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Verso la Sostenibilità contadina Farchioni primo oleificio certificato nella Gdo

3' di lettura

Con la pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità, Farchioni Olii Spa si distingue per essere il primo oleificio certificato sostenibile nella grande distribuzione. La verifica è stata effettuata, sulla base dell'International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000, dalla società di revisione indipendente BDO Italia Spa, tra le principali organizzazioni internazionali di revisione e di consulenza aziendale in Italia e nel mondo. BDO Italia ha emesso la propria relazione di revisione in data 19 ottobre 2021.

Gli indicatori del Bilancio di Sostenibilità di Farchioni raccontano un forte impegno per la tutela dell'ambiente, per la promozione della qualità e per la crescita economica della propria comunità. Ecco qualche esempio. Tra olivi, viti e rimboschimenti, Farchioni ha messo a dimora 985.378 piante - delle quali 124.640 solo nel 2020 - con la prospettiva di aumentare ulteriormente le unità nel corso del 2021. In generale, l'attenzione dell'azienda per la tutela della biodiversità è costante. Non tutti sono ancora certificati, ma un'ampia porzione di oliveti aziendali è condotta secondo i canoni dell'agricoltura biologica: 80 ettari in Umbria, 249 in Puglia, 200 in Toscana, 109 in Lazio. Nell'oliveto di Tuscania nel Lazio si pratica l'agricoltura biodinamica. Nel 2020 l'azienda ha potuto contare su 661 ettari di oliveto a conduzione biologica.

Il valore economico totale distribuito dal Gruppo a fornitori, personale, finanziatori, pubbliche amministrazioni e comunità locale è pari a quasi 126 milioni di euro (su 134 milioni e mezzo di valore economico generato). È importante sottolineare che quasi il 60% di questo investimento rimane in Italia: prevalentemente in Umbria, Puglia, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna. Cruciale per il successo dell'impresa è anche la relazione con i lavoratori: i dipendenti del gruppo possono contare su opportunità di formazione professionale ed extraprofessionale e su di un sistema di welfare aziendale che va dall'assistenza sanitaria ai buoni per l'istruzione e ai bonus per i figli. In più, in occasione dell'emergenza pandemica, l'azienda ha adottato una serie di misure a vantaggio del benessere dei collaboratori: l'adozione dello smart working, lo smartwatch da polso per monitorare la temperatura e il distanziamento fisico, le convenzioni per effettuare tamponi gratuiti.

Farchioni, inoltre, ha ottenuto molteplici certificazioni in una varietà di ambiti: qualità offerta al consumatore, rispetto dell'ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, risparmio di energia. L'eccellenza dei prodotti, in particolare, è un imperativo dell'azienda: ben 50 premi internazionali - non solo per l'olio, ma anche per la birra e il vino - testimoniano quanto la qualità del prodotto finale che arriva sulla tavola del consumatore sia un obiettivo cardine del Gruppo. Grande attenzione, infine, per l'ambiente e l'economia circolare: una parte dei prodotti - in particolare olio e birra - è conservata in bottiglie di vetro interamente riciclato. Per l'azienda l'utilizzo di materiali riciclati, la riduzione delle quantità di materiale e l'introduzione di nuovi materiali sono gli elementi cardine per la progressiva riduzione dell'impatto ecologico.

“Soddisfare i fabbisogni presenti senza compromettere quelli futuri, utilizzando con la massima efficienza tutte le risorse che la natura mette a disposizione, a partire dalla terra e lungo tutto il ciclo di vita degli alimenti che produciamo, creando valore e mettendo al centro la qualità dei prodotti ed il benessere delle persone”. Questa è la ‘Sostenibilità Contadina' di Farchioni spiegata da Marco e Giampaolo, fratelli e manager dell'azienda. Ispirata da questa filosofia, la famiglia Farchioni è al centro di un vero e proprio ecosistema “Field to Field” composto dalle proprie imprese e dagli stakeholder di riferimento principali, nazionali ed internazionali.

Non è un caso, dunque, che Farchioni Olii Spa, azienda olearia umbra e primo produttore di olio extra vergine di oliva in Italia, con una quota di vendita in Distribuzione Moderna del 11,5% (fonte dati: Ottobre 2021 Marke*Track- Nielsen Consumer LLC), sia la prima azienda olearia in questo mercato ad avere realizzato il proprio Bilancio di Sostenibilità in conformità ai Global Reporting Initiative Reporting Standards definiti dal GRI – Global Reporting Initiative.

“Questo nostro primo report raccoglie i risultati conseguiti dalla nostra famiglia sul fronte della sostenibilità: risultati tutti positivi, nel rispetto dei 17 indicatori stabiliti dall'Onu. Tutto ciò ci rende orgogliosi, tanto più perché è il frutto di un impegno quotidiano di tutti noi, condiviso con i nostri collaboratori e dipendenti”, commentano Marco e Giampaolo Farchioni. “Allo stesso tempo, siamo consapevoli che quello della sostenibilità contadina è un cammino appena avviato. Abbiamo già nuovi obiettivi per il 2022 e cercheremo di centrarli con la stessa determinazione che ci ha ispirato finora”.

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