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Via libera ai decreti su scuola e clima. Piano casa da un miliardo

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge clima e al decreto legge sulla scuola che interviene sul reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti


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(Imagoeconomica)

4' di lettura

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge clima e al decreto legge sulla scuola che interviene sul reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

In arrivo anche «un piano per far rinascere le case e i quartieri delle nostre città». Lo annuncia con un tweet dal ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. Il Governo si appresta a lanciare, con la prossima legge di bilancio, un piano per «migliorare la qualità dell'abitare, con la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli comuni».

Il piano sulla casa avrà un orizzonte pluriennale e prevede il cofinanziamento delle Regioni e la possibilità dell'apporto di risorse private, come quelle di Cassa depositi e prestiti e i fondi privati che si occupano dell'abitare. Il piano, viene spiegato, sarà cumulabile con le altre misure a favore della casa, come il sisma bonus e l'ecobonus.

Clima, Costa: vale 450 milioni
Il decreto legge Clima «vale circa 450 milioni che provengono tutti dalle aste verdi» (il sistema di scambio delle emissioni di gas serra nella Ue, il cosiddetto European Trading Scheme). Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Sergio Costa parlando con i giornalisti al termine del Consiglio dei ministri. «Si tratta di fondi rigenerabili perché ogni anno ce ne sono sempre di più da mettere a disposizione, quindi le misure si autofinanzieranno negli anni e se il provvedimento gira, le risorse possono crescere come finanziamento in modo automatico. Dalle analisi e previsioni che abbiamo fatto dovrebbe girare bene», ha spiegato. Inoltre, Costa ha chiarito che il taglio dei sussidi ambientali sarà in Legge di bilancio: «Sono inclusi nella Nadef e andranno in Manovra». Il decreto «è stato approvato all'unanimità, è stato ampiamente discusso perché sono norme innovative», ha detto.

Arriva il bonus mobilità
Confermati nel decreto legge Clima il buono mobilità per le città e le aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell'aria per il quale vengono stanziati 255 milioni: fino a 1500 euro per la rottamazione dell'auto fino alla classe euro 3 e fino a 500 euro per i motocicli a due tempi. In entrambi i casi il bonus può essere utilizzato non per l’acquisto di un nuovo veicolo o moto ma per un abbonamento ai mezzi pubblici o per l’acquisto di biciclette, anche elettriche.

Bonus di 5mila euro ai negozi che creano angolo per prodotti sfusi
Venti milioni per i commercianti che attrezzeranno un green corner nei loro negozi per la vendita di prodotti sfusi. Fino a 5 mila euro per ciascuno sono destinati dal decreto legge Clima per la spesa sfusa. L'Ispra, l'Istituto superiore per la ricerca ambientale di cui si avvale il ministero dell'Ambiente, realizzerà un database pubblico, grazie a una dotazione di 1,5 milioni per la trasparenza dei dati ambientali. I concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete i risultati delle rilevazioni effettuate.

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Scuola: 24mila precari stabilizzati a settembre
Il Consiglio dei Ministri ha anche approvato il decreto scuola. «Dal prossimo primo settembre- ha detto il viceministro dell'Istruzione, Anna Ascani - 24mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza. Contestualmente partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25 mila insegnanti. Migliorando, non solo la qualità della loro vita, ma anche e soprattutto quella del percorso di studio dei nostri ragazzi e del nostro sistema educativo. Non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola, lo sappiamo, ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina».

Fioramonti: «Primo passo per combattere il precariato»
Il Consiglio dei Ministri ha anche approvato il decreto scuola. «Oggi approviamo un decreto-legge che dimostra la grande volontà di questo Governo di combattere il precariato nella scuola garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020», ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. «É un impegno preciso quello di mettere la scuola davvero al centro del Paese perché è dalle scuole che comincia la costruzione di una nuova società. Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. Non meno importanti - aggiunge il ministro - la proroga della scadenza dell'abilitazione scientifica nazionale e le misure per i precari della ricerca».

Ascani: «Concorso straordinario per 24mila precari»
«Dal prossimo primo settembre- ha detto il viceministro dell'Istruzione, Anna Ascani - 24mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza. Contestualmente partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25 mila insegnanti. Migliorando, non solo la qualità della loro vita, ma anche e soprattutto quella del percorso di studio dei nostri ragazzi e del nostro sistema educativo. Non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola, lo sappiamo, ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina».

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