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Verona capitale dell’equitazione dal 7 al 10 novembre

Fieracavalli è giunta alla 121esima edizione

di Enrico Bronzo


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2' di lettura

È conosciuta dal 43% degli italiani e circa 3 milioni di italiani hanno dichiarato di averla visitata. È Fieracavalli in programma a Veronafiere dal 7 al 10 novembre, 121ima edizione), il salone internazionale di riferimento del settore, dallo sport equestre all'equiturismo, dalle attrezzature all'allevamento, dai concorsi ippici fino agli spettacoli.

I numeri
In fiera, oltre 2.400 gli esemplari di 60 razze dall'Italia e dal mondo, 35 associazioni allevatoriali e più di 750 aziende espositrici da 25 Paesi. Circa 200 gli eventi in programma su una superficie di 128mila mq, a partire dalle gare sportive, con la tappa italiana della Longines Fei jumping world cup, fino alle competizioni morfologiche e alle discipline western, senza dimenticare intrattenimento, attività didattiche e incontri su allevamento, turismo ed equitazione.

L’indagine Fieracavalli-Nomisma
La millenaria passione per il cavallo coinvolge ancora oggi un italiano su 4 e il 30% delle famiglie italiane, con uno zoccolo duro di 3,2 milioni di praticanti (8%) della popolazione attiva (18-65 anni, a esclusione quindi dei minorenni) che è montato in sella nel corso dell'anno. Un esercito di cavalieri composto in maggioranza dai generation X, laureati, del Nord Italia, con reddito medio-alto e soprattutto con una predilezione per passeggiate e turismo equestre, praticati nel 90% dei casi. Per ciascuno, la spesa media per l'equitazione si aggira intorno ai 1.500 euro l'anno, in ragione di benefici espressi che vanno dal senso di libertà al relax, dall'armonia al divertimento fino all'impegno. E anche tra i “non user” la perception verso l'universo equestre è alta, con quasi la metà degli italiani che proverebbe l'esperienza, specie tra gli under 35 (58%).

La prima giornata di Fieracavalli 2019

Cavallo, natura ed enogastronomia
Una combinazione vincente per 2,8 milioni di cavalieri che trova la sua naturale vocazione nel turismo equestre, con 9 horse-addicted su 10 che hanno fatto passeggiate a cavallo nell'ultimo anno (il 35% regolarmente), principalmente della durata di 2-3 ore (44%) ma anche di mezza/intera giornata (26%), o di un week end (3%), con una spesa media pro-capite di 150 euro al giorno. Lo scenario preferito - i dati sono di Fieracavalli-Nomisma 2018 - sono i boschi (22%), seguiti da colline e prati in pianura (20%) e dal mare (14%).
Un turismo complementare ad altre forme della vacanza dove nei desiderata non possono mancare le soste enogastronomiche (41% in risposta multipla) e i momenti di relax in centri benessere (29%). E proprio l'abbinamento con l'enogastronomia è un must nei servizi aggiuntivi utilizzati, con il 46% che nel corso della sua ultima escursione ha provato prodotti tipici territoriali o degustato vini (34%).

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Il settore
Secondo i dati Fieracavalli 2019 in Italia sono 5mila le aziende e gli allevamenti collegati direttamente al business del cavallo con 48mila lavoratori diretti, di cui 19mila allevatori. Duemila i centri ippici e 4.500 gli agriturismi con strutture dedicate all'accoglienza dei cavalli. Oltre 510mila invece gli equidi del registro anagrafico italiano e non si tratta soltanto cavalli. Nel totale rientrano anche i “cugini” asini (89mila) e i muli (7mila), ma anche i “parenti” più esotici come zebre (140), zebralli (8) e zebrasini (5).

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