Tutela dei diritti, le dieci strade per evitare il tribunale

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Viaggi e assicurazioni

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In caso di controversia che riguardi un viaggio, per evitare di finire davanti al giudice si deve prima scrivere alla compagnia con cui ha viaggiato (o con la quale avrebbe dovuto viaggiare. Ci si può anche far aiutare da un'associazione di consumatori.

I vettore (o il terminalista, nel caso delle navi) deve dare una prima risposta al reclamo (anche solo che dica che lo si sta ancora esaminando) entro un mese. La risposta definitiva di accoglimento o respingimento va data entro tre mesi per treni e bus, entro due per le navi.

Se la risposta non soddisfa o non arriva entro i termini si può inviare il reclamo all'Art (Autorità di regolazione dei trasporti). Per il settore aereo, il reclamo si può inviare alla compagnia, con le modalità previste da quest'ultima (se non ce ne sono, è possibile scaricare moduli “universali” dai siti della Ue). Se la compagnia non risponde entro sei settimane o la risposta è insoddisfacente, il reclamo si può inviare online all'Enac. La competenza dell'ente c'è sempre sui voli in partenza da un aeroporto italiano; per quelli in arrivo c'è anche sui voli partiti da uno scalo extra Ue, ma solo quando il vettore è una compagnia comunitaria.

Per ottenere ciò che normalmente si cerca facendo causa alla compagnia di trasporto si può spesso ricorrere alla conciliazione, utilizzata per esempio da Trenitalia, Autostrade, Alitalia. Ryanair da settembre ha avviato una collaborazione col Codacons.

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