ambiente

Via libera alle bonifiche del polo industriale di Portovesme

di Davide Madeddu

(Olicom)

1' di lettura

Da una parte i progetti per il rilancio industriale, dall’altra le bonifiche per una ventina di milioni di euro. Due aspetti “compatibili e conciliabili” che riguardano l’area industriale di Portovesme. Il sito del Sulcis che ha incassato l'esito positivo dalla conferenza di servizi convocata dal ministero dell’Ambiente sul programma di messa in sicurezza e risanamento della falda acquifera. Il piano, in parte già in corso (in azione ci sono già i pozzi di emungimento e depurazione e l’impermeabilizzazione dei suoli) vedrà partecipare le aziende che hanno operato nell'area industriale del Sulcis. Un atto importante, per il versante delle bonifiche che, come spiegano alla Regione, viene considerato la «prima applicazione del principio chi inquina paga».

Il progetto prevede la costruzione di una barriera idraulica, la realizzazione di una serie di pozzi nell’area critica della zona industriale e il prelievo dell’acqua, che dopo un processo di depurazione, sarà riutilizzata nella produzione o rimessa nella falda. Dopo l’individuazione dei criteri sulla ripartizione dei costi ora la palla passa alla Regione che dovrà decidere con quanto ogni azienda dovrà partecipare ai costi. «È un passo fondamentale per il risanamento dell’area industriale – spiega il coordinatore del Piano Sulcis Salvatore Cherchi – ora sarà compito della Regione dare il via libera ai programmi, compatibili con le attività industriali, che avevano stimato un investimento di circa 19 milioni di euro complessivi e per la gestione in circa 7 milioni euro all’anno».

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