzulli? Sono nomi di alto profilo, possono sicuramente essere tra i ministri indicati per il prossimo governo».

  • Berlusconi, «linguaggio e atteggiamenti di Salvini non sono i nostri»

    «Con la Lega abbiamo molti punti in comune, ma certamente linguaggio e atteggiamenti di Salvini non sono i nostri, così come l’elettorato». Lo afferma il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi a Rtl 102.5. «Non credo che ci sono stati errori di Salvini nella perdita di consenso elettorale. La lega ha pagato un prezzo elettorale alla responsabilità di fare parte del governo Draghi, ma credo sia un successo politico e un investimento sul futuro».

  • M5s: Patuanelli, nostra è l’agenda Parisi, aperti a sinistra

    Il ministro Stefano Patuanelli, esponente del M5s, in un colloquio con La Stampa, riprende le parole del professor Giorgio Parisi, che ieri su Repubblica ha invitato i partiti ed elettori a promuovere una politica sul clima: i Cinquestelle, dice, «abbracciano l’agenda Parisi». Nelle parole del premio Nobel per la Fisica, Patuanelli vede «un manifesto ecologista su cui non ci possono essere incertezze». Può essere una base per un’intesa con Sinistra e Verdi? «Non mi sto occupando di alleanze - premette - ma noi poniamo dei temi chiari. Se Sinistra italiana e Verdi vorranno unirsi a noi, bene, altrimenti vorrà dire che saremo gli unici a porre certi temi».

  • Berlusconi, «contro Meloni demonizzazione vergognosa»

    «Contro Giorgia Meloni è in atto una demonizzazione vergognosa». Lo dice il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi a Non stop news su Rtl 102.5. «La scelta di Fratelli d’Italia di non partecipare al governo Draghi appartiene al passato - aggiunge - noi abbiamo preferito essere protagonisti di un’azione di governo. Ma guardiamo al futuro».

  • Bonino, senza Nato e agenda Draghi non si sta nell’alleanza

    Il tema dell’intesa con Sinistra Italia e Verdi «riguarda il Pd. L’accordo +Europa/Azione e Pd è chiaro: Europa, Nato e agenda Draghi». Lo dice Emma Bonino, fissando - in un’intervista con La Stampa - i termini dell’alleanza: «innanzitutto l’ancoraggio all’agenda Draghi, poi i diritti, i rigassificatori necessari per sganciarci dal gas russo e il termovalorizzatore per risolvere la questione dei rifiuti di Roma. E poi politiche di bilancio improntate alla responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni».

  • Berlusconi, non farò presidente Consiglio o del Senato

    «Non ho ancora deciso se mi candiderò». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da Rtl 102.5 a “Non stop news” dove assicura che le voci su una sua eventuale presidenza al Senato sono «totalmente infondate». Nega anche che farà il presidente del Consiglio? «L’ho fatto per dieci anni». «Forse mi candiderò per il Senato ma penso di essere più utile restando in Europa e convincendo l’Ue a darsi una posizione che possa farla diventare una potenza mondiale», ha concluso il leader di Fi.

  • Calenda, evitiamo un minestrone, non serve a nessuno

    «Il momento delle mediazioni sui contenuti è passato, le persone vogliono sentire chiarezza sui programmi. Raccomando a Letta di mantenere quello che lui ha detto essere fondamentale, l’agenda Draghi. Senza quella, al di là di Azione, verrebbe meno anche il motivo dell’esclusione dei 5 stelle». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di Radio anch’io, su Rai Radio 1. «Presentiamo un programma serio - ha aggiunto -, evitiamo un minestrone, perché non serve a nessuno».

  • Berlusconi, se Renzi volesse il centro lo farebbe con noi

    «Ho già definito Renzi un intelligente giocatore di scacchi nei palazzi della politica, ma nel Paese non rappresenta nulla. Se volesse costruire davvero il centro, lo farebbe con noi». Così, ai microfoni di Rtl 102.5, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «Se l’ho sentito? No, non ci siamo sentiti», dice l’ex premier.

