soddisfazione di mattarella per l’intesa

Accordo sul Recovery Fund, Conte: piano adeguato alla crisi. Salvini: fregatura grossa come una casa

All’Italia andrebbero 209 miliardi (82 di sussidi). Il compromesso sulla governance: la valutazione sul rispetto dei piani nazionali affidata a un comitato di tecnici ma i Paesi membri potranno portare la questione sul tavolo del Consiglio europeo

di An.Ga.

Recovery Fund, Conte: inaccettabili pretese Rutte, io soddisfatto

All’Italia andrebbero 209 miliardi (82 di sussidi). Il compromesso sulla governance: la valutazione sul rispetto dei piani nazionali affidata a un comitato di tecnici ma i Paesi membri potranno portare la questione sul tavolo del Consiglio europeo


5' di lettura

I leader europei hanno raggiunto un accordo sul Recovery Fund ed il Bilancio Ue 2021-2027 al termine di un negoziato record durato quattro giorni e quattro notti. Il Recovery Fund ha una dotazione di 750 miliardi di euro, di cui 390 miliardi di sussidi e 360 di prestiti. Il bilancio è stato fissato a 1.074 miliardi. «Sono le sei del mattino: siamo all'alba di un vertice lunghissimo, forse abbiamo stabilito il record e superato per durata il vertice di Nizza. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso e adeguato alla crisi che stiamo vivendo» ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. La nuova composizione del Recovery fund porterebbe in dote all’Italia 209 miliardi, di cui 82 di sussidi e 127 di prestiti. Compromesso sulla governance: la valutazione sul rispetto dei piani nazionali affidata a un comitato di tecnici ma i Paesi membri potranno portare la questione sul tavolo del Consiglio europeo. Soddisfatte le forze di maggioranza. Critiche, con sfumature diverse le opposizioni. Con la Lega sulle barricate e Fdi più tenera con il premier. Chiare aperture di credito a Conte sono venute invece da Berlusconi.

Conte: tutelata la dignità del nostro Paese

«Avremo una grande responsabilità: con 209 miliardi abbiamo la possibilità di far ripartire l'Italia con forza e cambiare volto al Paese. Ora dobbiamo correre», ha commentato molto soddisfatto il presidente del Consiglio, rimarcando di aver conseguito questo risultato «tutelando la dignità del nostro Paese». Conte in mattinata è stato ricevuto al Quirinale dal Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha espresso «apprezzamento e soddisfazione per l'importante esito del Consiglio Europeo, che rafforza il ruolo dell'Unione e contribuisce alla creazione di condizioni proficue perché l'Italia possa predisporre rapidamente un concreto ed efficace programma di interventi»

Gualtieri: con 209 miliardi l'Italia ha un'opportunità unica di rilancio

Per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, «superati ostacoli e divergenze, oggi l'Europa risponde alla chiamata della Storia con un accordo ambizioso e consistente. Con 209 miliardi l'Italia ha un'opportunità unica di rilancio per un'economia più sostenibile, digitale e inclusiva. Ora portiamo l'Italia nel futuro». «Siamo al lavoro per elaborare un programma di rilancio incisivo che affronti anche i problemi storici dell'Italia e per far crescere gli investimenti» fra cui quelli «in infrastrutture, digitalizzazione» ha detto Gualtieri al Tg3. E ha aggiunto: «Stiamo definendo un piano preciso e dettagliato già a ottobre per partire» con il piano di «rilancio dell'economia italiana».

Di Maio: risultato fondamentale, creduto in cambio Ue

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato di «risultato fondamentale per il nostro futuro, frutto del lavoro del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di tutti i ministeri coinvolti e del corpo diplomatico italiano, che ringrazio». «Oggi l'Europa - ha aggiunto Di Maio - ha dimostrato di essere cambiata, di pensare all'interesse comune di tutti gli Stati membri. E abbiamo fatto bene a credere in questo cambiamento fin dall'inizio, sostenendo questa Europa con il voto ad Ursula Von der Leyen di un anno fa. A dimostrazione che può esserci un'Europa diversa»

Zingaretti: accordo su Recovery fund grande vittoria per l'Italia

Plaude all’intesa il segretario dem Niciola Zingaretti: «L'Europa c'è ed è più forte e vicina alle persone. Un'Europa popolare. Grande battaglia del Governo Conte e bella vittoria per l'Italia - ha scritto su Facebook - Ora servono visione, concretezza e velocità. Investimenti su green economy, digitale, infrastrutture, conoscenza, inclusione per rilanciare le imprese ed essere vicini alle famiglie».

