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Quando i libri riempiono il viaggio

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Quando i libri riempiono il viaggio

I libri hanno l'indubbia potenza di sedimentarsi nel nostro immaginifico, costruendo, da sé, grazie alla lettura, un intero pellegrinaggio di luoghi e spazi.

Le descrizioni, le visioni, i territori, i personaggi si muovono quindi su lande esistenti e non-esistenti che la lingua ha in potere di rivelare.
I libri sono dunque compagni di viaggio, e per tale ragione, ritornando alla realtà, e affinché la vostra vacanza sia letteraria, ecco alcuni volumi consigliati, da custodire durante i vostri camminamenti.

"La strada" di Cormac McCarthy (Einaudi, 2010)
Padre e figlio camminano lungo un'America desertificata dal rigore di una Terra morente. Percorrono lande desolate, strade spezzate dai tremori sottoterra e vedono il sole ormai quasi morto. Camminano alla ricerca dell'oceano dove trovare tepore e altri anni di vita.
Un romanzo che ha una lingua forte, trainante, costruito secondo una magnifica poesia malinconica in grado di tradurre i sentimenti dei due protagonisti dentro un'esistenza magicamente decadente.

"Luce d'agosto" di William Faulkner (Adelphi, 2013 2^edizione)
Riassumerne la trama significherebbe semplificare la superba capacità poetica e metafisica che il Sud faulkneriano realizza sotto un'armonia narrativa forse giostrata, in virtù della sua fantasmatica bellezza, da un Mangiafuoco proveniente da un altro mondo. Si intrecciano le vicende di Bunch, Brown, Christmas e del tenebroso e triste reverendo Hightower, con un inseguimento linguistico che sconfigge l'immobilità di qualunque altra realtà descrittiva.

"Benedizione" di Kent Haruf (NN editore, 2015)
Haruf porta un'America (l'immaginaria cittadina di Holt, Colorado), ritratta secondo una preziosa elegia silente, attraverso il canto finale di Dad Lewis che sottopone il suo animo ai ricordi incastonati nella sua mente, come pezzi di legno pronti allo spezzarsi.

Una voce, quella di Haruf, che trova il suo spazio accanto alle decise personalità della narrativa americana, come quelle di Faulkner e McCarthy.
"La metamorfosi e altri racconti" di Franz Kafka (Garzanti, XXXI ed. 2013)
Basta l'incipit di uno dei racconti ("Un sogno"), per ricordare la necessità di non dimenticare in valigia le novelle di Franz Kafka.
"Così sognava Josef K.:
Era una bella giornata e K. uscì per andare a passeggio. Non aveva fatto due passi che si trovò al cimitero. Era un luogo pieno di viali tracciati a capriccio, con una quantità di giri inutili; ma lui scivolava su uno di questi viali come su un rapido torrente, con imperterrita elasticità."

"Diceria dell'untore" di Gesualdo Bufalino (Sellerio editore, 2009)
L'imperitura prosa barocca dello scrittore di Comiso. Una lingua decorata attraverso un siciliano che è in impeccabile armonia con l'italiano.
Un libro che si fa, allora, intera opera d'arte.
"Così, chi da poco chi da pochissimo, vivevamo alla Rocca, insieme ad altri che non nomino, io che vi parlo, e il colonnello, Sebastiano, Luigi, Luigi, Giovanni, Angelo: cascami della storia, uno sfrido umano."
"I fiori del male" di Charles Baudelaire (Marsilio, 1^edizione)
Le poesie che hanno segnato universalmente il nome dannato del poeta francese.
Potenti. Visionarie. Avvelenate. Profetiche. Vampiresche. Stilisticamente sconfinanti.
Una lettura di maledizione che non dev'essere tralasciata.
"A volte ritornano" di Stephen King (Bompiani, 2014)
Da Jerusalem's Lot a La donna nella stanza, il re dell'horror moderno ci consegna una raccolta di racconti che costituisce una sorprendente accorta mistione tra "paura soprannaturale" e "paura di una realtà oscura."
Un volume da custodire quale incredibile summa delle "tematiche dell'orribile" create in modo significativo da Stephen King, poi affrontate nei suoi romanzi.
"Canti" di Giacomo Leopardi (Mondadori, collana Nuovi Oscar Classici, 2004)
Una produzione poetica di indeterminabile valore che traccia integralmente l'anima di Giacomo Leopardi.
La lettura di queste liriche consente di percepire il magnifico demone abitante delle poesie leopardiane.
"Faust" di Johann Wolfgang Goethe (BUR Biblioteca universale Rizzoli)
Il patto tra lo scienziato Faust e Mefistofele, la vendita dell'anima in cambio di sapienza, potere e giovinezza; il conflitto dell'io (tentato dal soprannaturale incarnato), perché si faccia Superiore.
Un'imbattibile parabola del tormento dell'uomo in contratto con il Peccato.
"Omicidi americani. Da Kennedy a Columbine i grandi fatti di sangue raccontati dai premi Pulitzer" di AA.VV, Minimum Fax
Un libro che è esempio eccezionale di equilibrio tra giornalismo e narrativa.
Otto reportage (da Columbine a Caccia all'uomo) che hanno conquistato il Pulitzer, e quindi raccontato, con certosina qualità giornalistica, taluni drammatici e sanguinosi accadimenti della storia americana.
"Silenzi" di Emily Dickinson (Feltrinelli collana Universale economica- I classici)
Una voce femminile inquieta e abissale. Poesie che scavano nello spirito e che concedono una grande finestra di conoscenza al turbamento intraducibile della propria esistenza.

Emily Dickinson è poetessa di primario livello e queste liriche sono da inserire nella propria borsa.
"Tra un atto e l'altro" di Virginia Woolf (Guanda, collana Narratori della Fenice)
Ultimo romanzo della Woolf in cui si concentra la tensione della sua narrativa.
Il libro finale che raccoglie nei personaggi un razionato fervore, e ciononostante è in potere di donare la pacatezza dell'accettazione di un destino inevitabile.
"Frankenstein" di Mary Shelley (Giunti, Y Classici)
Il moderno Prometeo in lotta col suo creatore per la propria dignità esistenziale.
Una storia destinata all'eternità, dove il gotico risorge e si unisce, in una innovativa veste, agli intensi e vibranti sentimenti che legano i due opposti protagonisti.

31 luglio 2015

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