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Meloni avverte l’Europa: finita la pacchia, difenderò gli interessi dell’Italia

Letta: combattere idea della destra di rinegoziare il Pnrr. La leader di Fdi annuncia che il 15 fermerà la campagna e sarà in Parlamento per il dl aiuti: «Gli interessi degli italiani hanno priorità, spero sia così per tutti». Speranza: 15 giorni per battere l’astensionismo a sinistra

Letta: "Tagliare tasse sul lavoro, non flat tax che è un modo per aiutare i ricchi"
  • Salvini: larghe intese? Se vinciamo governa il centrodestra unito

    Lega e Forza Italia sbarrano la strada all’ipotesi di un nuovo governo di largo intese dopo il voto del 25 settembre. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha messo in chiaro che il centrodestra «governerà unito» in caso di vittoria alle urne.

  • Salvini: via cartelle Agenzia entrate; l’abbiamo già fatto e lo rifaremo

    «Via le cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate. L’abbiamo già fatto e lo rifaremo. La tassa al 15% che aiuta le partite Iva dovrà aiutare anche gli altri lavoratori». Così il leader della Lega Matteo Salvini questa sera a Genova per un comizio elettorale.

  • Meloni avverte l’Ue: è finita la pacchia, difenderò l’Italia

    Giorgia Meloni si dice pronta a «sfondare il tetto di cristallo» della prima donna premier in Italia e lancia un monito a Bruxelles per i futuri rapporti con la Ue: «È finita la pacchia», ha dichiarato, parlando dal comizio di Fratelli d’Italia a Milano. Anche l’Italia, ha proseguito, «si metterà a difendere i propri interessi nazionali».

  • Letta: non ci saranno inciuci ma dove possibile ci sarà un lavoro comune

    «Queste elezioni daranno una maggioranza e un’opposizione. Non ci saranno inciuci dopo, è evidente che sulla riforma istituzionale, su quelle che si potranno fare e su quelle sulle quali concorderemo, ci sarà un lavoro comune: il presidenzialismo a noi non piace». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta in una intervista al Tg2.

    E sulla possibilità di ricucire i rapporti con il leader del Movimento 5 Stelle Conte, dice: «Questi giorni sono la dimostrazione che è stato irresponsabile far cadere il governo Draghi da parte di Conte, di Salvini e di Berlusconi, perché in questo momento avere un governo Draghi nel pieno dell’efficienza, avrebbe voluto dire risposte sull’energia per gli italiani, viceversa abbiamo un governo dimissionario che può fare molto poco».

  • Dl Aiuti: Letta, giovedì sarò in aula per votare

    «Giovedì sarò in aula per votare il Dl Aiuti Bis. Tra emergenze come il caro energia e gli aiuti a famiglie e imprese siamo in campagna elettorale (in tanti qui a Ruvo di Puglia) per colpa di Conte, Salvini, Berlusconi. Han fatto cadere Draghi e ora gli chiedono di fare miracoli». Così su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.

  • Salvini, mi sento pronto a prendere Paese per mano

    «Siamo una squadra. Gli italiani decideranno il 25 settembre e chi prenderà un voto in più avrà l’onere e l’onore di governare. Per me sarebbe una gioia, un orgoglio, un’emozione a cui mi sento preparato, di prendere per mano questo Paese». Lo ha detto al Tg3 il segretario della Lega, Matteo Salvini.

  • Ponte Morandi: Salvini, quei morti meritano giustizia

    I morti del Ponte Morandi «meritano giustizia e chi ha sbagliato deve pagare. Niente resterà impunito, non può finire a tarallucci e vino». Così il leader della Lega Matteo Salvini, durante un comizio a Genova.

  • Di Maio: il centrosinistra può battere la destra

    «La coalizione di centrosinistra può battere quella di destra e riuscire ad evitare il sacco del sud». Lo ha affermato Luigi Di Maio a Pomigliano d’Arco (Napoli), a margine dell’inaugurazione del comitato elettorale per “Impegno civico”, aggiungendo di essere convinto che «prenderemo il massimo consenso possibile in tutta la Campania e in tutto il Paese, perché credo che la partita non sia assolutamente chiusa».

  • Pd: basta fake, ecotour è con mezzi elettrici

    «Ma figuriamoci, è la solita fake news». Così dal Nazareno rispondono a chi mette in dubbio che il segretario del Pd, Enrico Letta, si stia spostando su mezzi elettrici per l’ecotour elettorale. «L’ecotour è col minibus, - spiegano - che ha una autonomia giocoforza limitata, e con due auto elettriche e contrassegnate col logo della campagna: Scegli. Sia a Bergamo che in Piemonte ci siamo alternati con questi mezzi e così continueremo per tutte le tappe dell’ecotour» .

  • Berlusconi: io al servizio Paese, non vado a caccia di incarichi

    «Io non sono certo a caccia di alcun incarico, del quale non ho davvero bisogno. Sono e sarò come sempre al servizio del mio Paese, ove vi fosse la necessità di un mio intervento». Lo dice Silvio Berlusconi, leader di Fi, in un’intervista a Upday.com.

  • Di Maio: ho sempre mantenuto le promesse fatte, vado avanti

    «Quando ho fatto le promesse sul taglio dei parlamentari, sul reddito di cittadinanza, sull’aumentare l’export del Made in Italy, io quelle promesse le ho mantenute. Posso aver fatto anche tante altre cose su cui non andiamo d’accordo, ma io resto un figlio di questo territorio con i valori di questo territorio, e gli obiettivi di questo territorio». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, all’inaugurazione del comitato elettorale di “Impegno civico” nella “sua” Pomigliano d’Arco. Ricordando poi la sua discesa in campo politico, Di Maio ha detto che «sono passati tanti anni, c’è stata una pandemia, una guerra, anche io sono cambiato».

