Palazzo chigi

Vertice Governo-Sindacati, Conte: il 34% degli investimenti pubblici è per il Sud

Al vertice hanno partecipato anche i ministri delle Infrastrutture, dell’Economia, del Sud e dello Sviluppo economico, con i sindacati Cgil, Uil e Cisl. Il premier ha citato Quota 34. Si amplia anche la platea di “Resto al Sud”. Partenariato pubblico-privato. Gualtieri: nei tre anni dieci miliardi in più di investimenti che portano a 200 miliardi le risorse nel prossimo quindicennio per questo Green New deal

di Ivan Cimmarusti

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Al vertice hanno partecipato anche i ministri delle Infrastrutture, dell’Economia, del Sud e dello Sviluppo economico, con i sindacati Cgil, Uil e Cisl. Il premier ha citato Quota 34. Si amplia anche la platea di “Resto al Sud”. Partenariato pubblico-privato. Gualtieri: nei tre anni dieci miliardi in più di investimenti che portano a 200 miliardi le risorse nel prossimo quindicennio per questo Green New deal


4' di lettura

Investimenti, infrastrutture e Mezzogiorno. Sono i temi al centro del tavolo a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati. Per l’Esecutivo, con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ci sono i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, dell’Economia, Roberto Gualtieri, del Sud, Giuseppe Provenzano, dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Per i sindacati ci sono il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, della Uil, Carmelo Barbagallo, e il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra.

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Manovra, le misure per il Sud
Stando agli esiti dell’incontro è emerso che in manovra ci sono già alcune delle misure del futuro piano strutturale del governo per il Sud, «destinato a essere realizzato nei prossimi anni». Lo avrebbe spiegato Giuseppe Conte nella riunione con i sindacati a Palazzo Chigi. Il premier ha citato Quota 34, ovvero l’obbligo di destinare il 34% di investimenti pubblici al Sud, per garantire «il riequilibrio territoriale». Ha ricordato il Fondo per le infrastrutture sociali e i contributi destinati ai Comuni del Sud. Si amplia anche la platea di “Resto al Sud”.

Conte: «A gennaio interventi mirati»
«Con le forze politiche ci ritroveremo a gennaio per mettere a punto e cercare di programmare un significativo intervento in termini di accelerazione della spesa di investimenti e di misure per renderla più efficace». Lo ha detto ai sindacati, secondo quanto si apprende, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «Il tema degli investimenti - ha sottolineato il capo del Governo - non è solo legato alle dotazioni finanziarie a disposizione» ma anche «a una capacita» di spesa più efficace. «Dobbiamo cercare di introdurre anche forme innovative di partenariato pubblico privato, su questo possiamo fare di più e meglio. Va assolutamente semplificato il quadro normativo e regolatorio, e più in generale dobbiamo snellire i processi amministrativi e ridurre la burocrazia».

Gualtieri: «Italia una punta di lancia del Green new deal europeo»
«Il Parlamento sta lavorando per approvare la manovra, nella manovra ci sono molte risorse aggiuntive per gli investimenti: nei tre anni dieci miliardi in più di investimenti che portano a 200 miliardi le risorse nel prossimo quindicennio per questo Green New deal che è un grande piano di investimenti per l’innovazione, l’ambiente, la sostenibilità, il lavoro, il Mezzogiorno». È quanto detto dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al termine del tavolo con i sindacati. «Oggi - ha aggiunto - abbiamo fatto un tavolo con i sindacati proprio per approfondire i tempi di questo rilancio degli investimenti e anche come canalizzarli sulle grandi questioni aperte nel Paese. Noi vogliamo che l’Italia sia una punta di lancia del Green new deal europeo e siamo già al lavoro per utilizzare al meglio le risorse importanti che la manovra mette a disposizione per lo sviluppo, il lavoro e l'ambiente”.

Landini (Cigl): «Cabina di regia trasversale»
Il prossimo mese di gennaio «diventa un mese importante non solo sul piano della verifica politica, ma anche perché sull’insieme di diversi temi - e questa è una novità - c’è l'impegno del governo a un confronto con le organizzazioni sindacali». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine del tavolo. Da parte del governo, «c’è anche l’impegno a definire a gennaio una cabina di regia trasversale fra i vari ministeri, la cui sede sarà a Palazzo Chigi», ha continuato Landini. Questa cabina di regia si concentrerà «sugli investimenti pubblici anche per il Mezzogiorno e su un piano di gestione della transizione sia ambientale che energetica e digitale».

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Barbagallo (Uil): «Disponibili al confronto»
«Dobbiamo verificare perché ci si è sempre arenati sulle norme burocratiche che regolano queste cose», spiega al termine il leader Uil, Carmelo Barbagallo cil quale ritiene come l’annuncio del governo non possa per il momento essere tradotto ancora in posti di lavoro. «Se ne riparlerà quando sarà fatto il cronoprogrmama», dice. «Noi siamo comunque disponibili al confronto anche se siamo ancora in una fase di annuncio e non in grado di verificare quanto di quello promesso sarà possibile realizzare», prosegue. Un nuovo tavolo dunque, annuncia, sarà convocato per gennaio. «Vedremo cosa succede».

Luigi Sbarra (Cisl): «Un accelerata per l’occupazione»
«Un incontro interlocutorio, che speriamo possa convincere il Governo a dare una netta accelerata sul pedale degli investimenti in occupazione, sviluppo e coesione sociale e geografica. Serve discontinuità nella strategia di sviluppo, un forte cambio di marcia che generi crescita ben distribuita e sostenibile». Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra al termine del vertice a Palazzo Chigi. «Abbiamo ribadito il nostro giudizio su una Legge di Bilancio che non affronta con la dovuta intensità questi temi. Manca quella svolta rivendicata dal Sindacato su infrastrutture, politiche industriali, innovazione e formazione, leve di sviluppo dedicate al Mezzogiorno, lotta al dissesto idrogeologico, integrazione delle fasce deboli». Ricorda che si devono «sbloccare gli 80 miliardi già pronti per le grandi e medie opere, risorse che darebbero 400mila nuovi posti di lavoro, e rispondere a un’emergenza Sud con una politica nazionale di convergenza che garantisca quantità e qualità delle risorse ordinarie con straordinarie e diritti di cittadinanza a tutti» .

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