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Via libera dell’Enac: Ita può decollare e avviare la vendita dei biglietti

Alla nuova Alitalia rilasciato il certificato di operatore aereo e la licenza di esercizio di trasporto aereo

di M.Se.

(ANSA)

3' di lettura

L’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha rilasciato oggi 18 agosto 2021, alla società ITA (Italia Trasporto Aereo) il Certificato di Operatore Aereo (COA) e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo. È una nuova importante tappa nel percorso che dovrà portarla fino al decollo previsto il 15 ottobre

“Ita può decollare - ha dichiarato il Presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma. L'augurio è che la nuova compagnia di riferimento nazionale contribuisca alla ripartenza del settore, contribuendo, in modo deciso
a superare le difficoltà derivanti dalla crisi pandemica. L'Enac continuerà nel proprio compito istituzionale e tecnico per garantire l'avvio operativo di Ita, vigilando sul rispetto degli interessi pubblici e dei diritti dei passeggeri che costituiscono elementi essenziali del
business del trasporto aereo”. Con il possesso del Coa e della licenza di operatore aereo la società può avviare la vendita di biglietti.

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La società può avviare la vendita dei biglietti

“Il rilascio del Coa attesta che la compagnia aerea è in possesso della capacità professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza. La licenza di operatore aereo costituisce il provvedimento finale relativo alle verifiche giuridico-amministrative ed economico-finanziarie, oltre che tecnicooperative. Con il possesso del Coa e della licenza di operatore aereo la società può avviare la vendita di biglietti” ha spiegato il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, commentando il rilascio da parte dell’ente nei confronti di Ita del certificato di operatore aereo (Coa) e la licenza di esercizio di trasporto aereo.

Per Alitalia in arrivo altri 60 milioni

La vendita dei biglietti è attesa nei prossimi giorni, forse già in settimana. Anche se potrebbero essere necessari ancora alcuni passaggi che potrebbero richiedere più tempo. Nel frattempo, per Alitalia sono in arrivo altri 60 milioni (la seconda tranche dei 100 milioni autorizzati con il sostegni bis per assicurare la continuità territoriale): il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto per autorizzare lo stanziamento, che ora passa al Tesoro per la firma.

La fase della commercializzazione

Lunedì 16 agosto la nuova compagnia aveva effettuato il volo di prova, propedeutico ad ottenere le certificazioni richieste. Quello dell’avvio della commercializzazione è ora il prossimo traguardo cui si guarda. Ma non c’è ancora certezza sui tempi. Prima, infatti, secondo alcune fonti, sarebbe necessaria la formalizzazione da parte della Commissione Ue del sostanziale via libera comunicato con la ’comfort letter’ del 15 luglio scorso. E al momento sembra difficile che da Bruxelles possa arrivare qualcosa prima di fine agosto-inizio settembre. Intanto, parallelamente, al Mise, che per legge si occupa con i commissari del dossier Alitalia, si lavora al decreto per mettere fine alla commercializzazione dei voli da parte della vecchia Alitalia.

Il decreto biglietti

Il Ministero, sta anche preparando il ’decreto biglietti’, quello cioè per dare vita al fondo da 100 milioni per rimborsare i passeggeri che avranno acquistato voli Alitalia successivi alla data in cui la vecchia compagnia avrà cessato le proprie operazioni. Quando mancano poco meno di due mesi al decollo, intanto, resta da completare la negoziazione con Alitalia in amministrazione straordinaria per l’acquisizione del perimetro ’Aviation’ e si attende il bando di gara per la cessione del marchio Alitalia. In questo quadro si intensificano i timori sulla possibilità che l’avvio possa subire qualche ritardo. I sindacati vedono con favore il rilascio delle certificazioni, ma restano infatti cauti. “Ci auguriamo che gli altri passaggi, a partire da quello del logo, vadano a buon fine”, dice la Fit Cisl. “Siamo molto preoccupati sia per quanto riguarda il progetto industriale di Ita che ancora manca sia per la tenuta occupazionale”, dice la Filt Cgil, evidenziando di non aver ancora ricevuto riscontro alla richiesta di incontro fatta all’azienda. Al momento l’unico appuntamento in calendario resta quello di inizio settembre, per proseguire il confronto sulla richiesta di proroga di un altro anno della cassa integrazione per oltre 7 mila lavoratori.

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