Nautica

Via alla messa in sicurezza del porto turistico di Rapallo

Il piano, gestito da Brizzi & partners, ha l’obiettivo di porre rimedio ai danni subiti dall’area portuale fortemente danneggiata dalla mareggiata del 2018

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Al via il piano di messa in sicurezza delle opere a difesa e tutela dell’abitato e dell’area portuale del porto turistico internazionale Carlo Riva di Rapallo. Il progetto, partito con i primi lavori il 3 maggio, è stato presentato dalle istituzioni locali e da Davide Bizzi, amministratore delegato di Bizzi & partners l’azienda che gestisce la ricostruzione dello scalo ligure.

Il progetto ha l’obiettivo prioritario della messa in sicurezza dell’area portuale e dell’abitato di Rapallo, città che è stata fortemente danneggiata dalla violenta mareggiata che nell'ottobre del 2018 ha colpito l’intero litorale ligure distruggendo buona parte della struttura diportistica locale.

Loading...

Estensione delle protezioni

Il piano prevede l’estensione totale della scogliera di circa 45 metri, che alla conclusione dei lavori presenterà una lunghezza complessiva di 500 metri. Il muro paraonde, fondamentale per proteggere l’abitato cittadino, avrà un’altezza di sette metri per un’estensione di 380 metri.

Per procedere con i lavori, spiega una nota, «si prevede una significativa fornitura di materiali, quali 170mila tonnellate di massi naturali per la scogliera e 41mila tonnellate per i salpamenti. Saranno tre i mezzi navali impiegati in media, grazie ai quali sarà possibile procedere in rapidità e in sicurezza per la realizzazione delle costruzioni».

Lavori partiti

I lavori, affidati all’Ati composta da Savarese Costruzioni e Sales, sono iniziati lo scorso 3 maggio a seguito, prosegue la nota, «dell’Ordinanza 07/2021 emessa dall’Ufficio circondariale marittimo di Santa Margherita Ligure. Dopo l’esecuzione dei rilievi topo-batimetrici di prima pianta delle aree a terra e degli specchi acquei oggetto dei lavori, sono iniziate le attività di demolizione dei conci di muro paraonde crollati lungo la banchina e proseguiranno, nei prossimi giorni, con le attività di salpamento all’interno dello specchio acqueo».

Le attività previste dal piano coinvolgeranno in media 40 lavoratori direttamente impiegati nel corso dei lavori in cantiere, oltre a 100 professionisti dell'indotto, tra marinai e trasportatori. Nell’ambito dell’operazione di partenariato tra pubblico e privato prevista, Bizzi & partners, nel ruolo di garante e operatore ausiliario del concessionario, assicurerà il finanziamento dei lavori di cui gestirà la fase esecutiva fino all’avvenuto collaudo.

Opere da 20 milioni

Il completamento dei lavori, incluso il collaudo, è previsto per il mese di maggio 2022. Le opere di difesa comporteranno un fabbisogno finanziario di ben oltre 20 milioni di euro, al netto dei lavori di ricostruzione del Carlo Riva, interamente finanziati con capitale privato senza il ricorso a fondi pubblici.

«Questa giornata - ha detto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria nonché commissario straordinario per l’emergenza maltempo 2018 - rappresenta un altro tassello sulla strada della ricostruzione e della messa in sicurezza del porto di Rapallo, dopo i danni ingenti provocati dalla devastante mareggiata dell’autunno 2018 con la distruzione della diga e anche della strada per Portofino, poi ricostruita a tempo di record e riaperta il 7 aprile dell’anno successivo».

Dopo un iter, «lungo ed estremamente complesso - ha aggiunto il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco - nei giorni scorsi hanno preso il via i lavori propedeutici e, finalmente, da oggi entrano nel vivo gli interventi per la realizzazione di un’opera che riteniamo prioritaria per la messa in sicurezza della costa».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti