Sicilia in anticipo

Via ai saldi, una scommessa da 2,6 miliardi. In ritardo solo Basilicata e Puglia

La spesa media è 171 euro a famiglia, 74 a persona, secondo le previsioni di Confcommercio

Saldi a Torino (Ansa/Tina Romano)

3' di lettura

Via alla stagione dei saldi nella maggior parte delle regioni italiane. La data nazionale è stata fissata per sabato 3 luglio, ma c'è chi ha deciso di avvantaggiarsi. ome ha fatto la Sicilia, dove i saldi estivi sono iniziati giovedì 1 luglio, con due giorni si anticipo rispetto alla data nazionale. La scelta di ritardarne l’avvio è, invece, stata presa quest’anno solo in Puglia, dal 24 luglio, e in Basilicata, dal 2 agosto. Una boccata d’ossigeno per il mondo del commercio, fortemente penalizzato dall’emergenza Covid e dai periodi di lockdown.

Una partita da 2.6 miliardi:spesa media 171 euro a famiglia

Secondo Confcommercio è una partita da 2,6 miliardi di euro che prevede una spesa per la famiglia tipo, in media, di 171 euro. E di 74 euro in media a persona. Più ottimista è, invece, la Fismo, l’associazione delle imprese del commercio moda aderenti a Confesercenti, che sulla base di un sondaggio curato da Swg prevede una spesa media di 285 euro a famiglia, pari a 124 a persona, con una forte polarizzazione: un italiano su tre si terrà sotto i 100 euro, mentre il 20% spenderà più di 200 euro. In ogni caso, siamo ancora sotto i livelli pre-covid della stagione 2019.

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Forte la concorrenza dell’e-commerce

Più caute le associazioni dei consumatori. «Sconti buoni, in netta risalita rispetto a quelli di quest’inverno, anche se inferiori rispetto a quelli record registrati la scorsa estate», dice l’Unc. «Saldi partiti subito con sconti record fino al -50%», ma le stime delle associazioni dei commercianti appaiono «eccessivamente ottimistiche», secondo il Codacons che si riferisce alle previsioni di Confesercenti, evidenziando la concorrenza dell’e-commerce e la diminuzione del numero di turisti stranieri presenti nel nostro paese, oltre alle incertezze economiche delle famiglie generate dalla crisi Covid.

Trefiletti: «Previsioni sconfortanti»

È invece sconfortato Rosario Trefiletti, segretario del Centro consumatori italiani. «Questa stagione deluderà molto chi si aspetta una ripresa delle spese e dei consumi e per tanti e diversi motivi. A cominciare dai saldi per i quali, non prevediamo, attraverso un nostro campione Nord-Centro-Sud, che possano essere coinvolte sopra la percentuale del 33% con una spesa a nucleo di circa 130 euro pari a un complessivo di circa 1,1 miliardi di euro. Bisognerà aspettare ancora per vedere segnali di ripresa, purtroppo». Negli ultimi mesi inoltre, sottolinea ancora, «per il fallimento e la chiusura di molti esercizi e comunque per la loro crisi molti prodotti sono stati venduti attraverso varie promozioni, ed inoltre sempre di più queste vendite sono avvenute e avvengono tutt'ora on-line».

Viafora (Federconsumatori): «Acquisti saranno contenuti, pesa la crisi»

«Dalla situazione di crisi che vediamo in giro crediamo che gli acquisti degli italiani per i saldi, on line e nei negozi fisici, quest’anno saranno contenuti. E noi rinnoviamo l’invito ai consumatori di fare attenzione negli acquisti», dice Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori. «É importante - spiega - fare attenzione ai massimi ribassi, perchè si potrebbe trattare di scorte di magazzino. É sempre bene fare il confronto con i prezzi precedenti. E diffidare da chi non permette di provare i capi o non dà la possibilità del cambio merce o della restituzione».

Inizio soft a Napoli

Nel primo giorno di saldi a Napoli nessuna fila davanti ai negozi. Nelle vie dello shopping, il sabato mattina è scorso tranquillo anche se con il passare delle ore sta aumentando la gente in strada e nei negozi. Tra gli esercenti c’è ottimismo anche se - dicono - «sarà difficile recuperare quanto perso a causa dei lunghi periodi di chiusura imposti dalle norme anti covid». Saldi che sono partiti in molti casi con sconti tra il 30 e il 50 %, ma non manca chi già propone anche il 70 per cento. Tra i potenziali acquirenti pochi si sono dati un budget di spesa sa investire negli acquisti dei saldi. L’orientamento generale è andare «alla ricerca dell’occasione».

Avvio vivace in Toscana

«Partenza vivace, con tanta gente in giro per negozi. Quasi a sorpresa, molti colleghi in tutta la Toscana segnalano una presenza di turisti stranieri più nutrita di quanto si potesse pensare alla vigilia. Mancano ancora gli ’high spender’ di oltreoceano o dell'oriente, ma i nord europei stanno contribuendo almeno al 20% alle vendite del primo giorno di sconti estivi. Una percentuale riscontrata anche nei borghi più piccoli, che ovviamente sale nelle città a più alta vocazione turistica come Firenze o Lucca», dice Paolo Mantovani, presidente Federmoda di Confcommercio Toscana, commentando le prime ore dell’avvio dei saldi. «È tornato poi il fenomeno dei ’saldisti’, che si era affievolito nell'ultimo anno e mezzo: clienti che si sono specializzati nell'acquisto scontato di capi base da sfruttare tutto l'anno, come felpe, camicie, sneakers all'insegna della comodità e di una eleganza più informale», ha spiegato Mantovani.

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