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Buñol, il paese della Tomatina

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Bu˝ol, il paese della Tomatina

  • – di Francesca Pace


E' una delle feste pi¨ pazze e divertenti d'Europa e si svolge ogni anno l'ultimo mercoledý di agosto. E' la famosa Tomatina, un appuntamento diventato imperdibile per residenti ma anche molti turisti stranieri. Teatro dell'evento Ŕ Bu˝ol, situato a 40 chilometri da Valencia, nell'entroterra spagnolo, un paese di 9mila anime che, in questa occasione, viene invaso da migliaia di persone pronte a darsi battaglia a colpi di pomodoro.

La tomatina Ŕ una festa storica che ha origine nel 1945 e non Ŕ altro che la rievocazione di una rissa a colpi di verdura avvenuta proprio il 31 agosto di quell'anno. Da allora, ma stabilmente dal 1957, l'evento Ŕ diventato una ricorrenza fissa, tanto che, dal 2002, Ŕ considerata Festa d'interesse turistico internazionale dalla Segreteria Generale del Turismo spagnolo.

Quest'anno l'appuntamento Ŕ per il 31 agosto dalle 11.00 alle 12.00 del mattino nel centro di Bu˝ol. Ma giÓ dalla sera prima il paese Ŕ in festa tra concerti, spettacoli e Dj-set. A dare il via a questa folle battaglia Ŕ la prova del palo jam˛n, che consiste nell'arrampicarsi su un palo completamente unto di grasso per raggiungere un prosciutto appeso sulla cima. Da questo momento, cinque camion carichi di pomodori percorrono le strette vie del paese lanciando gli ortaggi che vengono riutilizzati dai partecipanti come armi per la battaglia. BasterÓ solo un'ora perchÚ le strade, le piazze e anche le persone vengano completamente ricoperte di rosso. Al termine della battaglia, grazie all'efficiente organizzazione, il paese viene subito ripulito in breve tempo, e, tornata la calma, ci sarÓ il tempo per visitare Bu˝ol.

Circondato dalla campagna dell'entroterra valenciano, il paese Ŕ dominato dall'imponente Castello medievale del XIII secolo al cui interno Ŕ stato allestito un museo dedicato alla storia della cittÓ. Bu˝ol ha, infatti, origini anche e, nel corso dei secoli, si alternarono i domini di romani e iberici, prima, poi degli arabi che modificarono l'assetto urbano e, infine, quello della dinastia degli Aragona.
Dal Castello, da cui si gode di una bella vista sul paese sottostante e sulla campagna, si apre il centro storico percorso da stradine strette che separano le case bianche. Da visitare c'Ŕ la Chiesa di San Pedro Apostolo, del XVIII secolo, affiancata da un campanile decorato che domina la piazza.
Molti sono i parchi e giardini che creano isole verdi tra le strade di Bu˝ol e che le conferiscono un'atmosfera tranquilla.

Anche i dintorni possono essere interessanti per una escursione nella natura. Qui si pu˛ visitare la Cueva del Turche, una grotta in cui sono stati ritrovati resti umani del Paleolitico e dove, nel periodo delle piogge si pu˛ ammirare una cascata di 60 metri che si getta nel lago sottostante dove rinfrescarsi nelle giornate pi¨ calde.
Con una bella passeggiata si pu˛, poi, raggiungere il Puente Natural, una conca modellata nel tempo dal fiume Bu˝ol dove ammirare stalattiti e stalagmiti.

1 settembre 2016

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