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Via libera dell’Inail a 62 dispositivi di protezione individuale

La validazione in via straordinaria riguarda Dpi privi della Marcatura CE, da richiedere finita l’emergenza

di Mauro Pizzin

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La validazione in via straordinaria riguarda Dpi privi della Marcatura CE, da richiedere finita l’emergenza


3' di lettura

Sono 62, alla data del 20 aprile, i dispositivi di protezione individuale senza marcatura CE – ma rispondenti comunque alle norme vigenti - validati dall'Inail in via straordinaria sulla base di quanto stabilito dall'articolo 15, comma 3, del decreto Cura Italia (Dl n. 18/2020).

Si tratta di un numero molto basso se rapportato alle 1.700 pratiche (su un totale di 3.102) processate finora dalla task force multidisciplinare messa a disposizione dall'Istituto e presentate per lo più da importatori, a conferma di come questo settore prodotti sia ormai uscito dai radar del sistema produttivo nazionale.

In una tabella i dispositivi valutabili
La lista dei Pdi validati, pubblicata anche sul sito dell'Istituto, comprese occhiali, visiere, semimaschere, indumenti di protezione, guanti e calzari inseriti in una tabella specifica messa a disposizione dei soggetti interessati e che l'Inail ha valutato esclusivamente sulla base della documentazione presentata dal produttore/importatore. Fuori dal controllo dell'istituto assicurativo restano invece i dispositivi a uso medico (Dm), validati dall'Istituto superiore di sanità, e le mascherine reperibili in commercio, prive del marchio CE ma non considerate Dpi, per le quali è consentita l'immissione in commercio, purché il produttore garantisca che non arrecano danni o determinano rischi aggiuntivi per gli utilizzatori.

LA LISTA DELLE DPI VALIDATE DALL’INAIL
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Elenco aggiornato periodicamente
Inail ricorda che l'elenco sarà periodicamente aggiornato con l'inserimento dei nuovi Dpi validati, per ciascun dispositivo riporta la data di validazione, la tipologia di prodotto, il nominativo del produttore e/o dell'importatore con la regione/nazione di riferimento, e un'immagine, se disponibile. I dispositivi validati in via straordinaria, inoltre, terminata l'emergenza dovranno seguire la procedura ordinaria per ottenere la marcatura CE.

Richiesta un’autocertificazione
Per quanto concerne la procedura, chi intenda produrre, importare o immettere in commercio i Dpi dovrà presentare la richiesta di validazione utilizzando il facsimile di autocertificazione pubblicato sul portale dell'Istituto, allegando entro tre giorni i documenti solo in italiano o in inglese necessari per la validazione dei dispositivi, che includono una relazione tecnica descrittiva da cui si possa individuare il tipo di Dpi e le prove tecniche effettuate, con i relativi risultati: un termine, quest'ultimo, previsto dall'articolo 15, comma 3, del Dl 18/2020, ma che l'Inail in una faq ha chiarito non essere perentorio. La richiesta andrà inviata esclusivamente alla casella di posta elettronica certificata dpiart15@postacert.inail.it, valida per tutto il territorio nazionale. Non saranno infatti istruite richieste fatte pervenire ad altre caselle di posta elettronica o con altre modalità.

Gli organismi interessati
Il controllo dell'Inail non prevede lo svolgimento di prove di laboratorio, ma si basa sulla verifica della rispondenza dei Dpi alle normative tecniche vigenti, dichiarata da produttori e importatori tramite l'autocertificazione. Le prove richieste possono essere effettuate anche in laboratori diversi da quelli qualificati – ad esempio i laboratori universitari – purché l'esecuzione delle prove e i risultati delle prove tecniche effettuate siano conformi a quanto previsto dalla normativa vigente. In luogo dei report delle prove tecniche sono accettabili – ha chiarito l'istituto – anche i certificati di conformità rilasciati da enti di certificazione accreditati da un ente di accreditamento nazionale ufficiale italiano o straniero, che devono riguardare espressamente l'ambito dello specifico Dpi di cui si chiede la validazione in deroga. Altre certificazioni emesse in ambito volontario, ossia al di fuori dell'accreditamento sono accettabili solo se corredate dai risultati di prova (test report).

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