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Viaggi social nel mistero di Area 51, Triangolo delle Bermude e Loch Ness

Uno scherzo su Facebook è sfuggito di mano al suo creatore, diventando un allarme per il Pentagono: il 20 settembre oltre 1,7 milioni di persone si sono date appuntamento nel deserto del Nevada per fare irruzione in Area 51, la base segreta dell’Us Air Force dove sarebbero custoditi corpi di alieni con le relative astronavi. Così in poco tempo quella dei “viaggi nel mistero” è diventata la moda dell'estate, con altri eventi programmati nel Triangolo delle Bermude e a Loch Ness

di Enrico Marro


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Area 51 (Marka)

4' di lettura

L’appuntamento è per le 3 del mattino del 20 settembre. Quella notte un milione e settecentomila persone vogliono fare irruzione all’interno di Area 51 , la base dell’Us Air Force nel deserto del Nevada (di cui la Cia ha ammesso l’esistenza solo nel 2013 dopo otto anni di interrogazioni ufficiali a livello federale) per scoprire se all’interno di quello che è ufficialmente un sito per i test aeronautici sono davvero custoditi corpi di alieni e astronavi provenienti da altri mondi.

Tutto è partito a inizio luglio con uno scherzo su Facebook solo apparentemente innocuo. L’anonimo proprietario di un pagina di “shitposting” ha lanciato la campagna “Storm Area 51, They Can't Stop All of Us”, “Assaltiamo Area 51, Non Possono Fermarci Tutti”. Una burla come tante altre sospese sul web, ma che è decisamente sfuggita di mano ai suoi ideatori: nel giro di un paio di settimane oltre 1,7 milioni di persone hanno firmato l’appello per “prenotare il proprio posto” nel grande assalto alla leggendaria base militare con tutti i suoi presunti segreti.

Chernobyl (Marka)

Nessuno sa se l’abnorme massa di persone che ha prenotato l’assalto ad Area 51 (superiore per capirci alla popolazione di Estonia e Islanda messe assieme) sia semplicemente stata allo scherzo o faccia sul serio. Di sicuro sappiamo però che il Pentagono l’ha presa malissimo: interrogato dal Washington Post, un portavoce dell'Us Air Force ha «scoraggiato chiunque dal cercare di entrare in un’area dove vengono addestrate le forze armate americane», precisando con toni espliciti che «l’aeronautica militare statunitense è pronta a proteggere l’America e i suoi asset». La burla insomma non è piaciuta per niente ai generali, ai quali l’organizzatore dell’evento ha risposto a stretto giro con un “Ciao Governo degli Usa, questo è uno scherzo, non voglio portare avanti questo piano, avevo solo pensato che fosse divertente. Non sono responsabile se la gente vuole davvero attaccare Area 51”.

20 settembre 2019, assalto all’Area 51: l’appello su Facebook raccoglie tantissime adesioni

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I misteri di Area 51
Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo bene che cos’è Area 51. Si tratta di un’enorme base segreta dell’Us Air Force (40 chilometri di lunghezza e 37 di larghezza) aperta nel 1955 nel sud del deserto del Nevada per effettuare test top secret di nuovi velivoli. Da Area 51, che ufficialmente si chiama Homey Airport, sono passati tutti i prototipi supersegreti del Pentagono, a partire dagli aerei spia U2 fino ai caccia invisibili “stealth” F117.

La fama della base, la cui esistenza è stata ammessa dalla Cia solo nel 2013, è però legata agli alieni. Secondo una vulgata cresciuta di pari passo con gli avvistamenti di Ufo nel Nevada dagli anni Cinquanta in poi, Area 51 sarebbe il luogo dove vengono custodite nella massima segretezza tutte le prove dell'esistenza di forme di vita extraterrestre, compresi i corpi degli alieni e le astronavi, oltre a essere il laboratorio segreto dove vengono studiate tecnologie per il teletrasporto e per i viaggi nel tempo.

Independence Day

Tanto per gettare altra benzina sul fuoco, nel 1989 il sedicente fisico statunitense Bob Lazard ha rivelato di essere stato assunto come consulente dal Governo per effettuare test e studi su un’astronave aliena custodita nel bunker S-4 della base segreta. E anche se al Mit di Boston dove ha detto di essersi laureato nessuno l’ha mai visto nemmeno in cartolina, anche se negli anni Novanta è stato condannato per favoreggiamento alla prostituzione, Lazard ha finito inesorabilmente per alimentare la leggenda di Area 51, immortalata peraltro anche in film hollywoodiani come “Indipendence Day” o “Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo”.

Lochness (Marka)

Tutti nel Triangolo delle Bermude e a Loch Ness
E mentre a Chernobyl il turismo nei luoghi della tragedia nucleare s'impenna (+40%) grazie alla miniserie tv, sull’onda di quello di Area 51 un altro appello sta macinando “prenotazioni”: quello per scoprire la verità sul Triangolo delle Bermude, un’area dell'Oceano Atlantico compresa tra Miami, le Bermuda e Porto Rico dove navi e aerei sono scomparsi in circostanze misteriose a partire dal 1821. A organizzare lo “Storm The Bermuda Triangle, It Can’t Swallows All Of Us” (“Assalto al Triangolo delle Bermude, Non Può Inghiottirci Tutti”) è stato uno scrittore dell’Arizona, tal Anthony Dominick Carnovale, che finora ha raccolto oltre 40mila adesioni, incurante del fatto che il “Triangolo” negli ultimi anni pare si sia spostato in Asia.

Triangolo delle Bermuda (Marka)

L’evento, chiaramente ispirato dal successo di quello di Area 51, in realtà è puramente goliardico: in pratica è solo un grande beach party che si dovrebbe tenere dal primo al 3 ottobre a Miami. «Non andremo a caccia di nessun mostro marino, il titolo serviva solo a catturare l'attenzione» spiega Carnovale, che ha anche aperto una raccolta fondi per finanziare la festa in spiaggia, la lotta al cancro e le sue ricerche personali sulla natura selvaggia. L’obiettivo dello scrittore è raccogliere 175mila dollari, ma finora ne sono stati raccolti appena 85. Auguri, Anthony Dominick, a auguri anche ai 20mila che in poche ore hanno firmato il terzo pazzo appello di questa torrida estate, “Storm Loch Ness”: appuntamento il 21 settembre, in Scozia, per andare a caccia del mostro di Loch Ness e magari farsi un bel selfie con lui.

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