innovazione in sanità

Via al Life Tech Forum, la seconda edizione parla veneto

di Lucilla Vazza

(BlendImages RM / AGF)

3' di lettura

Dalla sostenibilità nel socio-sanitario alle rivoluzioni nella farmaceutica e nei percorsi di cura fino alle frontiere dell'e-health e gli inediti modelli di procurement. Venezia per due giorni – il 26 e 27 ottobre nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista - diventa la capitale del confronto sull'innovazione in sanità. Relatori di fama ed esperti di settore si confronteranno sui temi caldi del dibattito. Spazio anche a progetti innovativi con il contest dedicato alle start up in ambito sanitario.

In Veneto un percorso di riforma strutturale
Ma c'è un elemento in più che non è solo una cornice. L'evento si svolgerà a Venezia e, dunque, non mancheranno i riferimenti alla sanità del Veneto fresco di referendum. Una Regione che nell'ultimo anno ha rimesso a nuovo la propria sanità, varando una riforma che guarda al territorio e che tra le novità ha portato la creazione dell'“azienda zero”, la super Asl che accentra su di sé funzioni prima affidate alle singole aziende sanitarie. Un percorso di riforma strutturale ancora in fase di realizzazione, che ha incluso l'accorpamento delle Aziende sanitarie (Ulss) e la predisposizione di nuovi atti aziendali che ridisegnano gran parte dell'organizzazione territoriale con un rilancio della Medicina generale. Su questi temi è atteso l'intervento di Domenico Mantoan, direttore generale Area Sanità e sociale del Veneto e di Luca Coletto, assessore alla Sanità. La Regione è molto impegnata nel dare concreto avvio a questo nuovo ente regionale, che avrà il compito di accentrare a sé alcune importanti funzioni precedentemente assegnate alle aziende sanitarie come la centrale per gli acquisti, il personale, la formazione, l'accreditamento, la gestione dei contenziosi e l'HTA. Così come non è da meno coinvolta nel dare indirizzi e linee operative per la trasformazione, che si è resa necessaria a seguito dell'accorpamento delle precedenti aziende sanitarie in 9 Aziende Ulss su tutto il territorio regionale, al fine di migliorare l'assistenza ai propri cittadini». Ma sarà la presentazione di best practice che daranno il senso reale di ciò che salute digitale significa nel concreto. Per comprendere le forme di finanziamento disponibili in Europa per finanziare e acquistare innovazione, ci saranno gli interventi di Josep Figueras, direttore dell'European Observatory on Health Systems and Policies e Melitta Jakab, Senior Health Economist Regional Office for Europe dell'Oms.

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La chance del digitale
Il Life Tech Forum però non guarda solo in casa. La digital innovation è sempre più presente nella vita dei cittadini e gli investimenti nell'e-health sono in crescita. Per questo la manifestazione gode del supporto di aziende impegnate nella ricerca di soluzioni tecnologiche per la cura da remoto del paziente o la gestione delle informazioni. L'innovazione patient centered porta sviluppo e investimenti in tutti gli ambiti della gestione dell'informazione, con soluzioni che si rivolgono al cittadino, all'ospedale, all'Asl, alle Regioni. «Come azienda cerchiamo di esprimere innovazione a tutti i livelli, con un'attenzione fortissima a quelle soluzioni, che aiutano la sostenibilità, soprattutto per far fronte a questioni cruciali come l'invecchiamento della popolazione», spiega Dante Altomare, presidente di Exprivia Healthcare Italia. «In qualità di fornitore leader di soluzioni IT per il mondo scientifico e l'assistenza sanitaria in tutto il mondo, digitalizziamo i processi di queste organizzazioni per migliorare la vita dei pazienti. A livello globale investiamo oltre 1 miliardo di dollari in aree di innovazione per l'e-health», dice Fabrizio Liberatore, Business Development Manager di Dell EMC Italia.

L'introduzione di nuovi modelli operativi
Più in concreto, l'intervento di aziende prettamente informatiche nel settore sanitario semplifica i processi amministrativi, aiuta a coordinare e gestire la cura del paziente. Non si può infatti prescindere in questo contesto dalla gestione e protezione dei dati. «Lo sviluppo tecnologico è certamente uno dei maggiori driver delle dinamiche di costo in sanità, ma è anche l'essenza stessa del progresso, per cui oggi si cura meglio di ieri. Abilitando l'adozione di modelli evoluti in ottica “lean”, in grado di regolare la domanda e l'offerta dei servizi sanitari e a garantire una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Per la sanità noi proponiamo modelli basati su piattaforme di interoperabilità (proprie e di mercato) e su due suite specificatamente studiate: Suite Appheal Reply e Suite Ticuro Reply», evidenzia Alessandra Mazzucco, associate partner di Santer Reply. «La forte accelerazione al cambiamento in atto va sostenuta con una visione strategica dell'IT, quindi non interpretando i progetti di e-health come mera infrastruttura a supporto, ma quanto pre-requisiti per l'introduzione di nuovi modelli operativi, più efficienti economicamente e più efficaci dal punto di vista clinico. Una visione che richiede quindi il coraggio di rivedere sostanzialmente i processi nel momento in cui si affronta la “trasformazione digitale”. Per questo promuoviamo l'obiettivo di una “digitalizzazione totale” per le organizzazioni sanitarie e avviando un piano di investimenti cospicuo», racconta Dario Buttitta, general manager Public Administration & Healthcare Unit di Engineering.

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