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Vergnano lancia il nuovo business delle caffetterie mobili on the road

Il progetto del gruppo di Chieri, nato durante la quarantena, offre mezzi mobili opportunamente allestiti per servire il caffè come al bar

di Luisanna Benfatto

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La postazione mobile di Caffè Vergnano

Il progetto del gruppo di Chieri, nato durante la quarantena, offre mezzi mobili opportunamente allestiti per servire il caffè come al bar


2' di lettura

In bicicletta, Vespa, Ape car (nelle versioni rialzata, a terra o elettrica) o sul mitico Bulli Volkswagen? D’ora in poi il caffè espresso potremmo gustarlo ovunque anche accanto a questi mezzi di trasporto customizzati lungo la Penisola.

Si tratta del nuovo business Street Coffee lanciato da Vergnano che prevede un servizio di consegna chiavi in mano di mezzi a due-quattro ruote trasformati in caffetteria mobile. L’offerta, indirizzata a baristi o a chi ha una licenza di somministrazione di alimenti, prevede l’acquisto a prezzi più convenienti rispetto al locale fisico (l’allestimento costa da 1000-1500€ al metro quadro) di un’unità trasportabile dove servire un caffè come al bar. Su ogni veicolo sono infatti montati macchina per espresso e macinino, che utilizzano gli impianti elettrico e idrico o possono operare in modo autonomo con taniche e generatore.

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Il costo di un allestimento varia dai 6500 euro per la bicicletta ai 35mila per la versione rialzata dell’Ape. Ma si può risparmiare se il mezzo è proprio. In un’ottica di economia circolare, Vergnano si trasforma in un’officina offrendo la consulenza di esperti per riqualificare un veicolo vintage.

Il progetto nato durante la quarantena

Il lockdown che ha costretto allo stop obbligato l’horeca, per più di due mesi, ha naturalmente influito sui conti dell’azienda di Chieri. I dati del fatturato dei mesi gennaio-maggio 2020 segnano un -20% rispetto al 2019, difficilmente recuperabile nel corso dell’anno. Per questo Carolina Vergnano, international manager del gruppo che ha in attivo 150 caffetterie a marchio nel mondo, ha pensato di lanciare un nuovo progetto più aderente alle esigenze del settore post pandemia: “In questi giorni di quarantena ci siamo interrogati su quali sarebbero stati gli effetti di questo momento storico nel settore del bar. Pensiamo che siano profondamente cambiati i concetti di spazio e tempo, che andasse ripensata l'idea di caffetteria anche in relazione all'ambiente circostante. Era necessario pensare ad una soluzione da offrire a baristi e clienti finali che potesse essere flessibile, dinamica e allo stesso tempo iconica e innovativa. Il progetto Street Coffee Vergnano è esattamente questo per noi, è il nostro concetto di bar del futuro”.

Nella stessa direzione va il prototipo della startup Makr Shakr che prossimamente doterà il suo robot Toni di bracci meccanici per fare oltre ai cocktail anche i caffè, da consumare dunque sempre più in piedi e on the go.


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    Luisanna BenfattoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: francese, portoghese, inglese

    Argomenti: food, travel, lifestyle, startup, tecnologia, social media, digital e data jounalism

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