Università e ricerca

Via al campus ideato da Renzo Piano Mattarella al Politecnico di Milano

di Luca Orlando

3' di lettura

Università, Mattarella: "Politecnico è ateneo proiettato verso il futuro"

Rispettare la scienza. Sempre, non solo di fronte ad un’emergenza mondiale come la pandemia. Sergio Mattarella è in trasferta istituzionale ma in un certo senso gioca “in casa” nel pronunciare queste parole. Perché il Capo dello Stato è all’inaugurazione del nuovo campus di Architettura del Politecnico di Milano, ateneo che della promozione del sapere e della ricerca scientifica ha fatto il proprio punto di forza, l’asset che lo porta ad essere considerato il miglior ateneo in Italia, tra i primi al mondo per design, ingegneria e architettura. Facoltà che dispone ora di una nuova sede, un campus realizzato da un’idea del senatore a vita (e laureato del “Poli”) Renzo Piano, nuovi spazi che integrano didattica, verde (9mila metri quadri alberati), aree comuni e laboratori di ricerca.

Proiezione nel futuro

Campus - osserva Mattarella - che «sottolinea la proiezione verso il futuro in sintonia con il momento che il nostro Paese sta attraversando, un momento di nuovo inizio, non di ritorno alle condizioni precedenti alla pandemia, ma di un inizio su condizioni diverse e nuove». Struttura - ha ricordato il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa -, che è un esempio di rigenerazione urbana trainata dalle Università, realizzato da un ateneo che incarna «capacità di programmazione e tensione verso il miglioramento continuo». Qualità e bellezza, «per una Architettura con la A maiuscola», sono non a caso i temi conduttori dell’intervento del Rettore, Ferruccio Resta, che getta avanti lo sguardo provando a valorizzare al meglio anche le esperienze più dure del lockdown, tradotte in una didattica a distanza forzata che ha tuttavia mostrato le grandi potenzialità della transizione digitale.

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Transizione digitale

Webinar e videoconferenze che tuttavia non potranno mai sostituire l’esperienza diretta, che nel nuovo Campus è rappresentata al meglio dai nuovi laboratori di progettazione digitale, manifattura additiva, tecniche olografiche. Esito di tre anni di lavoro - spiega Resta - per concretizzare l’idea di Piano, mettendo in campo rapidità e accuratezza di esecuzione. Qualità che dovrebbero informare l’attività della Pubblica Amministrazione, chiamata ora a svolgere un ruolo cruciale nella messa a terra dei progetti del Pnrr. «Serve un Pa capace ed efficiente - spiega Resta -, che torni a rappresentare la bellezza e la qualità che abbiamo ereditato». Eredità che l’ateneo non si limita a gestire ma che valorizza guardando avanti, come testimoniano i 20 cantieri aperti in tre anni, i lavori in corso per rafforzare e ampliare il Polo della Bovisa a nord-ovest della città, i nuovi laboratori, il centro di previsione per valutare l’impatto prospettico delle nuove tecnologie. Politecnico di Milano è oggi 142° nella classifica mondiale.

Riforme necessarie

Penalizzato, ricorda il rettore, soprattutto dal rapporto docenti/studenti, dunque da vincoli esterni all’Università. «Ecco perché servono riforme - aggiunge Resta - per dare all’Italia un obiettivo di sistema ambizioso, che possa portare l’Italia ad avere alcune università, perché no, tra le prime cinquanta al mondo». Sfida cruciale anche per il Capo dello Stato, che ricorda nel suo intervento a braccio quello che deve essere il compito chiave degli atenei, così come del mondo della cultura e dell’istruzione: suscitare idee, aiutare i giovani a proporre. Dando loro la capacità di elaborare e affrontare il futuro. «E in questo - conclude Mattarella -, questo ateneo si manifesta attrezzato».

Il ricordo di Giampiero Pesenti

Nel corso dell’incontro Mattarella e Resta hanno anche ricordato la figura di Giampiero Pesenti, laureato dell’Ateneo milanese, a cui ieri è stata intitolata l’aula magna. A tale proposito Carlo Pesenti, figlio di Giampiero, e presidente della Fondazione Pesenti e amministratore delegato di Italmobiliare ha commentato: «Questa giornata sarà per me per i miei figli per tutta la nostra famiglia una giornata indimenticabile. Il ricordo della figura di mio padre da parte del Presidente della Repubblica e del Rettore del Politecnico – ha sottolineato Carlo Pesenti, – è uno straordinario riconoscimento alla sua figura, alla sua storia, ai suoi valori. E intitolare l’aula magna al suo nome consolida il legame che unisce la nostra famiglia a questa grande istituzione milanese e lombarda, un percorso avviato nei primi anni del secolo scorso e che si è via via consolidato nei decenni. Voglio ringraziare con deferente affetto il Presidente e con grande stima e riconoscenza il rettore per questa straordinario evento e per questa scelta alla memoria di un grande imprenditore, di un grande ingegnere, ma soprattutto, per me, di un grande padre».

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