ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’avvio delle consultazioni

Verso il nuovo governo: dagli Esteri allo Sviluppo economico, quali caselle ballano ancora

Ancora aperta la partita per il Mise: se il cofondatore di FdI Crosetto decidesse di andare alla Difesa, al dicastero di via Veneto potrebbe arrivare l’ex presidente del Copasir Adolfo Urso, e viceversa

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2' di lettura

Con l’avvio delle consultazioni, si avvicina sempre di più la nascita del nuovo esecutivo. Non si esclude che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisca l’incarico già nella serata di venerdì 21 ottobre. E con il passare delle ore, aumenta anche l’attesa per capire chi farà parte della nuova squadra di governo. L’attenzione si concentra in particolare sulle caselle ancora “aperte”, ovvero quelle che devono ancora uscire dalla trattativa serrata tra i pontieri del centrodestra.

Ma non solo. Si tratta di un pacchetto di ministeri che Giorgia Meloni, premier in pectore, punterebbe a definire anche sulla base delle indicazioni del Colle. Anche perché la trattativa nel centrodestra nelle ultime ore si è fatta ancora più complessa, con un equilibrio nei rapporti tra gli alleati che si sono fatti pericolosamente precari, anche a causa delle parole del leader di Fi Silvio Berlusconi su Putin e Zelensky, negli audio della discordia.

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Esteri

In questa fase in cui gli occhi della comunità internazionale, a cominciare da quelli di Bruxelles e degli Usa, sono tutti sull’Italia, per capire se l’esecutivo che verrà promuoverà scelte di politica estera di rottura rispetto alla linea atlantista portata avanti dall’esecutivo uscente di Mario Draghi, la casella del ministero degli Affari esteri assume un ruolo particolarmente delicato. Allo stato attuale la scelta ricadrebbe su Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito popolare europeo (che nelle ultime ore ha confermato il suo sostegno all’Ucraina). Secondo altre fonti, invece, dopo le uscite del leader azzurro Berlusconi la possibilità di Tajani di arrivare a gestire la Farnesina si sarebbero ridotte. Le alternative avrebbero il volto di due ex ambasciatori, Giulio Terzi e Giampiero Massolo.

Difesa

In pole, in questo caso, Guido Crosetto, il “gigante buono” (sfiora i due metri di altezza) co-fondatore di Fratelli d'Italia, nel caso in cui decidesse di non andare al ministero dello Sviluppo economico. Se invece Crosetto desse il suo assenso per il Mise, entrerebbe in partita per la guida della Difesa l’ex presidente del Copasir Adolfo Urso (lo stesso Urso potrebbe andare al Mise nel caso in cui Crosetto preferisse la Difesa). Le partite sui due ministeri sono dunque strettamente intrecciate. Un altro nome che circola per la Difesa in alternativa è quello di Luciano Portolano, generale di corpo d’armata. Infine, della lista fa parte anche il senatore di FdI Giovanbattista Fazzolari, a sua volta in corsa per l’incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Agricoltura

La casella era destinata alla Lega. L’ipotesi che la guida del dicastero venga affidata all’ex ministro Gian Marco Centinaio è sfumata nelle ultime ore (Centinaio è stato eletto vicepresidente al Senato). Allo stato attuale il nome che circola è quello di Roberto Berutti, nello staff del commissario europeo all’Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski.

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