  • Letta: vincere in Puglia per tornare competitivi

    «Io mi aspetto moltissimo della Puglia. Il lavoro fantastico, politicamente efficace delle amministrazioni governate qui dal centro-sinistra, è un lavoro che ci aiuterà molto, ne sono convinto, anche perché vedo che quello che guadagna il 5 Stelle dai sondaggi che ho visto, lo toglie alla destra. Questo ci aiuta ad essere ancora più competitivi nei collegi uninominali, dove puntiamo molto sulla Puglia. Vincere in Puglia ai collegi uninominali, vuol dire tornare ad essere competitivi anche a livello nazionale. Ed è quello che stiamo cercando di fare». Lo ha detto da Bari il segretario del Pd Enrico Letta.

  • Energia: Meloni, contro tetto prezzo gas Paesi amici di Calenda e Letta

    «Perché l'Europa non non ha ancora stabilito un tetto al prezzo del gas? Perché si oppongono Paesi come Olanda, amici di Calenda, perché la borsa del gas ce l'ha sotto casa sua, e la Germania, amici alleati di Letta, perché sono i più esposti sul piano energetico ma sono anche i più ricchi e possono pagare un prezzo più alto degli altri e accaparrarselo prima». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni. «Il tetto al prezzo gas soluzione più efficace» ma anche «lo Stato non può guadagnare da questo disastro. Dall'aumento lo Stato non si prende né Iva né accise, è la prima prima regola», ha aggiunto Meloni.

  • Energia: Salvini, anche da centrodestra stop tentennamenti e prudenze

    Sull’emergenza bollette «spero che la sinistra si svegli e che anche nel centrodestra non ci siano più prudenze, tentennamenti e rinvii. Rischiamo di perdere un milione di posti di lavoro adesso». Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, intervistato al Tg3.

  • Meloni: incontro Salvini-Berlusconi? Non lo sapevo, ma ci vediamo random

    Incontro Salvini- Berlusconi? «Non sapevo che si sarebbero visti ma ci vediamo random. La coalizione sta lavorando bene, stiamo facendo una campagna serena». Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, parlando a margine del suo comizio a piazza Duomo a Milano.

  • Letta: dietro richieste modifica Pnrr leggo scippo risorse a Sud

    «Da qui lanciamo la sfida alla Lega di Salvini: noi non renderemo possibile un nuovo scippo al Mezzogiorno come tante volte è stato fatto in questi decenni in cui la Lega ogni volta che ha potuto ha tentato lo scippo al Mezzogiorno. Faremo di tutto perché il Pnrr venga applicato e quei soldi spesi. Ogni volta che sento la frase “rinegoziare Pnrr”,’ ci leggo dietro un nuovo scippo del 40% della clausola di premialità al Sud». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, durante una conferenza stampa a Bari dopo l’incontro con gli amministratori dell'area metropolitana. «Noi vogliamo invece che quei soldi vengano spesi subito, su alcuni di quei temi chiediamo addirittura che venga accelerata la spesa», ad esempio per combattere «la siccità».

  • Meloni: nessuna possibilità che Fdi partecipi a governi arcobaleno

    «Non c’è alcuna possibilità che Fdi partecipi a governi e alleanze arcobaleno e non c’è alcuna ragione di farlo perché abbiamo la possibilità di avere una maggioranza di centrodestra che spero esca dalle urne». Così Giorgia Meloni, a margine del comizio in Piazza Duomo a Milano. «Non vengano a parlarmi di governo di salvezza nazionale perché mi sembrano governi nel tentativo di salvare quelli che li propongono. E io non sono interessata», rimarca la leader di Fdi, che definisce «incredibili» le «ricostruzioni sugli inciuci con il Pd». 

  • Meloni: non sono minaccia per Ue io presidente Ecr tra più forti famiglie europee

    «Una minaccia per l’Europa? Non è vero, difficilmente potrei essere una minaccia visto che sono presidente di una delle più stabili e forti famiglie europee», l’Ecr, replica Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a margine di un comizio a Milano.

  • Reddito cittadinanza: Meloni, non è risposta, noi unici a dirlo

    «Il Reddito di cittadinanza non va bene e sono l'unica che lo dice, non è la risposta, è culturalmente sbagliato perché non è giusto mettere sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, durante il comizio in Piazza Duomo a Milano. «Lo Stato fa assistenzialismo verso chi non può lavorare ma per gli altri mette nelle condizioni di avere un posto di lavoro e di non dipendere dalla politica, come piace a certi partiti che poi vanno a raggranellare i voti», ha aggiunto Meloni.

  • Reddito cittadinanza: Letta, va mantenuto ma riformato

    «Il reddito di cittadinanza va mantenuto ma riformato, in modo tale che la parte di aggressione alla povertà possa rimanere e funzionare, ma allo stesso tempo che la parte legata all’inserimento nel mercato del lavoro possa essere cambiata per essere più efficace. Quindi bisogna eliminare storture che ha avuto e nello stesso tempo essere più efficace sul tema della disoccupazione oggi così forte». Lo ha detto da Bari il segretario del Pd Enrico Letta.

  • Meloni: caro bollette priorità, sarò in Aula per Dl Aiuti

    «La priorità per tutti è il caro bollette. Mercoledì sarò in aula in occasione del Dl Aiuti perché, altrimenti rischiamo che non ci sia il numero legale per un provvedimento che qualcosa mette in campo e per provare a discutere di quello che si può fare». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine di un comizio in piazza Duomo a Milano.

  • Meloni: mi interessa battere avversari non alleati

    «Mi interessa battere gli avversari non gli alleati. Vorrei che se il centrodestra arrivasse al governo riuscisse a restarci per 5 anni, e mi piacerebbe che i partiti di centrodestra crescessero in questa campagna elettorale». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine del comizio in piazza Duomo a Milano. Matteo Salvini e Silvio Berlusconi «non sapevo si sarebbero visti, ma ci vediamo random. La coalizione sta lavorando bene, stiamo facendo una campagna serena, faremo una manifestazione congiunta per la chiusura. Credo che le difficoltà dobbiate cercarle altrove, non solo nelle coalizioni ma anche nei partiti».

