Consiglio europeo

Vertice Ue, sul tavolo sanzioni e Recovery di guerra. Macron: prenderemo decisioni storiche

Fra i temi in agenda alla riunione di Versailles l’ipotesi di un «Recovery di guerra», indipendenza energetica da Mosca e l’allargamento a Est della Ue

Macron: sanzioni contro Russia commisurate all'aggressione

4' di lettura

In giornata a Parigi si svolgerà la seconda e ultima giornata del vertice dei leader Ue sulla guerra in Ucraina. «Siamo pronti a ulteriori sanzioni contro Russia e Bielorussia, sosterremo Kiev nel suo percorso europeo», si legge nel comunicato finale dopo la prima giornata di lavori a Versailles. La Francia ha intanto proposto un nuovo «recovery plan» di guerra da 100 miliardi. La Bce ipotizza la fine degli aiuti. La Commissione europea prepara un piano che porti alla fine della dipendenza energetica dell’Ue dalla Russia entro il 2027.

Rafforzamento della Difesa, indipendenza energetica dalla Russia, nuove sanzioni a Mosca e l’allargamento a Est della Ue. Sono i temi sul tavolo della riunione di due giorni del Consiglio europeo convocata dal presidente francese nella reggia di Versailles, alle porte di Parigi. Il summit, al via oggi, era stata pensato come uno dei momenti clou del semestre di presidenza francese della Ue, con l’obiettivo di discutere soprattutto la riforma del Patto di stabilità. L’aggressione russa a Kiev ha sconvolto l’agenda delle 48 ore, riportando l’Ucraina in testa alle priorità dei 27 leader Ue.

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«La giornata inaugurale del vertice è stata dedicata soprattutto al conflitto in corso a Est e del suo impatto sulla Ue, affrontando anche l’ipotesi di nuova sanzioni alla Russia e il progetto di Macron di un «Recovery di guerra»: un nuovo fondo, con l’emissione di debito comune, per fronteggiare sia il potenziamento della difesa comunitaria che l’indipendenza energetica da Mosca. Nella seconda giornata, il focus dovrebbe spostarsi su questioni finanziarie con la partecipazione della presidente Bce Christine Lagarde.

«Stiamo per prendere decisioni storiche per la nostra Europa. Che deve cambiare - ha detto Macron - Ha cambiato sotto i colpi della pandemia, cambierà ancora di più sotto i colpi della guerra. Per questo dobbiamo essere lucidi ed ambiziosi». Le decisioni principali su energia e difesa, ha aggiunto il presidente francese, saranno prese entro maggio 2022.

La linea di Macron sembra incontrare i favori del governo di Mario Draghi, sia sulle misure punitive che sull’emissione di debito comune. «Italia e Francia sono completamente allineate», ha detto il premier italiano Mario Draghi, rispondendo alle domande dei giornalisti al suo arrivo al summit. Questo «comporterà costi per l’economia europea - ha aggiunto Ma la risposta non è allentare la pressione sul presidente Vladimir Putin».

Recovery, Ucraina nella Ue e sanzioni, gli ostacoli del summit

L’ipotesi del nuovo Recovery, caldeggiata da Macron, sta tenendo banco nelle discussioni. Il fondo, costituito con l’emissione di debito comune, dovrebbe potenziare l’autonomia strategica della Ue: un Recovery in versione bellica che dovrebbe trainare l’Europa sia nella Difesa sia nell’affrancamento energetico della Ue, in linea con il piano già disposto dalla Commissione per raggiungere l’autonomia da Mosca entro il 2030. Il secondo tema caldo della prima giornata sarà l’allargamento a Est della Ue, toccando anche il dossier della richiesta di adesione dell’Ucraina.

La strada potrebbe essere in salita su entrambi i fronti. L’ipotesi di un nuovo fondo Ue viene osteggiata da Paesi come Germania e Olanda, scettici all’idea di uno strumento che affianchi i 750 miliardi già previsti da Next Generation Eu. Il premier olandese, Mark Rutte, ha sottolineato che «non ci sono suggerimenti o piani sul tavolo», perché Next Generation Eu «è una tantum. Nel Recovery Plan attuale c’è ancora molto da fare».

I 27 potrebbero frenare anche sulla candidatura dell’Ucraina all’ingresso nella Ue, preferendo toni più prudenti rispetto allo scenario di un ingresso «agevolato» per Kiev. «Non c’è dubbio che Paesi Bassi e Ucraina siano fianco al fianco ma non esiste un percorso veloce di adesione all’Ue» ha chiarito sempre il premier olandese, Rutte.

La stessa prospettiva di nuove sanzioni può scontrarsi su alcune titubanze. Rispondendo a una domanda dei cronisti in materia, il cancelliere tedesco Scholz ha risposto che «l’Ue ha già definito sanzioni molto precise» contro Mosca «e restrizioni all’importazione e all’esportazione molto specifiche, misure con un enorme impatto nel campo della finanza».

Von der Leyen: indipendenza dalla Russia nel 2027

L’Unione europea dovrebbe cessare il suo utilizzo di combustibili fossili dalla Russia entro il 2027. A dichiararlo è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aggiungendo che proporrà un piano entro metà maggio: una «proposta per il piano RePowerEu, per uscire dalla nostra dipendenza dalla Russia entro il 2027» ha scritto su Twitter, a margine del vertice di Versailles.

Metsola, usare bilancio comune per Unione della difesa

Sul tema della Difesa comune è intervenuta invece la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, auspicando l’utilizzo del bilancio comune. «Dobbiamo andare oltre il Fondo europeo per la difesa e fare in modo che il bilancio Ue funzioni per la nostra politica di sicurezza e di difesa. Dobbiamo usarlo per attuare la bussola strategica e rendere l’Unione della difesa una realtà» ha detto Metsola, al summit informale Ue a Versailles. «Abbiamo urgente bisogno di aumentare i nostri investimenti nella difesa» e questo «significa aumentare i nostri bilanci nazionali e fare un uso intelligente del nostro bilancio comune per garantire che le esigenze delle capacità possano essere soddisfatte da finanziamenti collettivi ove necessario».

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