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Taxi volanti sulla Capitale nel 2024. Primi test a Fiumicino

Atlantia investe sulla mobilità aerea urbana (Uam). Si punta ad attivare un servizio commerciale in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024

di Marco Morino

Il primo volo dal vertiporto a Roma

3' di lettura

Atlantia, tra le principali holding a livello mondiale specializzata in investimenti strategici nel settore aeroportuale e autostradale, sta guidando l’Italia e in particolare la città di Roma, verso una nuova frontiera dei trasporti: la mobilità aerea urbana (Uam), cioè i taxi volanti. L’ambizione è agganciare Parigi, che sta lavorando a un progetto analogo in vista delle Olimpiadi del 2024 e attivare un servizio commerciale sui cieli della capitale già nel corso dell’anno olimpico: da Fiumicino al centro di Roma in soli 20 minuti e viceversa.

Prima però sarà necessario completare tutte le certificazioni richieste per le operazioni di volo da parte di Easa (l’agenzia europea per la sicurezza aerea) e, per quanto riguarda l’Italia, di Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) e Enav (assistenza al volo). Ma ci si sta già lavorando.

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Vertiporti e taxi volanti

La mobilità aerea urbana è una nuova idea di trasporto fondata sulla presenza di due elementi chiave: la creazione dei vertiporti (primo elemento), cioè strutture che nascono in ambiente aeroportuale per garantire il decollo e l’atterraggio verticale dei taxi del cielo (secondo elemento), ovvero veicoli elettrici che somigliano a elicotteri, definiti eVtol dagli esperti, che possono essere utilizzati per il trasporto di passeggeri e merci. Gli eVtol garantiscono viaggi rapidi e sostenibili, riducendo sensibilmente (quando il loro impiego sarà diffuso su larga scala) sia la congestione del traffico urbano sia le emissioni di CO2, in quanto i motori del taxi volante sono elettrici. La mobilità aerea urbana è dunque il frutto dell’equazione: vertiporti + voli elettrici nei centri urbani assicurati dai taxi del cielo (che inizialmente potranno trasportare due persone, di cui una sarà il pilota, ma in seguito il mezzo potrà essere completamente autonomo).

La visione di Atlantia

Grazie alla visione di Atlantia, l’Italia è all’avanguardia in questo settore. Atlantia è impegnata ad attivare una collaborazione tra le proprie società partecipate per creare un ecosistema di imprese tra i più avanzati a livello mondiale, sia sul fronte industriale sia sul fronte delle certificazioni aeronautiche. Gli attori in campo sono tre: Aeroporti di Roma (Adr), il gestore di Fiumicino e Ciampino; Volocopter, la società tedesca che sta sviluppando materialmente i taxi volanti chiamati VoloCity; UrbanV, una newco partecipata da Adr, Save (aeroporto di Venezia), Aeroporto Marconi di Bologna e i francesi degli aeroporti della Costa Azzurra. UrbanV nasce per accelerare lo sviluppo di infrastrutture di mobilità aerea urbana a livello internazionale, a partire dagli aeroporti a decollo verticale. L’obiettivo – spiegano fonti di Atlantia - è lo sviluppo di un ecosistema che guidi il Paese verso la dimensione della mobilità verticale, in modo da permettere all’Italia di giocare un ruolo da protagonista.

Il prototipo italiano

Un risultato è già a portata di mano. Adr ha aperto le porte del primo prototipo italiano di vertiporto (tecnicamente si definisce Sandbox, cioè ambiente di prova). Il vertiporto si trova all’interno di un’area adiacente allo scalo di Fiumicino. Oltre al piazzale, è presente un hangar per il mezzo e le necessarie operazioni di terra correlate al volo. Il vertiporto sperimentale è inoltre vicino alla rotta individuata come la più redditizia in termini di potenziale domanda degli utenti, trovandosi tra il terminal passeggeri di Fiumicino e il centro di Roma. La posizione permette inoltre di testare complesse interfacce tra lo spazio aereo controllato, tipico di un aeroporto civile internazionale e lo spazio aereo operativo necessario per le operazioni di volo degli eVtol. C’è molta curiosità per scoprire i costi del nuovo servizio. Secondo alcuni analisti, il costo iniziale della corsa potrebbe valere 140 euro, per poi gradualmente diminuire. Il potenziale del settore è, di fatto, in forte crescita, con un valore di mercato per l’Europa, secondo Easa, stimabile in oltre 4 miliardi di euro al 2030, insieme alla creazione di oltre 90mila posti di lavoro. L’air taxi può viaggiare a una velocità massima di 110 Km/h e coprire una distanza di 35 chilometri. Una volta completato il viaggio, le batterie a ioni di litio possono essere sostituite nel giro di 5 minuti, così da consentire una rapida ripartenza.

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