  • Autonomia: Gelmini, Lega ha coda di paglia

    «I leghisti bresciani hanno la coda di paglia. Salvini ha mandato a casa il governo Draghi proprio quando stavamo per approvare l'autonomia in Consiglio dei Ministri. Ognuno ha le sue priorità: chi la campagna elettorale, chi gli interessi del Paese. La legge quadro è pronta e tutto il lavoro svolto in questi mesi con i governatori, a partire da quelli leghisti, è un fatto. Agli italiani bisogna dire la verità, questi attacchi da campagna elettorale sono parole al vento». Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, ai giornalisti al termine di un evento elettorale a Legnano (Milano).

  • Letta: pace ora si avvicina, popolo ha deciso di respingere soluzione bielorussa

    «Io penso che con quello che sta succedendo in Ucraina in questo momento la pace si avvicini, perché non era immaginabile che una pace ci potesse essere con una logica di invasione». Lo ha detto a Bari il segretario del Pd Enrico Letta, rispondendo alla domanda di un giornalista circa la ritirata delle truppe russe da alcuni territori occupati in Ucraina. «Il tema di fondo - ha aggiunto - è che il popolo ucraino ha deciso di non accettare una soluzione alla bielorussa, di non accettare che l’Ucraina diventasse un paese satellite della Russia, di non tornare sotto la dominazione della Russia. Lo hanno detto fin dall’inizio e quello che hanno fatto e che stanno compiendo - ha evidenziato Letta - va nella giusta direzione. Secondo me questo avvicina la pace e non la rende più lontana. Sono molto contento di quello che sta accadendo».

  • Meloni: ci consegnano Italia fanalino coda Ue in tutto

    «L'Italia non è messa in una situazione facile, non va tutto bene. l'Italia che ci viene consegnata è il fanalino di coda in tutti Paesi europei». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante il comizio in piazza del Duomo, a Milano. «Non sappiamo se abbiamo sconfitto la pandemia - ha sottolineato - abbiamo i prezzi dell'energia alle stelle, rischiamo una crisi alimentare etc. Non è la congiuntura migliore per governare l'Italia in queste condizioni».

  • Meloni: campagna violenta, sinistra passa giornate a costruire il mostro

    «È una campagna elettorale molto violenta da parte degli avversari, si riesce a parlare poco ai cittadini, la sinistra preferisce passare la giornata a cercare di costruire il mostro. Non hanno argomenti, è normale che parlino di noi anche se queste cose non sono normali». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante il comizio in piazza del Duomo, a Milano.

  • Salvini: Lega porta idee, non miracoli e insulti come la sinistra

    «Cosa non mi piace di questa campagna elettorale? Non mi piace che da sinistra non arrivano idee su tasse, pensioni e scuola, ma insulti. Noi stiamo portando in giro per l’Italia idee, non miracoli e insulti.. io non vengo in questa splendida piazza a dire “votate noi perché dall’altra parte c’è un qualche pericolo per la Repubblica». Se uno vuole votare Pd, voti il Pd, se uno vuole votare Renzi, lo voti pure, se uno vuole votare Di Maio, lo voti. E’ il bello della democrazia». Lo ha detto Matteo Salvini in diretta social da Varese. «Non vi dico -ha ribadito il leader della Lega- votate la Lega perché di là ci sono i sovietici, i comunisti, gli squadristi, i fascisti».

  • Di Maio: «Conte s’intesta il Decreto dignità? La dignità serve a lui, quella legge è mia»

    Affondo di Luigi Di Maio contro Giuseppe Conte: «Conte si intesta il decreto dignità? La dignità serve a lui, che sta facendo campagna elettorale con i provvedimenti che ho realizzato io da ministro del Lavoro e che portano la mia firma. Dal decreto dignità al reddito di cittadinanza», dice il leader di Impegno Civico, commentando l’intervista rilasciata dal presidente M5S a «Mezz’ora in più» su Rai Tre. «Ormai - insiste il ministro degli Esteri - il suo partito personale è privo di idee proprie e prova ad accaparrarsi la paternità di quelle altrui, per giunta continuando ad attaccare me e Impegno Civico. Del resto cosa aspettarsi da chi oggi, per un pugno di voti, si scopre anche no vax», conclude Di Maio, riferendosi a quanto affermato da Conte alla festa del «Fatto quotidiano», dove l’ex premier ha definito un errore l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni.

  • Fratoianni: fino all’ultimo abbiamo cercato l’alleanza larga

    «Io, come è noto, per un mese ho proposto l’alleanza larga che mi sembrava lo strumento più efficace per combattere la destra», quando questo non è stato possibile ho lavorato «a costruire una convergenza nel luogo dove mi sembrava più possibile sconfiggere una destra che è pericolosa a mio avviso». Lo ha detto il leader di Si Nicola Fratoianni replicando a chi a Mezz’ora in più gli chiedeva se non fosse più vicino alla sua formazione il Movimento 5 stelle.

  • Bonelli: necessario tetto prezzo gas ma occorre investire sulle rinnovabili

    «Se oggi ci troviamo in questa situazione è perché non abbiamo investito sulle rinnovabili. È necessario il tetto al prezzo del gas, senza dubbio, ma se da parte dell’Europa non ci dovesse essere una risposta chiara va fatto a livello nazionale». Lo ha detto Angelo Bonelli, di Europa Verde, ospite a Mezz’ora in più

  • Berlusconi vede Salvini ad Arcore

    Incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. I due leader del centrodestra hanno fatto il punto della situazione in un clima come sempre molto affettuoso. Salvini ha raggiunto Villa San Martino dopo essere stato al Gran Premio di Monza, dove ha avuto modo anche di scambiare qualche battuta con la presidente di Fdi, Giorgia Meloni.

