nuovo presidente

Verso il rinnovo dei vertici Confindustria, al via il roadshow dei candidati

Incontri con le associazioni territoriali del Triveneto e dell’Emilia Romagna. È iniziato il lavoro dei tre saggi per sondare la base.

di Nicoletta Picchio


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(Imagoeconomica)

2' di lettura

Settimana di appuntamenti per il rinnovo della presidenza di Confindustria per il mandato 2020-2024. È iniziato il lavoro dei tre saggi, Andrea Bolla, Maria Carmela Colaiacovo e Andrea Tomat per sondare la base sul nome dei candidati a subentrare a Vincenzo Boccia.

Sono stati in tre a presentare le autocandidature al comitato di disegnazione: in ordine alfabetico Carlo Bonomi , presidente di Assolombarda e imprenditore del bio-medicale; Licia Mattioli , vice presidente di Confindustria per l’internazionalizzazione e imprenditrice nel settore dei gioielli; Giuseppe Pasini , presidente degli industriali di Brescia e imprenditore nel campo dell’acciaio.

Intanto si sono avviati gli incontri dei candidati con organizzazioni confindustriali che hanno sollecitato un confronto. Bonomi, Mattioli e Pasini hanno partecipato ai Consigli centrali dei Giovani e della Piccola, nelle sede romana di Confindustria.

Sono stati poi il 18 febbraio in mattinata a Padova, per un dialogo con le associazioni territoriali e regionali del Triveneto (Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) e nel pomeriggio a Bologna per incontrare quelle dell’Emilia Romagna (incontri singoli e l’ordine è stato stabilito con un sorteggio, Mattioli, Bonomi e Pasini).

«L’obiettivo dell’appuntamento era permettere ai consigli di presidenza delle associazioni territoriali del Triveneto di confrontarsi direttamente con i candidati, approfondendo le linee programmatiche, suggerendo spunti e ponendo domande, per poi esprimere liberamente ma con cognizione di causa la propria preferenza», ha commentato il presidente di Confindustria Veneto, Enrico Carraro.

«Sono stati tre incontri consistenti, che hanno visto un dibattito serrato e costruttivo. Si tratta di tre profili di alto livello, molto differenti tra loro, con caratteristiche ed esperienze diverse. Ciascuno dei presenti, dopo l’incontro, potrà valutare quale ritiene più idoneo per la guida di Confindustria. Il mio impegno sarà raccogliere le indicazioni degli associati e rappresentarle ai candidati. Confindustria rappresenta la casa di tutte le imprese e deve incidere sulla visione strategica del paese che vogliamo. Stiamo vivendo veloci trasformazioni economiche, politiche, istituzionali e culturali, che non possiamo subire. Il Veneto e il Nord-Est, per il peso industriale che rappresentano, vogliono essere parte attiva di questa partita».

Venerdi 21 i saggi saranno a Bologna, il 27 e il 28,a Milano. Poi il 4 marzo a Torino, il 5 a Napoli, il 9 a Milano. Il presidente designato sarà eletto al Consiglio generale del 26 marzo, con voto segreto, e nominato il 20 maggio all’assemblea privata di Confindustria, all’assemblea pubblica, il 21, terrà la prima relazione.

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