proprietà intellettuale

Vespa Primavera, la Ue dichiara nullo il design cinese

Negli ultimi due anni l’azienda di Pontedera ha vinto oltre 50 procedimenti di opposizione a tutela dei suoi prodotti

di Laura Cavestri

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Negli ultimi due anni l’azienda di Pontedera ha vinto oltre 50 procedimenti di opposizione a tutela dei suoi prodotti


2' di lettura

L’Invalidity division dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo) ha dichiarato nullo il design registrato da un soggetto di nazionalità cinese, usato per giustificare la produzione di scooter simili a Vespa ed esposti al salone milanese delle due ruote, EICMA 2019, lo scorso novembre e fatti rimuovere dalle autorità competenti dell’ente Fiera su iniziativa di Piaggio.

L’Agenzia Ue che tutela i marchi e il design ha annullato tale registrazione poiché «incapace di suscitare un'impressione generale differente rispetto al design registrato» della Vespa Primavera, evidenziando che ne rappresentava un illecito tentativo di riproduzione dei suoi fregi estetici.
Vespa Primavera è protetta dal design registrato dal Gruppo Piaggio nel 2013, dal marchio tridimensionale relativo allo scooter Vespa e dal diritto d'autore che tutela il valore artistico della forma di Vespa, icona di stile dal 1946.

Questa azione di nullità si inserisce all’interno di una più ampia attività di lotta alla contraffazione che il Gruppo Piaggio intraprende da anni e che prevede il costante monitoraggio delle banche dati di design e marchi registrati a livello internazionale.

A settembre aveva destato scalpore una sentenza della Corte Ue, che confermando la posizione dell’Euipo, aveva invece dato ragione a un’azienda cinese, anch’essa accusata da Piaggio di aver copiato il design di un suo modello. «Dominato da linee sostanzialmente spigolose – aveva scritto la Corte Ue nella contestata sentenza – lo scooter presenta numerose e significative differenze» con l’originale, di fatto respingendo la posizione del gruppo di Pontedera che, a quella sentenza, ha presentato ricorso.

In ogni caso, la stessa Piaggio ricorda che il monitoraggio sul proprio design è costante, che per una causa andata male, molte altre si sono risolte a favore del made in Italy, che ha ottenuto proprio dalla Ue il riconoscmento di “marchio tridimensionale” e che a seguito di procedimenti di opposizione instaurati da Piaggio, ha ottenuto, solo negli ultimi 2 anni, la cancellazione di oltre 50 marchi registrati da terzi.

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