  • 11 settembre: Rampelli, inizio di una nuova era del terrore

    «Ventuno anni fa fummo scaraventati in una nuova era del terrore e in una lunghissima fase di violenta radicalizzazione della vita quotidiana dalla quale non siamo purtroppo ancora usciti. La sicurezza nazionale si trasformò in esigenza primaria e planetaria. Dolore e terrore del più orrendo attentato del nuovo Millennio scuotono ancora la memoria di ciascuno di noi nel ricordo delle vite spezzate. A questi eroi involontari di una guerra proditoria e vile il nostro deferente omaggio insieme all’abbraccio a tutto il popolo degli Stati Uniti d’America». È quanto scrive il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia, sulla sua bacheca Facebook.

  • Calenda: Letta delirante su assunzioni Pa al sud

    «Ho visto una dichiarazione delirante di Letta che promette 300mila posti di lavoro nella pubblica amministrazione al sud: non è così che si fa lo sviluppo di un grande paese». Lo dice, a Modena per un’iniziativa elettorale, il leader di Azione Carlo Calenda. «Io non ho niente contro il Pd - prosegue - ogni paese ha un partito socialdemocratico importante, ma nei paesi seri non si allea con quelli che dicono no a tutto perché sono le premesse per non poter governare. Vorrei un Pd più riformista di così, adesso mi sembra all’inseguimento del M5s: io Letta non lo riconosco più».

  • Energia: Bonelli, rigassificatore Piombino non rispetta Via

    «Piombino? Siamo contrari perché non si possono saltare le valutazioni di impatto ambientale (Via), il fatto che sia in città. C’è stato un errore di valutazione su dove fare l’impianto». Lo ha detto il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli a In mezz’ora in Più.

  • Tajani, con pace fiscale 50-60 miliardi per aiutare imprese

    «Con una pace fiscale si recupererebbero 50-60miliardi» che potrebbero essere utilizzati per ricavare risorse per il decreto aiuti ter. Lo ha detto il coordinatore di Fi Antonio Tajani parlando a Mezz’ora in più. E a chi gli chiedeva se, dunque, parlasse di condono ha replicato: «No, un condono significa non pagare, qui si tratta di consentire di pagare a chi è stato messo in ginocchio a causa della crisi, se non si fa, ha osservato “lo Stato non incassa nulla?» e ancora: «Sono solo evasori o imprese che non hanno potuto pagare, che hanno subito la crisi Lehman Brothers, la pandemia, la guerra? Se non si fa la pace fiscale qui soldi non li otteniamo più».

  • Centro-destra: incontro Salvini-Meloni a Monza

    Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono visti a Monza, in occasione del Gran Premio. I leader di Lega e Fratelli d’Italia si sono salutati, augurandosi buon lavoro in vista dei numerosi appuntamenti elettorali dei prossimi giorni. Lo rende noto l’ufficio stampa della Lega.

  • Letta presenta Manifesto Sud: 300mila assunzioni nelle Pa

    La “Carta di Taranto-Manifesto per il Sud e per le Isole” presentata oggi in una convention nel capoluogo ionico dal segretario nazionale del Pd Enrico Letta propone «che entro il 2024 si assumano, con procedure trasparenti, 300mila dipendenti nelle amministrazioni centrali e negli enti territoriali, e che successivamente, fino al 2029, si proceda con l’immissione di almeno 120mila nuovi dipendenti all’anno, per un totale di 900mila nuove assunzioni». Sono 7 linee di azione per il Mezzogiorno «su cui intervenire - si afferma nella Carta - con i fondi del Pnrr e con le politiche ordinarie: 1) Pubblica amministrazione; 2) Sanità, scuola e servizi di cittadinanza; 3) Transizione ecologica e gestione delle acque; 4) Lavoro e imprese; 5) Zone economiche speciali (Zes); 6) Sicurezza e legalità; 7) Insularità». Nel Manifesto si sostiene che il Pnrr «è la più grande occasione di ricostruzione, speranza e modernizzazione del Paese dalla fine della seconda guerra mondiale. Noi abbiamo combattuto, in Italia e in Europa, affinché nel Piano fosse inserita la clausola del 40% degli investimenti da dedicare al Sud e continueremo a lottare affinché questo impegno sia mantenuto. Noi chiediamo che al Pnrr - è scritto ancora - siano affiancati interventi e politiche strutturali, che accompagnino e rafforzino quelle aggiuntive del Recovery Plan, sostenendo e rilanciando nei prossimi anni la scuola, la sanità, la mobilità, l’istruzione. Per liberare il potenziale del Sud».

    Enrico Letta leader del PD incontra i cittadini piemontesi in piazza d’armi, Torino, 10 settembre 2022 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

  • Tajani: finita la stagione dei premier tecnici

    «Non è prevista non è realizzabile, è finita la stagione dei presidenti del Consiglio tecnici: i cittadini sono chiamati a votare e decideranno, non ci sono alternative, si tratta di decidere tra destra e sinistra». Lo ha detto il coordinatore azzurro Antonio Tajani a Mezz’ora in più. Per quanto riguarda Azione ha osservato: «Calenda? Sono una costola della sinistra, non c’è possibilità di collaborare»

  • Conte: Draghi bravo scolaro? Ha completato nostro lavoro

    «Cosa ha fatto Draghi di buono? ll Pnrr completato, con le riforme strutturali. Ha portato avanti e completato il piano vaccinale da noi avviato. Un bravo scolaro? Non ho detto questo ma ha comunque completato un percorso già avviato da noi. Detto questo abbiamo avuto uno scontro sulla riforma Cartabia e solo dopo che ci siamo impuntati hanno capito che si stavano sbagliando. E sulla corsa al riarmo». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a In mezz’ora in più su Rai 3.

  • Pnrr: Bellanova, va attuato e non modificato

    «Noi lo diciamo con chiarezza: i 209 miliardi del Pnrr sono destinati a ridurre i divari tra aree territoriali, ad iniziare dalle infrastrutture, i divari tra generazioni e quelli di genere. Non vanno toccati. Il Pnrr va attuato, non modificato. Chi parla di ricontrattazione in sede europea mette a rischio risorse e obiettivi e soprattutto sconfessa il cuore di una strategia che lega investimenti e riforme. E le riforme nel nostro Paese sono necessarie come il pane». Lo ha detto questa mattina, nel corso di alcuni incontri in Salento, Teresa Bellanova, viceministra delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, candidata al Senato nel plurinominale per la Lista Calenda-Renzi, in Puglia come capolista.

