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Vertenze rimandate per i lavoratori di Eurallumina e Keller

di Davide Madeddu


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(Ansa)

2' di lettura

Due rinvii per due vertenze. Gli incontri dei giorni scorsi per affrontare due vertenze parallele ma distanti, Eurallumina da una parte e Keller dall’altra, sono terminati con un aggiornamento – a breve – per l’una e l’altra. Nello specifico, sul caso Eurallumina la riunione tra i rappresentanti dei lavoratori (che in massa avevano presidiato il palazzo della Regione sollecitando la risoluzione della vertenza) si è conclusa con un rinvio. Restano da sciogliere i nodo relativi alle Valutazioni di Impatto Sanitario e di Impatto Ambientale, VIS e VIA.

Atti propedeutici all’avvio del progetto che prevede investimenti per 200 milioni e il riavvio degli impianti della raffineria che produce allumina dalla lavorazione della bauxite.

«La Direzione generale della difesa dell’ambiente – hanno poi fatto sapere a fine incontro dalla Regione - ha assicurato che il procedimento va avanti, con massima priorità, come da indicazione politica, mentre la Direzione dell’assessorato della Sanità ha puntualizzato che proseguono a ranghi serrati gli incontri con i rappresentanti dell’azienda e che sono stati forniti tutti gli elementi, i dati e i documenti per consentire la predisposizione della Vis».

Non solo, «in queste ore una ulteriore integrazione di documenti – prosegue il documento della Regione –, richiesta alla Rusal, è stata inviata alla Assl di Carbonia-Iglesias e per venerdì è in programma un nuovo incontro tra tecnici della Regione e dell’azienda».

Un nuovo incontro, per fare il punto sull’iter, è stato concordato per la prima settimana di dicembre, una volta che l’azienda avrà consegnato agli Assessorati il documento conclusivo della Vis.

E un altro rinvio in attesa di ulteriori chiarimenti riguarda l’incontro che si è svolto tra le assessore dell’Industria e del Lavoro, Maria Grazia Piras e Virginia Mura e le parti sociali sul futuro dello stabilimento della Keller di Villacidro (la fabbrica dell’azienda fallita che nel Medio Campidano costruiva carrozze ferroviarie impiegando circa 400 persone).

Nel corso dell’incontro «è emerso inoltre che continuano a presentarsi manifestazioni di interesse da parte di investitori intenzionati ad acquisire gli impianti, attualmente in buono stato, per una ripresa produttiva e un rilancio dell’attività della fabbrica del Medio Campidano».

I rappresentanti della Regione hanno condiviso con i rappresentanti delle parti sociali «l’esigenza e la necessità che non vengano disperse le professionalità dei lavoratori Keller, in quanto strategiche e necessarie per il riavvio degli impianti». In attesa che ci siano sviluppi sulle due vertenze, resta alta la mobilitazione nei due territori dell’isola.

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