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Verso Telefisco / Dichiarazione dei redditi, più dati nella precompilata

di Gian Paolo Ranocchi

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(Vesna Cvorovic - Fotolia)

3' di lettura

I provvedimenti normativi di fine anno hanno introdotto un serie di novità che impatteranno sui prossimi adempimenti dichiarativi. I modelli “redditi” 2017, recentemente pubblicati sul sito dell’agenzia delle Entrate, pur recependo le citate modifiche, non hanno contribuito a dirimere alcune questioni che le nuove disposizioni pongono all’attenzione di contribuenti e operatori professionali. Vediamo quindi - in attesa di approfondire il tema a Telefisco - alcuni dei principali dubbi che dovranno essere affrontati.

Modello 730
Con quest’anno aumentano i soggetti tenuti all’invio alle Entrate dei dati delle spese sanitarie 2016. Tra i nuovi obbligati vi sono le “parafarmacie”, gli iscritti agli Albi professionali degli psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia medica e veterinari e gli esercenti l'arte sanitaria ausiliaria di ottico. Nella precompilata 2017 entrano anche i rimborsi delle spese universitarie e le spese per il recupero del patrimonio edilizio che saranno comunicate dagli amministratori di condominio per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli immobili da loro amministrati entro il prossimo 28 febbraio. La comunicazione deve riguardare le quote di spesa imputate ai singoli “condomini”; da qui il dubbio se la stessa comunicazione debba essere effettuata o meno in presenza di immobili affittati o condotti a titolo di usufrutto o comodato gratuito. Inoltre non è chiaro come debbano essere trattati i casi di morosità nel pagamento delle spese condominiali.

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Da quest’anno è stata ampliata sul piano temporale la possibilità per gli intermediari abilitati (Caf e professionisti) di intervenire (senza il preventivo consenso del contribuente) per correggere il visto infedele senza rischiare di doversi fare carico delle maggiori imposte dovute dal contribuente assistito. È stato infatti previsto che l’infedeltà del visto, se non già contestata, può essere oggetto della presentazione di una dichiarazione (o comunicazione dell’intermediario) rettificativa anche dopo il termine del 10 novembre dell’anno di presentazione della dichiarazione errata, nel qual caso a carico del soggetto che ha apposto il visto errato, resta dovuta la sola sanzione, riducibile in base a quanto previsto dall’articolo 13 del Dlgs n. 472/1997 (ravvedimento). È da ritenere che in virtù del principio del favor rei gli effetti della nuova disposizione possano retroagire ma sul punto sarebbe apprezzabile una conferma da parte delle Entrate.

Tax day
I versamenti a saldo e a titolo di prima rata di acconto delle imposte sui redditi, (Irpef e Ires, addizionali e sostitutive), dell’Irap e dei contributi previdenziali sono stati prorogati dal giorno 16 al 30 giugno. Resta comunque salva la possibilità di effettuare gli stessi versamenti entro il trentesimo giorno successivo alla scadenza (del 30 giugno), maggiorando le somme dovute dello 0,40%. Stando al dato letterale della norma, la nuova scadenza non sembra riguardare la scadenza degli acconti della cedolare secca, che rimane quindi ancorata al precedente termine (16 giugno o 16 luglio con la maggiorazione).

Opzioni regimi fiscali agevolati
I regime della trasparenza e consolidato fiscale, per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 225/2016, si intendono ora tacitamente prorogati alla scadenza del termine naturale, a meno che non intervenga l’espressa revoca da parte del soggetto interessato. Nel caso di eventuale dimenticanza o difetto di comunicazione nei termini dell’opzione (o della revoca) da parte del soggetto interessato, sembra ora ufficiale che l’errore possa ora essere sanato grazie l’accesso all’istituto della remissione in bonis. Anche su questo punto una conferma ufficiale sarebbe comunque opportuna.

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