    «Noi abbiamo bisogno, soprattutto nel Mezzogiorno - ha detto ancora Bellanova - di ammodernare, rinnovare, innovare la macchina pubblica, semplificando e sburocratizzando i processi, portando negli uffici pubblici nuovi saperi e soprattutto le nuove generazioni. Se è necessario dovunque nel Paese, nelle regioni meridionali diventa determinante».

  • Ucraina: S.Craxi, avanzata Kiev? Arrivare al punto che possa sedersi da pari a pari

    «Se non cessa il conflitto in Ucraina, c’è il rischio di una terza guerra mondiale evocato dal Papa? Mi auguro proprio di no, perché il primo obiettivo di tutti deve essere la pace», dice all’Adnkronos la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri di palazzo Madama. La resistenza ucraina non molla, in queste ultime ore le truppe di Kiev avanzano anche al Nord e Craxi spera in un tavolo di mediazione per porre fine al conflitto il prima possibile: «Bisognerà arrivare a una condizione in cui il popolo ucraino, l’unico che può scegliere la pace, che possa sedersi a un tavolo da pari a pari».

  • Ucraina: Conte, orgoglioso controffensiva ma strategia resta no a escalation

    «Se sono orgoglioso della controffensiva ucraina? Assolutamente sì, è quello che ci siamo augurati tutti dicendo sin dall’inizio: ferma condanna verso un’aggressione ingiustificata, pieno sostegno alla popolazione ucraina» ma «la nostra strategia è sempre quella di cercare di risolvere i conflitti non alimentando escalation militari». Lo ha detto a «Mezz’ora in più» su Rai Tre il leader del M5S, Giuseppe Conte.

  • Dl aiuti: Malpezzi, su superbonus basta bandierine M5s

    «Il Pd, insieme alle altre forze politiche, ha lavorato per superare il blocco della cessione dei crediti del superbonus. Le ipotesi di riformulazione del governo sono un passo in avanti per dare risposte e certezze a migliaia di imprese. Ci auguriamo che il M5S voglia davvero mettere da parte l’irresponsabile ostruzionismo che ha impedito di sbloccare la cessione dei crediti e, soprattutto, approvare la conversione in legge del decreto “aiuti bis”, che ha stanziato 17 miliardi per aiutare le famiglie e le imprese di fronte al caro energia». Lo ha detto Simona Malpezzi, Presidente dei senatori del Pd, a margine di una iniziativa elettorale a Casalpusterlengo, nel lodigiano. «Saranno i fatti a dirci se il M5S, in un sussulto di responsabilità, metterà da parte le bandierine elettorali per fare l’interesse di imprese e famiglie», ha aggiunto.

  • Provenzano: rilancio Sud per combattere diseguaglianze

    «Oggi è una giornata importante per il Pd e per il Sud. Enrico Letta ha messo in campo la proposta giusta. Perché il rilancio del Sud e la riduzione dei divari territoriali passano per una profonda rigenerazione dell’amministrazione pubblica. Solo così si potranno dare risposte ai cittadini che chiedono servizi di cittadinanza uguali in tutto il Paese e si potranno attivare tutte le leve di sviluppo offerte dalla stagione di investimenti per cui ci siamo battuti in Europa e al governo. Tutto questo significa più diritti, lavoro buono, cura del territorio e dell’ambiente. Si riprende e si rilancia il percorso iniziato col Piano Sud 2030 per liberare le energie delle nuove generazioni meridionali». Lo afferma Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd. «Ai cittadini stiamo chiedendo di scegliere. E avevamo il dovere di scegliere anche noi. E abbiamo scelto di combattere concretamente e con determinazione le diseguaglianze che, nel nostro Paese, sono prima di tutto territoriali», conclude Provenzano.

  • Letta: non abbiamo bisogno di nome leader sul simbolo

    «Oggi sto vivendo la sensazione di essere il segretario del più grande patito di popolo che non ha bisogno di mettere il nome del proprio leader sul simbolo. Non è il leader la forza, siamo noi la forza». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Taranto. «Ho un grandissimo onore - ha rimarcato - che è quello di avere la libertà di battermi per le mie idee e cambiare il destino del nostro Paese, un destino che non è ancora scritto e che scriveremo noi il 25 settembre».

  • Energia: Di Maio, subito decreto taglia-bollette da 13 miliardi, soldi ci sono

    «I costi delle bollette sono diventati insostenibili. Sto incontrando sempre più aziende che stanno chiedendo o si stanno indebitando, così come l famiglie. Dobbiamo intervenire subito con un decreto taglia-bollette, lo Stato deve pagare l’80% delle bollette finché in Europa non otterremo la soluzione definitiva del tetto massimo al prezzo del gas. Questa è l’unica soluzione che abbiamo in questo momento». Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, a margine di un incontro con cittadini e imprenditori a San Marcellini, in provincia di Caserta.

    «Come Impegno civico - ha spiegato Di Maio - proponiamo un decreto taglia-bollette che sia in grado di rifondere i commercianti, le imprese e le famiglie di almeno l’80%. Costa almeno 13 miliardi, i soldi ci sono perché lo Stato sta incassando di più da quello che dipende dell’inflazione. Quindi abbiamo i soldi come Stato per aiutare queste persone a non chiudere e ad affrontare questo momento difficile. Il decreto taglia-bollette è l’unica soluzione che abbiamo per affrontare l’emergenza che stiamo attraversando».

  • Renzi: Giorgia stai serena, ogni due anni faccio cadere un governo

    «Bisogna avere un disegno di Paese con il modello del sindaco d'Italia per avere più tenuta democratica. Lo dico per provocazione che non significa “Giorgia stai serena” ma è semplice statistica: ogni due anni ho fatto cadere un governo. Le regole attuali lo consentono». Lo ha detto Matteo Renzi a Ercolano.

