A un anno dall’agguato

Via alla Fondazione Mama Sofia, in ricordo dell’ambasciatore Luca Attanasio

Calcio d’inizio al progetto con una partita tra la nazionale cantanti e l’associazione di giovani artisti, influencer e youtuber Play2Give

Un anno dalla morte di Luca Attanasio, Sequi: "Perdita tragica per il Paese"

2' di lettura

«Diamo simbolicamente il calcio di inizio a un progetto che intende tradurre in interventi concreti i valori e gli intenti in cui io e mio marito abbiamo sempre creduto. Nella vita e nella carriera, Luca ha dimostrato che con la passione e il coraggio si può restituire dignità e gioia a tanti giovani che non hanno di fronte a loro l'orizzonte di una vita serena. La Fondazione Mama Sofia nasce per lottare contro ogni situazione di disagio, marginalità, discriminazione, intolleranza, negazione dei più elementari diritti umani e di tutela dei minori. Intervenire a favore dei più deboli significa offrire al mondo nuove possibilità di rinascita». Lo ha detto Zakia Seddiki Attanasio, moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso il 22 febbraio 2021 insieme al carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci, nel corso di un agguato presso il villaggio di Kibumba, vicino alla città di Goma, in Congo. Attanasio era ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo dal 5 settembre 2017.

La Fondazione vuole promuovere pace, giustizia e solidarietà

A un anno dalla scomparsa, in ricordo di Luca, viene presentata la Fondazione Mama Sofia, presieduta da Zakia Seddiki Attanasio, che annovera tra i fondatori il segretario generale del ministero degli Affari Esteri l’ambasciatore Ettore Francesco Sequi.

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Una partita di calcio per lanciare il progetto

E a dare il via alla Fondazione nata nel ricordo dell’ambasciatore Luca Attanasio sarà proprio una partita di calcio tra la nazionale italiana cantanti e Play2Give, l’associazione di giovani artisti, influencer e youtuber. Una partita a San Giorgio di Limbiate (MB), paese di origine di Attanasio. La Fondazione si ispira al lascito morale e spirituale di Luca che, con la moglie Zakia, diede vita in Congo all'associazione che porta lo stesso nome. La missione è quella di promuovere valori e iniziative di pace, giustizia e solidarietà tra i popoli mediante attività di interesse sociale e opere di informazione, istruzione e formazione alla cultura della integrazione, della legalità e della non violenza.

Un minuto di silenzio nelle ambasciate per ricordare Luca

E a un anno dalla scomparsa il corpo diplomatico ricorda l'amico e collega e testimonia la sua vicinanza alla Fondazione Mama Sofia con il video del minuto di silenzio registrato in oltre 80 tra Ambasciate e Consolati italiani nel mondo, trasmesso prima dell'inizio della partita. «L’ampia e commossa partecipazione delle ambasciate e dei consolati in ricordo dell’ambasciatore Attanasio – ha osservato l’ambasciatore Sequi - testimonia la straordinaria eredità che Luca ha lasciato tra il personale della Farnesina, la sua seconda casa. L'entusiasmo di Luca, il suo talento e il suo impegno rivolto alle persone più vulnerabili non solo daranno un forte impulso alle iniziative della Fondazione Mama Sofia, ma saranno anche fonte d'ispirazione per tutti i suoi colleghi. A partire dalle giovani generazioni di diplomatiche e diplomatici che, al servizio dello Stato, riconosceranno nei valori e negli ideali di Luca la loro stella polare». É stata simbolicamente intitolata all’ambasciatore Attanasio sia la Sala concorsi sia il corso che formerà le giovani diplomatiche e i giovani diplomatici.


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