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Via al Salone di Genova, primo boat show al mondo nell’era del Covid

La 60° edizione della kermesse si è aperta nel rispetto delle misure di sicurezza e dei distanziamenti. De Micheli: «Il recovery fund finanzierà anche la nautica»

di Raoul de Forcade

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(ANSA)

La 60° edizione della kermesse si è aperta nel rispetto delle misure di sicurezza e dei distanziamenti. De Micheli: «Il recovery fund finanzierà anche la nautica»


2' di lettura

È il primo boat show in Europa nell'era del Covid. Il 60° Salone nautico di Genova si è aperto negli spazi della ex Fiera del mare, organizzato come sempre dal Confindustria nautica, nel rispetto delle misure di sicurezza e dei distanziamenti.

La kermesse, che proseguirà fino al 6 ottobre, si è aperta con gli interventi di Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e trasporti, di Saverio Cecchi, presidente di Confindustria nautica, del sindaco di Genova, Marco Bucci, del governatore ligure, Giovanni Toti e di Carlo Ferro, presidente di Ice.

«Il Recovery fund, le risorse pubbliche italiane e le tradizionali risorse europee – ha detto la De Micheli - serviranno anche per finanziare la nautica e per rinnovare la flotta italiana. Da gennaio saranno finanziati già tre obiettivi: la portualità con il miglioramento dei collegamenti stradali e ferroviari per passeggeri e mezzi nell'ultimo miglio, la infrastrutturazione green dei porti, e la sostituzione della flotta orientata a sostenibilità ambientale».

Il ministro ha aggiunto che «molte decisioni sono già state prese dalle aziende in termini innovativi, ora è necessario spianare la strada con queste risorse per accelerare i progetti. Abbiamo più fonti di finanziamento a disposizione: quelli italiani, le tradizionali risorse europee e il recovery fund».

Da parte sua, il numero uno di Confindustria nautica, Cecchi, ha sottolineato che, con l’apertura del salone, «oggi tutto il mondo ci guarda. Il Nautico di Genova assume un significato speciale per le nostre aziende, per la nostra filiera e per la città, che oggi diventa la capitale mondiale della nautica ma soprattutto del saper fare italiano».

Cecchi ha poi evidenziato che quello di Genova «è il primo salone internazionale dall’inizio dell’emergenza Covid. Spostare la data dell’evento, da settembre al 1° di ottobre, ci ha permesso di avviare una task force e presentare un protocollo di 180 pagine al Comitato tecnico scientifico. Non potevamo non provarci».

Così, ha concluso, «ha preso il via un'edizione simbolo, che si apre all'insegna della sicurezza e dell'efficacia. Questo è un Salone icona della determinazione e del saper fare italiano, un evento che è lo specchio di un settore d’eccellenza del nostro Paese e una vetrina strategica e irrinunciabile del made in Italy nel mondo».

Anche il sindaco Bucci, ha sottolineato che si tratta del «primo boat show a livello mondiale: nemmeno in Florida, nemmeno in Asia è stato fatto un salone nautico; Genova è l’unico al mondo aperto: non si è mai fermato in 60 anni e non lo ha fatto neppure in questa situazione di pandemia. Il salone non si ferma mai, come Genova».

Secondo Bucci, «una sfida è già stata vinta: quella di aprire, adesso comincia la sfida del salone vero e proprio, ma sono convinto che gli espositori, i visitatori e i cittadini lo renderanno un successo.

Quest’anno abbiamo contingentato gli ingressi, sono stati messi a punto percorsi per ridurre i contatti al minimo indispensabile, un bel lavoro, sono convinto che le procedure del salone saranno seguite da tanti saloni al mondo». Bucci ha poi ricordato che Genova ha chiesto una somma cospicua la recovery fund: «circa 5 miliardi».

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