  • Letta: priorità a detassazione e decontribuzione al Sud

    «Dentro il nostro impegno per il Mezzogiorno voglio sottolineare il fatto che per noi la cosa principale è data dal lavoro al Sud: in particolare vogliamo rilanciare, stabilizzare e dare continuità al fatto che al Sud si possa assumere con detassazione e decontribuzione». Lo ha dichiarato a Taranto il segretario nazionale del Pd Enrico Letta presentando “La Carta di Taranto, manifesto per il Sud e per le isole”. Questo «vuol dire - ha aggiunto - rendere possibile per il Mezzogiorno una possibilità di lavoro in più che oggi è assolutamente necessaria perché il lavoro al Sud non può essere un lavoro instabile, talmente marginale, deve essere rilanciato dando alle imprese una occasione di venire giù e di investire dando posti di lavoro». «E ovviamente questo - ha precisato Letta - passa attraverso l’impegno per le infrastrutture».

  • Conte: obbligo vaccinale per il Covid è stato errore

    «L’ obbligo vaccinale è stato un errore, sbagliato introdurlo in quel modo lì. E per la Dad dico basta a misure a spese dei nostri figli. Ma questo non vuol dire liberi tutti». Così il leader M5s Giuseppe Conte alla festa del Fatto quotidiano. Rispondendo ad una domanda sul da farsi in vista dell’arrivo della stagione invernale, l’ex premier ha sostenuto che «oggi siamo in una fase completamente nuova. Con i rigori invernali serve comunque precauzione ma non siamo» alla fase di emergenza pandemia quando già “ero contrario all’obbligo vaccinale per gli ultra cinquantenni ma non volevo fare polemiche».

  • Bonino: interpelleremo Mattarella su presenze tv

    «La par condicio può piacere o no ma è una regola dello Stato e le regole per noi si applicano, si rispettano o si cambiano ma non è possibile violarle senza una sanzione perché questo mina il gioco democratico. Pensiamo di interpellare il presidente Mattarella che è il garante della norma costituzionale e dell’equilibrio in campagna elettorale». Lo ha detto Emma Bonino durante una conferenza stampa di +Europa nella quale sono stati commentati, tra l’altro, dati dell’Agcom della settimana 21 agosto 3 settembre che vedono la formazione a 0 minuti o a 18 secondi di presenze durante le trasmissioni in prime time. «Senza una presenza - ha sottolineato Benedetto Della Vedova - è più difficile comunicare gli obiettivi per i quali ci battiamo in campagna elettorale. Non deve essere preso come una lamentela: è una questione che riguarda lo stato di salute della nostra democrazia».

  • Meloni, donna presidente è sfondare tetto di cristallo

    «Se una una donna arrivasse per la prima volta alla guida del governo, sfido chiunque a dire che non significherebbe rompere un tetto di cristallo”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ospite al Gp d’Italia a Monza. Diventare la prima donna presidente del Consiglio, per Giorgia Meloni significherebbe quindi rompere un tabù in Italia «che penalizza le donne, che produce il gender gap, che produce salari più bassi a parità di lavoro, che produce discriminazione per le donne in età fertile, una serie di problemi che stanno tutti scritti nel programma di Fratelli d’Italia». Infine Meloni ha rimarcato come «la patente di femminilità non la dà la sinistra: io sono una donna, quindi il fatto di dire che “non sei una donna se non dici le cose che dico io”, a me francamente fa abbastanza ridere».

  • Letta: combattere idea della destra di rinegoziare il Pnrr

    «Vogliamo combattere questa idea che a destra hanno lanciato di rinegoziare il Pnrr. Rinegoziare il Pnrr, come la destra dice di voler fare, vuol dire andare contro gli interessi del Mezzogiorno. C’è necessità che i soldi del Pnrr si usino e si usino bene e rapidamente». Lo ha affermato a Taranto il segretario nazionale del Pd Enrico Letta, spiegando inoltre che «il Pnrr per noi vuol dire portare la banda larga in ogni angolo del Mezzogiorno del nostro Paese, ma vuol dire anche portare finalmente le infrastrutture e finalmente l’alta velocità che colleghi ogni angolo del Mezzogiorno con il nord Italia e con Roma. Vogliamo che questo oggi possa avvenire in tempi rapidi».

  • Dl aiuti: Conte, lo votiamo non siamo mica pazzi

    «Noi blocchiamo il Decreto aiuti? È una concertazione diffamatoria: noi lo votiamo: non siamo mica pazzi». Così Giuseppe Conte, leader di M5S, intervistato alla festa del Fatto quotidiano. «I decreti legge entrano immediatamente in vigore, quindi il 9 agosto sono entrati in vigore con l’erogazione dei fondi, noi non abbiamo bloccato nulla e il provvedimenti scade il 9 ottobre», spiega l’ex premier.

  • Orlando: patetici i politici su Tik Tok

    «Ho trovato abbastanza patetici i tentativi di rivolgersi a una generazione, che lì va per giocare, facendo la campagna elettorale. Una invasione di campo, se la politica vuole parlare seriamente con i giovani deve farsi carico dei loro problemi. Non per esempio come ha fatto Salvini proporre la reintroduzione dei voucher come strumento per regolare il mercato del lavoro e poi andare su Tik Tok». Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando durante una iniziativa elettorale alla Spezia parlando dello sbarco dei politici in campagna elettorale sul social network Tik Tok. «Credo che i giovani che non riescono a trovare un lavoro stabile non si sentano compensati per la loro condizione dal fatto di incontrare Salvini su Tik Tok», ha aggiunto.

  • Salvini: mi piace Tik Tok, ogni sera imparo qualcosa

    «A me piace TikTok, mi dispiace che gli altri non lo usino. Anche io magari pensavo che i social, TikTok in particolare, fossero per i balletti e invece c’è gente che ti dà idee intelligenti. Io ogni sera imparo qualcosa». A dirlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un punto stampa al giardino Oriana Fallaci di Milano. «Il dibattitto sul “no” a numero chiuso a medicina è partito anche da lì - ha aggiunto - quello sul prolungamento dell’ora legale è in rete». Anche «la discussione sui libri di testo che cambiano edizione ogni anno per cambiare tre parole è in rete - ha concluso - quindi mi dispiace per chi non c’è».

