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Versace Watches accentua il legame con il design e con i simboli in passerella

La casa della Medusa mantiene la licenza con Timex anche dopo il passaggio di proprietà

di Ma.Cas.


2' di lettura

Opulenza, sensualità, anticonformismo. Sono questi alcuni dei valori che hanno reso grande la maison fondata da Gianni Versace che lo scorso anno è diventata uno dei capisaldi della Capri Holdings Limited, evoluzione del gruppo fondato dal designer e imprenditore americano Micheal Kors.

Negli anni, attorno alla Medusa - simbolo di Versace - si è sviluppato un vero e proprio universo, che spazia dall’abbigliamento all’homewear. E non prescinde dai segnatempo.

Indenne nonostante il passaggio di proprietà, la partnership tra la maison e il gruppo Timex per la creazione della linea Versace Watches è una collaborazione di lungo corso. Capace di dare vita a modelli che integrano la precisione Swiss made allo stile Versace. E in cui il contenuto è fortemente orientato al design.

Ne sono un esempio i modelli lanciati sul mercato per l’autunno inverno 2019/20. Tra i maschili spicca il Chain Reaction, un segnatempo pensato per un consumatore insieme sportivo, attento alle mode, anticonformista. Il legame con la passerella c’è ed è marcato. L’estetica dell’orologio si rifà a una recente collezione di sneaker firmata da Donatella Versace, il cui elemento distintivo, una catena, è stato riproposto in questo modello: il cinturino in gomma, che dona all’orologio un’allure sportiva, è infatti personalizzato dal motivo a catena. La versione più urbana, invece, ha un bracciale in metallo impreziosito da un motivo piramidale. La cassa è decorata con una lunetta arricchita da tre viti a contrasto, dalla Greca e da un pattern rigato. Non possono mancare il logo della maison e la Medusa, quest’ultima in rilevo a ore 12, entrambi sul quadrante.

Il brand è un leitmotiv che torna, deciso, anche in uno dei modelli femminili per l’autunno inverno, sul mercato proprio dal mese di novembre. Si chiama Versace Virtus, in omaggio alla divinità latina simbolo di forza, ed è personalizzato da una maestosa V che domina il centro del quadrante.

La lettera, che richiama le chiusure delle Virtus bag che hanno sfilato a Milano lo scorso febbraio, in occasione della fashion week donna autunno-inverno 2019-20, non è solo espressione di quella grandeur che il marchio ha conquistato negli anni, nonostante la perdita del fondatore (scomparso nel 1997), ma anche di uno stile, il barocco, cui sia Gianni sia Donatella Versace - che dalla morte del fratello ha preso in mano le redini creative della maison e le mantiene tutt’ora - si sono sempre ispirati. Trasponendo l’opulenza - ben “raccontata” dall’oro, tra gli altri - in un contesto contemporaneo. Il design del Virtus, infatti, è lineare e sottile e bilancia al meglio l’opulenza del quadrante con indici e lancette oro.

La scelta è doppia: da un lato il bracciale a maglia in acciaio che esalta la preziosità del segnatempo, rigorosamente Swiss Made, dall’altra il tocco soft della pelle, proposta in diversi colori (dal nero al bordeaux, quest’ultimo abbinato al quadrante color champagne) ed è personalizzata dallo stesso pattern barocco della lettera V.

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