  • Fratoianni, se salta intesa col Pd pronti a parlare con Conte

    Dopo la riflessione «ci sentiremo con il Pd e valuteremo quali siano e se ci siano le condizioni per costruire una intesa alla quale abbiamo sinora lavorato con pazienza e in maniera responsabile». Lo dice il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, intervistato da QN, dopo aver rinviato l’incontro con il segretario Pd Letta. Secondo Fratoianni, un confronto con il M5s «sarebbe stato necessario aprirlo prima» e «sarebbe ancora necessario discutere oggi di una alleanza tecnica con M5s».

  • Calenda, nessun compromesso, serve chiarezza

    Azione non è disposta a compromessi per ricomporre il dialogo con Si e Ev. «No - ha ribadito Carlo Calenda, ospite di Radio anch’io, su Rai Radio 1 -. Per Azione, la situazione più conveniente era andare da doli, ma avrebbe determinato la vittoria della destra a tavolino, senza partita. Non me la sono sentita, però ho chiesto condizioni molto stringenti a Enrico Letta, una lista precisa dell’Agenda Draghi, e che neanche un voto di Azione andasse a Di Maio o Fratoianni». Calenda ha spiegato che «è un patto elettorale con due leadership, quella mia e quella di Letta, distinte. Se non c’è chiarezza su cosa vogliamo fare non si va da nessuna parte. L’Agenda Draghi per noi è un perno irrinunciabile».

  • Berlusconi, Azione-Pd? Triste alleanza contro qualcuno

    «Hanno fatto un accordo per impedire al centrodestra di governare, ma non ci riusciranno. Trovo triste una alleanza contro qualcuno o qualcosa, è un antico vizio di una sinistra da sempre divisa e povera di idee». Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite di Rtl 102.5, commenta così l’accordo tra Pd e Azione. «Calenda è stato ministro di due governi di sinistra ed è europarlamentare eletto nelle fila del Pd, il suo approdo naturale è la sinistra, ma non è importante occuparsi di lui: questa operazione serve per ingannare gli elettori moderati e convincerli ad andare col centrosinistra».

  • Crosetto, serve patto con gli avversari per bene dell’Italia

    «A settembre sul nostro Paese si abbatterà uno tsunami, con una prevedibile minore ricchezza reale del 10%. Vivremo momenti di difficoltà spaventosa», con rischi addirittura di conflitti sociali da guerra civile «non solo figurata, visto quanto cresce la rabbia». Per questo, dice Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d’Italia, in un’intervista al Corriere della Sera, serve uno sforzo da parte di tutte le forze politiche per evitare «demonizzazioni reciproche» che «non farebbero male a Meloni se vincerà», ma solo al Paese: «C’è bisogno di un patto. Senza il quale, a perdere saremmo tutti».

  • Serracchiani, disponibili a lavorare a progetto con Verdi e SI

    «L’attuale legge elettorale non impone coalizioni ma richiede alleanze elettorali. Noi l’altro ieri abbiamo sottoscritto l’intesa con Azione e +Europa. Vorremmo fare lo stesso con Sinistra italiana ed Europa verde, così come puntiamo a coinvolgere anche le diverse esperienze del civismo». Dopo le tensioni con Verdi e Sinistra, Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera, delinea così al Corriere della Sera il perimetro e le ragioni dell’alleanza.

  • Tajani (Fi), «ogni tentativo di colpirci è fallito»

    «Anche La Repubblica, pur sottostimandoci, conferma la crescita elettorale di Forza Italia. Ogni tentativo di colpirci è fallito.Gli elettori sono più affidabili di certi politici!». Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, postando un sondaggio che dà Fi all’8,3%.

  • Verdi e Sinistra Italiana congelano il Patto elettorale tra Pd e Azione/Più Europa

    Dopo la firma del Patto elettorale tra Pd e Azione/Più Europa tra Enrico Letta, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova il segretario del Pd deve fare i conti le perplessità di Verdi e sinistra. Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) e Angelo Bonelli (Europa Verde) hanno contestato la mancanza di discontinuità programmatica rispetto all'agenda Draghi e congelato l’alleanza del centrosinistra. Chiedono una rinegoziazione dell’accordo, ma Calenda ha chiuso a questa ipotesi.

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