    Il leader della Lega Matteo Salvini partecipa alla lettura di brani di Oriana Fallaci ai Giardini Oriana Fallaci, Milano, 11 settembre 2022. ANSA/MATTEO CORNER

  • Salvini: 50 aggressioni a militanti Lega, c’è clima d’odio

    «Purtroppo anche in questa campagna elettorale siamo arrivati a circa 50 aggressioni violente ai danni di volontari e militanti giovani e anziani, l’ultima delle quali ieri sera a Marina di Carrara»: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini durante un punto stampa a Milano denunciando l’aggressione subita ieri dai militanti del partito a Marina di Carrara, dove «un branco di teppisti hanno sfasciato, bastonato, aggredito e derubato». Un gesto «figlio di un clima di odio e alimentato da qualche partito e giornale». L’auspicio «è che gli italiani votino per il meglio e non per il meno peggio - ha concluso - scegliendo la libertà, la democrazia e il rispetto delle idee altrui».

  • Salvini: larghe intese? Se vinciamo governa centrodestra unito

    «Chi sceglie la Lega, sceglie il centrodestra unito. Dal 26 settembre se vinciamo, governerà il centrodestra». Così il leader della Lega Matteo Salvini a Milano rispondendo ai cronisti che chiedevano della possibilità che dopo il voto si crei un governo di larghe intese. «Altro paio di maniche è mettersi d’accordo oggi per bloccare aumenti di luce e gas - ha aggiunto Salvini - sto inseguendo disperatamente quasi come uno stalker stasera Letta, Renzi e Di Maio». Per firmare un decreto «da 30 miliardi» per bloccare gli aumenti delle bollette «sono disponibile anche oggi pomeriggio ma inspiegabilmente non c’è risposta da sinistra».

  • Mulè (Fi): da Conte panzane su spese militari

    «La capacità di Giuseppe Conte di mentire arrivando a usare, mistificandoli, delicatissimi temi che riguardano la sicurezza nazionale pretende chiarezza immediata. Da giorni il capo dei Cinque stelle sostiene che la settimana che sta per cominciare vedrà la Camera impegnata ad approvare decreti per 10 miliardi di euro di “maggiori investimenti militari”. La panzana raccontata da Conte serve per affermare che si “corre al riarmo”, mentre non si trovano soldi per sbloccare la cessione dei crediti del superbonus». Lo afferma il sottosegretario alla Difesa e deputato di Fi Giorgio Mulè, che parla di «inaccettabile menzogna, ancor più grave visto che proviene da un ex presidente del Consiglio che dovrebbe sapere meglio di ogni altro - essendone stato l’artefice - del motivo di questi programmi». Ad esempio, spiega Mulè, «la commissione Difesa della Camera è chiamata ad approvare un programma per la costruzione di 12 navi cacciamine: si tratta di imbarcazioni che sostituiranno altre della nostra Marina in servizio da quasi quarant’anni, navi che quindi saranno tra poco inservibili. I nuovi cacciamine rientrano, tra l’altro, tra gli obblighi che l’Italia ha assunto nei confronti della Nato, alla faccia di chi si dice atlantista a parole e poi vorrebbe sottrarsi con inevitabile caduta di credibilità agli impegni presi con l’Alleanza. Il punto non è solo questo. I cacciamine serviranno per proteggere le linee di approvvigionamento di “oil and gas”, saranno soprattutto di supporto alla Protezione civile in caso di calamità, svolgeranno il monitoraggio dell’ambiente marino, la bonifica dei residuati bellici delle rotte di accesso ai porti, la tutela dei Beni culturali sommersi. In breve non sono navi per offendere, ma per difendere il nostro paese. Quanto spenderemo per queste navi nel 2022? Zero euro, 50 milioni nel 2023, 44 milioni nel 2024. Soltanto infatti nel 2032, cioè tra undici anni, le navi saranno pronte».

  • Renzi: reddito di cittadinanza non ha funzionato

    «Già il fatto che tutti siano d’accordo sul fatto che va modificato dice una cosa molto semplice: il reddito non ha funzionato». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha risposto ad una domanda sul reddito di cittadinanza a Ercolano. «Ci vuole una misura per combattere la povertà? Sì, noi avevamo individuato il reddito di inclusione: 2 miliardi e 700 milioni. Servono i navigator? No. Mi trovi una sola persona che è stata assunta grazie ai navigator», ha aggiunto.

    «Stupisce - ha proseguito Renzi - che ci sia chi come il Pd i prima aveva difeso il lavoro, il job act, industria 4.0 e il reddito di inclusione e poi è diventato come i grillini. Io dico sempre, scherzando in Campania, vedere De Luca a cui tocca votare Di Maio è una delle esperienze mistiche più divertenti di questa campagna elettorale».

    Reddito di Cittadinanza, Di Maio: "Io l'ho fatto, io lo difendo e io lo miglioro"
  • Lega, violenze Marina di Carrara frutto campagna odio

    «La campagna di odio e di delegittimazione di Matteo Salvini e della Lega, organizzata dalla sinistra e dai suoi gruppi editoriali, produce effetti come l'aggressione organizzata di Marina di Carrara con 50 anarchici scatenati contro i militanti leghisti, donne comprese. Purtroppo non stupiscono né l'incapacità né l'imbarazzante silenzio del ministro dell'Interno». Così la Lega dopo le violenze di ieri sera. Salvini sarà a Marina di Carrara domani.

  • Letta: per Sud e isole riscatto con lavoro e Pnrr

    «Oggi in Puglia presentiamo la Carta di Taranto. Per il Sud e per le isole protagonisti del loro riscatto all’insegna di lavoro e Pnrr». Lo scrive su Twitter Enrico Letta, segretario del Pd.

