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Versilia vip, l’epidemia non ferma l’hotel Augustus (con villa Agnelli)

Dal 19 giugno riapre i battenti l’iconico 5 stelle della Toscana, con resort e ville nella pineta in riva al mare, gestito da 50 anni dalla famiglia Maschietto e dove per 40 anni hanno trascorso le vacanze gli Agnelli

di Silvia Pieraccini

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Dal 19 giugno riapre i battenti l’iconico 5 stelle della Toscana, con resort e ville nella pineta in riva al mare, gestito da 50 anni dalla famiglia Maschietto e dove per 40 anni hanno trascorso le vacanze gli Agnelli


3' di lettura

Da quasi 70 anni è uno degli indirizzi dell'hotellerie italiana di lusso, il lusso romantico, d'atmosfera e di privacy, più che quello dello sfarzo e dell'ostentazione. Ora, finito il lockdown, l'Augustus di Forte dei Marmi riapre i battenti (il 19 giugno) con l'attenzione alle misure anti-Covid: la famiglia Maschietto, proprietaria dal 1969 del resort e delle ville disseminate nella grande pineta in riva al mare, così come dell'omonimo stabilimento balneare, vuole continuare a scriverne la storia.

Aperto nel 1953 come primo 5 stelle della Toscana e del Centro Italia (bisognava arrivare a Roma per trovarne un altro), l'Augustus si porta ancora dietro il fascino degli Agnelli, che per quasi 40 anni, fino alla fine degli anni Sessanta, hanno fatto le vacanze in una delle ville dell'attuale tenuta (Villa Agnelli appunto, comprata da Edoardo, padre di Gianni, nel 1926), proiettando la Versilia nel jet-set internazionale. Quest'anno, come spiega l'architetto Vittorio Maschietto, patron dell'Augustus e mente storica della tenuta, si torna a guardare ai clienti a corto e medio raggio.

Villa Agnelli

Che cosa vi aspettate da questa stagione segnata dalla pandemia?

Ci aspettiamo una stagione al 30%. Pensi che l'anno scorso avevamo raggiunto il record di fatturato, 13,5 milioni tra l'Augustus e l'Hermitage, l'altro nostro albergo che si trova a 800 metri dal mare sempre a Forte dei Marmi, aprendo da Pasqua a ottobre 107 camere da una parte e 57 dall'altra. Quest'anno partiamo adesso, e la situazione è complessa.

Riaprirete sia il complesso dell'Augustus che le ville da affittare nella tenuta?

Sì, anche se Villa Agnelli, che ha 18 camere e di solito è a destinazione alberghiera, quest'anno cambierà natura: cercheremo di affittarla tutta insieme, a un unico soggetto. Le altre ville, invece, funzionano come sempre e costano da 5mila a 12mila euro a settimana.

Come cambierà la vostra clientela?

L'anno scorso abbiamo avuto il 25% di russi, il 16% di italiani legati soprattutto a matrimoni ed eventi, l'11% di tedeschi e poi inglesi 8%, svizzeri 7%, statunitensi 6%, arabi 5%. Cosa accadrà adesso? Molto dipenderà dalle compagnie aeree e dai voli che faranno. Anche se parte dei nostri clienti inglesi, tedeschi e svizzeri sono decisi a venire in auto. Per gli americani e gli arabi è un po' più difficile….

Villa Pesenti

Tutti gli hotel sono a caccia dei turisti europei e italiani…
Spero che gli italiani, grazie anche alle facilitazioni per i soggiorni che faremo in giugno e settembre, possano riscoprire le bellezze del Paese. Abbiamo fatto una politica che permette di cancellare fino all'ultimo minuto, e per adesso abbiamo molte prenotazioni confermate.

Stare immersi in una pineta di un ettaro e mezzo: com'è la vostra dà sicurezza ai clienti?

La privacy e il distanziamento anti-Covid ce li siamo trovati in casa, grazie agli spazi a disposizione. In questo momento il lusso appartiene molto ai metri quadrati. Anche i nostri ristoranti in pineta si sono allargati, e abbiamo allungato la possibilità di stare in giardino. E' chiaro però che i numeri non saranno gli stessi.

E sulla spiaggia?
Abbiamo fatto un enorme taglio al numero di tende: già l'anno scorso, quando abbiamo ristrutturato lo stabilimento balneare, le abbiamo ridotte da 95 a 75. Quest'anno siamo scesi a 50, ma non tanto per rispettare le norme sulle distanze, che rispettavamo già: se vogliamo essere la spiaggia di riferimento della privacy, ci siamo detti, dobbiamo esagerare nella rarefazione. Adesso, considerando che abbiamo una spiaggia-giardino di 7mila metri quadrati, ogni tenda ha a disposizione 140 mq.

Quando si tornerà alla normalità?
Abbiamo passato la nostra “ottantena” a fare simulazioni. Ma nessuno lo sa. Consola il fatto che i nostri clienti storici – alcune famiglie sono arrivate addirittura alla quarta generazione – siano rimasti affezionati alla struttura. Il pericolo ora è che i clienti diventino degli ispettori, tutti presi a controllare le misure di sicurezza: è per questo che abbiamo lavorato tanto prima dell'apertura, per dare la totale sensazione di tornare “a casa”, nel luogo di vacanza di sempre. Spero che i clienti apprezzino il fatto che ci siano meno persone, e capiscano che questa non è una situazione comune.

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