Review in corso

Vaccino Covid bambini: verso il via libera per la fascia 5-11 anni

In Italia sono circa 4 milioni i potenziali interessati, sì dei pediatri. Pronte campagne di sensibilizzazione

di Nicola Barone

Usa, in Ohio arrivano migliaia di dosi di vaccino Pfizer pediatrico

4' di lettura

È prevista a dicembre la conclusione della revisione che l’Agenzia europea del farmaco (Ema) sta conducendo sul vaccino di Pfizer/BioNTech nella fascia d’età 5-11 anni. La tempistica prospettata è «ridotta» rispetto a quella di altre review analoghe e nel processo decisionale verranno tenute nel conto altre evidenze in corso di raccolta da parte dell’azienda produttrice. Negli Stati Uniti circa 28 milioni di bambini sono diventati idonei per il vaccino di Pfizer/BioNTech dopo l’autorizzazione della Food and Drug Administration il 29 ottobre e la sucessiva convalida da parte dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) la scorsa settimana.

Tra le prime 10 cause di morte in Usa

I Cdc hanno affermato la scorsa settimana che il virus è tra le prime 10 principali cause di morte tra i bambini dai 5 agli 11 anni nell’ultimo anno. Dalle prime indicazioni raccolte negli Usa il lancio sembra rispecchiare ciò che anche gli adulti hanno sperimentato in precedenza. E cioè grande richiesta nelle aree urbane costiere e parallelamente scetticismo a diversi gradi in diversi segmenti della società, senza contare la difficoltà di ottenere il vaccino nelle aree rurali al di fuori dai sentieri battuti. Il risultato potrebbe essere che le aree ad alto tasso di vaccinazione diventino ancora più protette mentre numerose altre rimarranno vulnerabili.

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Dove già si vaccina nel mondo

Al di fuori dell’Europa e degli Stati Uniti, secondo il report giornaliero dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, il vaccino Sinopharm è autorizzato per i bambini di età superiore a tre anni in Cina, Bahrain, Emirati Arabi e Argentina, quello Sinovac in Cile, Ecuador e Indonesia per i bambini di età superiore ai sei anni. Mentre a Cuba vengono usati i due vaccini nazionali approvati nei bambini di età superiore ai due anni.

Locatelli (Cts): da tutelare anche socialità e formazione

Dopo mesi di scuola a casa e quarantene scolastiche, i più piccoli stanno dunque ricevendo i loro vaccini contro il Covid-19. «La risposta è netta: quando saranno approvati da Ema e Aifa, non vedo perché non offrire la vaccinazione alla fascia di età 5-11 anni, negli Usa lo si fa già» e viene raccomandato dalle società di pediatri. Così il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli. Seppur raramente anche i bambini sviluppano forme gravi di malattia o forme persistenti di Covid e «dobbiamo tutelare la loro socialità, i loro percorsi educativi-formativi. Inutile lamentarci dei risultati dei test Invalsi se non facciamo di tutto per mantenere le scuole aperte». La riduzione della circolazione del virus è solo un valore aggiunto.

Le ragioni del sì dai pediatri italiani

Immunizzare anche i bambini è importante tanto quanto i più grandi. Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), non ha dubbi in proposito considerando al di là degli evidenti vantaggi anche i minimi effetti collaterali («rare sono le miocarditi e le pericarditi, che però si manifestano in forma leggera con risposta ottimale alle terapie convenzionali). Sul fronte dell’efficacia, pur con una dose prevista di un terzo rispetto a quella dei più grandi, si dimostra superiore al 90%.

Ospedalizzazioni e sindrome multi-organo

Interessati dal vaccino in Italia sono circa 4 milioni di 5-11enni con due dosi, a distanza di tre settimane. Una spinta alla necessità di vaccinare anche i 5-11enni arriva dagli ultimi dati sui contagi resi noti dall’Istituto superiore di sanità secondo cui il 47% nel periodo 18-31 ottobre dei nuovi casi nella fascia 0-19 anni (13.741), riguarda la fascia 6-11 anni, il 33% la 12-19 e solo il 13% e il 7% rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni. Nel periodo tra l’11 e il 24 ottobre scorsi, secondo i dati resi noti da Staiano, sono 84 i ragazzi ospedalizzati fino ai 18 anni. Dall’inizio della pandemia sono poi 350 i ragazzi fino a 19 anni colpiti da sindrome infiammatoria multi-organo.

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Campagne di sensibilizzazione

Per il vaccino ai 5-11enni il ministero della Salute è già al lavoro per una campagna informativa. Oltre a ciò, la stessa Sip ha già avviato una iniziativa di sostegno attraverso organi di stampa e il sito. Per informare i genitori di bambini e adolescenti della sicurezza dell’immunizzazione è stato redatto un manifesto, disponibile sul sito della Società di pediatria, con 8 domande e risposte. Si passa dalla domanda se sia necessario controllare gli anticorpi prima della vaccinazione (la risposta è no), a quella sull’assunzione di paracetamolo (che possono essere assunti dopo e non prima della vaccinazione). Altri chiarimenti riguardano le allergie/asma, l’infertilità, le trombosi, le malattie croniche, le miocarditi e l’importanza della vaccinazione.

Crisanti: aspettiamo nuovi dati più estesi

Per la vaccinazione anti-Covid ai bambini tra i 5 e i 11 anni, «meglio usare un eccesso di prudenza, anche per non dare nuove argomenti ai No Vax: aspettiamo nuovi dati più estesi, una volta che li avremo potremo procedere alla vaccinazione anche dei più piccoli in sicurezza». Per Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Università di Padova, i dati sull’immunizzazione dei bambini contro Sars-CoV-2 «necessitano di essere completati. Finora i bambini sotto i 12 anni non hanno mostrato nessun effetto collaterale», ha spiegato facendo l’esempio della vaccinazione contro il morbillo. «Il morbillo in un caso su mille crea problemi molto gravi ai piccoli. Se si vaccinano 10mila bambini e non si vedono effetti collaterali, possiamo dire che il beneficio è immediato. Il problema con la vaccinazione anti-Covid è legato al fatto che i bambini non si ammalano o sono asintomatici. C’è bisogno quindi di un maggior numero di casi per poter arrivare alla valutazione del costo beneficio. Nessuna polemica. «Appena avremo i dati, e appena l’Ema e le altre autorità ci daranno conforto su questi dati, vedremo».

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L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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