  • Calenda: coalizioni litigano, ora pacificazione nazionale

    «Oggi Enrico Letta e Giorgia Meloni ripetono all’unisono ’mai più larghe intese’. Nessuna delle due coalizioni può governare l’Italia. Sono litigiose e incoerenti ma non importa, la politica è rodeo, mica governo. Noi proponiamo invece una grande pacificazione nazionale». Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione.

    Carlo Calenda, leader di Azione. REUTERS/Remo Casilli

  • Barelli, Fi punta a nuovo piano “sure” per il lavoro

    «A gran voce e da più parti è richiesto un forte impegno da parte dell’Unione europea per far fronte alla grave crisi economica e occupazionale. Per Forza Italia, dunque, è necessario portare avanti proposte concrete e attuali, condivise anche con le parti sociali. È urgente mettere a punto, quindi - e quanto prima -, un nuovo piano comunitario di intervento economico “Sure”, come è avvenuto durante la pandemia, ma che oggi sia strutturato per sopperire, con immediati ausili economici, alle difficoltà occupazionali delle aziende energivore, evitando così la perdita di posti di lavoro e dando subito prospettive e certezze ai giovani, con la prospettiva di lavori stabili, dignitosi e sicuri. Basta, dunque, con le logiche assistenzialiste, perdenti e inutili». Lo afferma il presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli.

  • Berlusconi: mille euro al mese di stipendio ai giovani

    «Oggi mi voglio rivolgere ai giovani. A loro dobbiamo restituire la speranza per il futuro. Dobbiamo aiutarli ad avere un lavoro dignitoso, a potersi comprare una casa, formare una famiglia, crescere dei figli. Per questo, toglieremo ogni tassa e ogni spesa contributiva, per i primi due anni, ai datori di lavoro che assumeranno un ragazzo o una ragazza a tempo indeterminato». Lo dice Silvio Berluscon i nella sua pillola quotidiana. «Molti giovani però - aggiunge - oggi hanno solo contratti temporanei, di apprendistato, di praticantato. Quando saremo al governo interverremo affinché il loro stipendio sia almeno di mille euro al mese. Non sarà un costo per le aziende, perché l’eventuale maggiore esborso sarà compensato dai tagli sulle tasse e sulle altre spese contributive».

  • Meloni: non faremo governi arcobaleno

    La leader di Fdi Giorgia Meloni, in un’intervista ad Avvenire, esclude ipotesi, tornate a circolare in questi giorni, di un governo di larghe intese. «Le larghe intese non hanno prodotto nulla di buono, solo soldi spesi a pioggia, compromessi al ribasso e ingovernabilità. Fdi è sempre stata contraria ai governi arcobaleno e non cambierà idea ora».

    «Nessuno - prosegue la presidente di Fdi - ha mai detto di voler mettere in discussione il Pnrr ma di valutare un aggiornamento di quello esistente, come previsto dall’articolo 21 del Regolamento sul Next Generation Ue. Nessuna dissonanza. D’altronde è stato lo stesso commissario Gentiloni a dire che molti governi europei stanno chiedendo a Bruxelles di modificare alcuni aspetti dei loro piani».

    «Il Pnrr - afferma Meloni nell’intervista al quotidiano della Cei - è una grande occasione e non va sprecata. Occorre accelerarne l’attuazione, perché molti interventi sono in ritardo. È lo stesso ministro dell’Economia Franco a dirlo: dei circa 15 miliardi che dovevano essere spesi al 31 dicembre 2021 ne sono stati spesi poco più di 5, molti dei quali su progetti già in corso e rifinanziati. Poi è necessario portare avanti un suo mirato aggiornamento, rimodulando le risorse italiane del Fondo complementare e proponendo alla Commissione Ue di sostenere modifiche specifiche nell’ambito di quanto previsto dal regolamento Ue».

  • Lega: il 18 settembre torna Pontida, oltre 200 pullman prenotati

    La Lega informa che sono oltre 200 i pullman già prenotati da tutta Italia, che si aggiungono a treni, aerei e mezzi privati: dopo gli stop inevitabili del 2020 e del 2021, il 18 settembre la Lega torna a Pontida e ci si aspetta una edizione da record per presenze e interesse mediatico. Il programma, aggiunge il comunicato della Lega, è in fase di definizione, in chiusura ci sarà come sempre l'intervento del segretario Matteo Salvini.

  • Calenda: cercheremo impedire vittoria destra e far tornare Draghi

    «Credo la destra non avrà questa vittoria così netta perché c’è un collasso di Fi e Lega e questo perché c’è una alternativa», quella del Terzo Polo, quindi, «cercheremo di impedire la vittoria della destra alla Camera e al Senato sulla componente proporzionale» e se questo accadrà dovrà esserci un governo con Mario Draghi. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a In Onda’ su La7.

  • Speranza: astensionismo ora a sinistra, 15 giorni per convincere indecisi

    «L'astensionista questa volta è di sinistra, abbiamo 15 giorni per convincerlo». Così in un’intervista a Repubblica il ministro della Salute e coordinatore di Articolo 1 Roberto Speranza secondo cui «la partita è ancora aperta, la stragrande maggioranza degli elettori non ha deciso e in giro non sento ancora la consapevolezza della posta in gioco».
    Il ministro ribadisce poi l’impegno contro il Covid e dice «la campagna di vaccinazione è patrimonio del Paese, mentre Salvini e Meloni guardano ai No Vax».

  • Meloni: per il dl aiuti fermo la campgna elettorale

    Giorgia Meloni, leader di Fdi, annuncia che «giovedì 15 settembre sarò al mio posto in Parlamento per discutere del decreto aiuti, delle disponibilità economiche per sostenere gli italiani e di quello che è necessario fare per risolvere le emergenze della nazione. Perché difendere gli interressi degli italiani ha la priorità su tutto, anche su una campagna elettorale importante e decisiva come questa. Auspico che tutte le forze politiche abbiano lo stesso senso di responsabilità di Fratelli d'Italia».

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