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Verona laboratorio per smart city e industria 4.0

Bauli: il 70% del valore aggiunto della provincia arriva dalla manifattura. Innovation Days in Veneto Zaia: in questa regione ci sono 600mila partite Iva

di Laura Cavestri


I protagonisti dell’innovazione fanno tappa a Verona

3' di lettura

La massima profilazione del cliente per personalizzarne servizi, risposte ai bisogni e comunicazione marketing. Il 5G che già ingloba Roma, Torino e Napoli. Il cloud e le smart cities che iniziano già ad essere realtà quotidiana nei servizi ai cittadini e alle imprese. Però. «Quando abbiamo aperto lo stabilimento di San Giovanni Lupatoto - spiega Gian Luca Rana, ad dell’omonimo pastificio - ci sono voluti 7 mesi per avere il permesso della Asl. Perché gli ispettori avevano l’auto rotta e offrirsi di portarli da noi poteva configurarsi come un illecito».

La tecnologia corre e la velocità del cambiamento richiede infrastrutture adeguate, una Pa attrezzata, un cambio di mentalità nel pubblico come nel privato.

È ripartita ieri da Verona la terza tappa (dopo Milano e Bologna) di “Innovation Days - Le eccellenze del territorio”, il road show organizzato dal Gruppo Sole 24 Ore, con l’obiettivo di raccontare quali sono e come stanno interpretando il concetto di innovazione le realtà imprenditoriali che costituiscono l’eccellenza dell’Italia manifatturiera.

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«In Veneto - ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - ci sono quasi 600mila partite Iva, si producono 50 miliardi di Pil, l’80% delle imprese ha meno di 15 dipendenti, la possiamo definire la nostra Baviera. La sfida è proseguire nella crescita».

«In Veneto - ha spiegato il presidente di Confindustria, Michele Bauli - il 32% degli occupati lavora nell’industria e il 62% nei settori collegati alla filiera industriale che produce quasi il 70% del valore aggiunto complessivo generato nella nostra provincia».

Una crescita che passa anche attraverso la qualità dei servizi che la tecnologia offre.

«Città delle dimensioni e con le caratteristiche di Verona potrebbero essere il laboratorio ideale per sperimentare un modello di gestione evoluta e smart dell’infrastruttura urbana» ha commentato il presidente e amministratore delegato di Rekeep, Giuliano Di Bernardo - attraverso un coordinamento, basato su una piattaforma tecnologica evoluta, di tutti servizi della Pa».

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«Intanto prosegue - ha aggiunto Roberto Collavizza, Responsabile Sales Nord Est – Business di Tim- la sperimentazione del 5G, già presente a Torino, Roma e Napoli, che a breve permetterà di ampliare la gamma di servizi di nuova generazione: dalla mobilità urbana alla sicurezza, dalla salute alla sostenibilità ambientale, fino all’offerta turistica e all’entertainment».

E anche il mondo delle assicurazioni. «La capacità di produrre, assimilare e gestire l’innovazione è uno dei fattori competitivi più dirompenti per l’industria mondiale e anche il settore assicurativo sta vivendo una rapida trasformazione tecnologica - ha dichiarato Luigi Barcarolo, Direttore Danni Auto, Insurance Analytics and Business Architecture di Cattolica Assicurazioni -. La nostra decisione strategica è stata quella di unire le competenze analitiche tradizionali degli attuari a quelle di nuove professionalità orientate alla data science, creando una struttura di Insurance Analytics and Business Architecture unica in Europa continentale. Oltre alla telematica, sempre più presente nelle case e nelle automobili degli italiani, l’analisi dei dati è fondamentale in diversi momenti della nostra catena del valore come l’underwriting, l’efficientamento dei processi di back-office, la liquidazione dei sinistri e il customer service. Allo stesso tempo, il digitale ha accelerato le modalità di risposta alle istanze dei nostri clienti e ci ha permesso di ottimizzare l’offerta con nuovi prodotti, anche tailor made».

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Particolarmente sentito il tema dell’alfabetizzazione digitale delle Pmi.

«La digital transformation richiede sempre di più alle aziende di coniugare visione strategica e capacità di esecuzione a livello locale in un crescendo di complessità analitica e gestionale – ha sottolineato il Ceo di Wavemaker, Luca Vergani -. Chi è chiamato a offrire servizi in ambito marketing deve tenere conto di questa necessità sempre più sentita di integrazione delle competenze, guidando le Pmi nel percorso di digitalizzazione».

«Da una nostra ricerca del 2019 su 18 paesi europei – ha affermato l’Ad di LeasePlan Italia Alberto Viano - emerge che i veicoli elettrici sono competitivi in termini di costo nei paesi del Nord Europa, come la Norvegia e i Paesi Bassi, mentre sono ancora costosi in Italia. Nonostante ciò il noleggio a lungo termine ha immatricolato nei primi 8 mesi dell’anno oltre il 30% del totale dei veicoli elettrici in Italia».

Per chi esporta, poi, «la tecnologia deve essere al servizio di quella flessibilità produttiva che ci rende più competitivi nelle valute chiamo internazionali. Ma che, in molti casi, ci rende più legati al territorio (con i prodotti IGP) o meno predisposti alle economie di scala. Per questo è necessario sostenere le filiere produttive - ha rimarcato Francesco Iannella,Regionali manager Nord-est di UniCredit - soprattutto in un territorio, quello Veneto, in grado di anticipare dinamiche di trasformazione che hanno poi un impatto su scala nazionale».

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