Emergenza Covid

Via libera al Recovery fund dalla Corte costituzionale tedesca. Ricorso respinto

La Corte costituzionale tedesca ha respinto il ricorso d’urgenza contro il recovery Fund presentato da Bernd Lucke, il fondatore del partito di estrema destra AfD

di Isabella Bufacchi

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1' di lettura

Via libera al Next Generation EU in Germania. La Corte costituzionale tedesca ha respinto il ricordo d’urgenza contro il Recovery Fund presentato da Bernd Lucke, fondatore del partito di estrema destra AfD e da altri, con un’azione che mirava a bloccare l’emissione di debito comune.

La decisione della Corte era attesa, sollecitata a gran voce in Europa e in Germania con iter tempestivo, per evitare di rallentare il percorso delle ratifiche europee al fondo da 750 miliardi di euro per la ripresa economica post-Covid.

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Il disco verde dei costituzionalisti tedeschi consente al presidente della repubblica federale Frank-Walter Steinmeier di firmare la legge nazionale, già varata il 25 marzo dal Bundestag con una maggioranza di due terzi e il giorno dopo dal Bundesrat, e concludere così il percorso dell’implementazione del nuovo strumento europeo.

La Corte, in un comunicato diramato questa mattina, ha stabilito che non sussiste “un’alta probabilità di violazione” dopo un primo esame sommario, con sette giudici su otto che hanno respinto il ricorso, una richiesta di sospensione d’urgenza che non era “palesemente infondata”. A questa decisione farà seguito - con tempi non definiti - un esame definitivo della Corte e un verdetto più approfondito, ma sulla stessa linea, senza sorprese.

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