invio dei racconti entro il 10 febbraio 2019

Via al premio letterario Ponte Sisto per giovani autori

3' di lettura

Un racconto scritto in lingua italiana con cenni di dialetto romanesco o completamente in romanesco, ambientato nel fantastico scenario della Capitale. È partita la prima edizione del Premio letterario Ponte Sisto, promosso dall'omonima casa editrice romana, che ha sede proprio a pochi passi dal ponte romano. Il tema è la vita. Racconti tutti ambientati fra i vicoli, le strade, i parchi o il lungotevere di Roma, in una città universale, piena di tradizioni, da sempre accogliente e multietnica. È un premio fortemente voluto da Fabio Capocci, in memoria del fratello ed editore Tullio Capocci, scomparso prematuramente lo scorso febbraio.

Un premio per i giovani autori
Il premio, che si svolge con il patrocinio del I Municipio Roma centro e con la collaborazione delle edizioni Fahrenheit 451 e della Fondazione Lando Fiorini, è dedicato ai giovani autori. Due le sezioni: la prima è destinata ai giovani autori tra i 25 e i 35 anni che abbiano già pubblicato almeno un libro; la seconda è rivolta ai ragazzi tra i 18 e i 24 anni alla prima esperienza letteraria. Ogni partecipante potrà presentare un solo racconto. Visto l’interesse suscitato è stata aperta una nuova sezione per gli over 35 con la redazione di un racconto.

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Casa editrice nel cuore di Roma
«La casa editrice - spiega Fabio Capocci, direttore editoriale della Casa editrice Ponte Sisto - prende il nome dal famoso ponte sul Tevere nel centro storico della Capitale, proprio perché il progetto è nato dalla nostra famiglia e si è sviluppato nel cuore di Roma, a pochi passi dal ponte». Capocci racconta che la casa editrice è nata nel 2008, partita da un’idea di Walter Pedullà. Poi la collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università la Sapienza di Roma, con la stampa di una rivista monografica “L’illuminista”. Man mano la casa editrice ha dedicato sempre più attenzione alla città di Roma, spiega FabioCapocci, «con raccolte di saggi, libri fotografici e romanzi di ambientazione cittadina che ne sottolineano il fascino e la bellezza, denunciandone anche gli aspetti più problematici». E ora il concorso che vuole premiare giovani autori con racconti ambientati nella Capitale.

Racconti entro il 10 febbraio
I racconti dovranno giungere alla casa editrice entro e non oltre il 10 febbraio 2019 solo via mail all'indirizzo: premiotulliocapocci@gmail.com. «Non saranno accettati manoscritti», sottolinea Capocci. Per la prima sezione i testi dovranno avere una lunghezza massima di 200mila caratteri dattiloscritti, spazi compresi. Per la seconda sezione i testi dovranno avere una lunghezza massima di 80mila caratteri dattiloscritti, spazi compresi.

Tre finalisti premiati il 12 luglio 2019 al Puff
Una giuria di esperti, presieduta dal professor Walter Pedullà, selezionerà i tre finalisti che verranno premiati nel corso di una cerimonia il 12 luglio 2019, che si svolgerà al Puff, dove nascerà anche un Caffè letterario dedicato a Tullio Capocci. I vincitori, oltre a un premio in denaro, vedranno pubblicate le loro opere. Il primo premio è di mille euro, il secondo di 500 euro e il terzo di 300 euro. La Targa Premio Tullio Capocci sarà consegnata ai primi dieci lavori meritori di menzione. Il racconto vincitore della prima sezione sarà pubblicato in un singolo volume. I primi tre racconti classificati della seconda sezione saranno pubblicati in un unico volume. Il bando completo del premio è consultabile sul sito http://www.edizionipontesisto.it/concorso/index.html

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