Renzi: ottimo risultato per l'Italia, capolavoro politico per l'Europa

Di «ottimo risultato per l'Italia» e di « capolavoro politico per l'Europa» ha parlato invece il leader di Italia Viva Matteo Renzi, per il quale «davanti alla crisi l'Europa c'è e batte un colpo storico» Secondo Renzi «perdono i sovranisti» perché «l'accordo di Bruxelles dimostra che un governo europeista fa bene all'Italia. Adesso - ha aggiunto - spendiamo bene questi soldi: lavoro, non sussidi. Crescita, non assistenzialismo. Infrastrutture, non ideologia».

Salvini: fregatura grossa come una casa

La stroncatura più netta è arrivata invece dal leader della Lega Matteo Salvini. «Con Alberto Bagnai, vogliamo illustrare i dati di fatto, cioè quanti soldi arriveranno, in quale arco temporale e per fare che cose: e dopo spieghiamo, come Lega, di cosa ci occuperemo e preoccuperemo per evitare una fregatura grossa come una casa che si intravede in fondo al tunnel» ha dichiarato il segretario del Carroccio commentando il Vertice Ue in una conferenza stampa insieme al responsabile economia della Lega Bagnai.

Meloni: Conte si è battuto ma doveva andar meglio

Più sfumata e articolata la critica della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «Abbiamo votato a Bruxelles per il debito comune, che ha reso possibile il Recovery Fund. Abbiamo tifato per l'Italia in ogni momento. Con la coscienza a posto ora, a negoziato concluso, voglio dire che Conte è uscito in piedi ma poteva e doveva andare meglio. È stato sbagliato dare per acquisiti i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron e poi aprire a un taglio in cambio di zero condizionalità. È tornato a casa con meno sussidi e più condizionalità. Gli riconosciamo di essersi battuto per contrastare le pretese egoistiche dei Paesi nordici ma il risultato finale purtroppo non è quello che speravamo» E ancora: «Quello che ci preoccupa di più è che non solo queste risorse arriveranno a primavera 2021 inoltrata ma che per spenderle dovremo comunque passare dalle forche caudine dei Rutte di turno: non si chiama “diritto di veto” ma il “super freno di emergenza” funzionerà allo stesso modo. Si rischia un inaccettabile commissariamento delle scelte di politica economica di una Nazione sovrana»

Vertice Ue, Berlusconi: governo coinvolga opposizioni
Ancora più concilianti i toni di Forza Italia. «Si tratta di un compromesso positivo che ha superato le resistenze di alcuni Paesi del Nord e che toglie argomenti ai nemici dell'Europa. Noi avevamo puntato sin dal principio sul Recovery Fund, io personalmente mi sono battuto perchè fosse approvato senza cambiamenti di rilievo ed in effetti così è accaduto. Certamente questo difficile compromesso deve far riflettere sul futuro, sui pericoli per l'Europa sul condizionamento che i partiti sovranisti esercitano sulla politica di diversi paesi Ue» ha affermato in un'intervista al Tg5 il leader di Fi Silvio Berlusconi, che ha chiesto a Conte il ricorso al Mes e un coinvolgimento delle opposizioni, motivato così: «I fondi del Recovery Fund saranno disponibili solo nel secondo trimestre dell'anno prossimo a condizione che l'Italia presenti un piano di riforme accettato dall'Ue. Un piano improntato al futuro e non di tipo assistenziale o statalista e questa volta chiediamo al governo che l'opposizione sia davvero coinvolta nelle decisioni. I tempi lunghi del Recovery fund rendono assolutamente indispensabile utilizzare nel frattempo gli altri strumenti a disposizione a partire dal Mes e dai fondi Sure».

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